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Michela Caré
Michela Caré
Giornalista

Stefano Iorio, Presidente della Montecampione Ski Area: “È la località perfetta per il turismo in tutte le stagioni"

stefano iorio

Si chiama Stefano Iorio ed è il nuovo Presidente della Montecampione Ski Area. Complice la sua passione e il suo amore per questo comprensorio dove ha sempre sciato sin da piccolo, il 22 novembre è riuscito ad aggiudicarsi con la Misa, società fondata insieme a Matteo Ghidini, l’asta per la gestione degli impianti.

I due imprenditori la scorsa estate avevano sottoscritto un aumento di capitale di 350 mila euro per salvare la stazione e a settembre, grazie anche all’aiuto degli enti pubblici, sono riusciti a superare la soglia di 600 mila euro, cifra minima valutata come indispensabile per ricapitalizzare la Società Montecampione Ski Area e procedere all'acquisto degli impianti favorendo la partenza dell'imminente stagione invernale e provvedendo alle manutenzioni indispensabili per l’avvio della stazione.

Oggi Stefano Iorio racconta a Neveitalia quali sono i progetti, gli investimenti e i programmi per il rilancio turistico di una stazione turistica potenziale come Montecampione, località dove tra l’altro sono nate e cresciute due talenti della Coppa del Mondo di sci come Elena e Nadia Fanchini.

 

Che programma è stato presentato per riuscire ad ottenere la gestione degli impianti di Montecampione?

L’asta si è tenuta l’11 novembre e ce la siamo aggiudicata il 22 dello stesso mese, ma già il 5 agosto ci eravamo presentati con il nostro programma di investimento e di rilancio di Montecampione all’Assemblea della società che si chiama Montecampione Ski Area anche se il nostro percorso era iniziato più di un anno fa.  Prima dell’estate abbiamo avuto diversi incontri con gli enti pubblici Locali. Abbiamo sempre pensato che un rilancio di Montecampione non poteva non passare da un coinvolgimento degli enti pubblici, in primis dei due comuni su cui è situato la località sciistica: Pian Camuno e Artogne, ma anche la Comunità Montana che prima della nostra entrata nel capitale sociale era socia di maggioranza. Abbiamo sin da subito comunicato e prospettato qual era il nostro programma e quali erano le nostre intenzioni a breve termine e soprattutto a medio/lungo termine. Bisogna sfruttare le potenzialità che offre la stazione come ad esempio, dal punto di vista panoramico, la veduta del Lago d’Iseo da una parte e del Lago di Garda che è molto bello e difficilmente ripetibile in altre località. Allo stesso tempo Montecampione è una località che sorge vicino ai grandi centri urbani come Brescia, Milano e Bergamo. In più sorgiamo anche vicino agli aeroporti (Brescia e Bergamo), quindi il nostro programma ha cercato di valorizzare il più possibile quelle che sono le peculiarità e, perché no, anche quei limiti che se analizzati possono diventare delle potenzialità.

 

Sono stati fatti dei lavori di manutenzione su impianti e piste?

Essendoci aggiudicati l’asta a fine novembre abbiamo fatto proprio il minimo indispensabile. Sembrava anche quasi impossibile riuscire ad aprire per la stagione invernale imminente.  Abbiamo fatto una trattativa di riassunzione del personale che prima era stato licenziato. Dai dipendenti c’è stato un grande gesto di responsabilità e di appartenenza al luogo. Loro avrebbero dovuto fare quei lavori agli impianti che tutte le stazioni sciistiche fanno prima di riaprire la stagione invernale. Le manutenzioni che solitamente si fanno in due mesi, loro sono riusciti a farle in due settimane. Sulle piste abbiamo potuto fare ben poco. A livello di investimenti abbiamo integrato la struttura con due gatti delle nevi nuovi e con circa 10 cannoni di innevamento artificiale. Parallelamente abbiamo fatto un programma di marketing e comunicazione per informare tutti i turisti che Montecampione sarebbe ripartito alla grande.

 

Com’è andata la stagione quest’anno?

La stagione è andata discretamente bene. Purtroppo per noi dicembre è stato un mese cauto come altre località, ma visto il momento in cui eravamo partiti è andata piuttosto bene. Non abbiamo avuto modo di fare convenzioni perché si tratta di attività che di solito si fanno intorno a settembre/ottobre e, come ripeto, abbiamo preso la situazione in mano a fine novembre. La stagione è partita con il primo freddo a ridosso di capodanno. Per noi quest’anno è molto importante avere dei feedback da parte dei turisti amanti di Montecampione e devo dire che oggi la stragrande maggioranza ha apprezzato tantissimo il lavoro che abbiamo fatto. Hanno trovato le piste tenute benissimo, molto curate soprattutto in termini di sicurezza sia per ciò che concerne l’installazioni di reti che per ciò che concerne il controllo e la sorveglianza. I turisti hanno inoltre trovato ospitalità, gentilezza e cortesia nei loro confronti da parte del personale. Quindi abbiamo cercato di lavorare sul soddisfare il più possibile la clientela e far percepire loro il cambio di gestione.

 

Avete fatto delle promozioni per attirare gli sciatori?

Sì, abbiamo fatto diverse promozioni soprattutto per agevolare le famiglie con i bambini nati dopo il 2008. Nell’ultimo mese abbiamo fatto un accordo con Trenord, che è la società che gestisce il trasporto pubblico locale della Lombardia, e abbiamo proposto il pacchetto “Vieni a sciare in treno”: dalla stazione di Brescia c’è la possibilità di acquistare un unico biglietto con cui paghi il tragitto sul treno, il transfer dalla stazione di arrivo alle piste di Montecampione, lo skipass e il noleggio degli sci. Grazie a Trenord siamo voluti andare ad assicurarci quei turisti che vogliono evitare l’uso della macchina, il traffico e il peso degli sci.

 

Avete intenzione di fare degli investimenti per la prossima stagione?

La prossima stagione sicuramente andremo a investire sul potenziamento dell’innevamento artificiale. Inoltre stiamo lavorando con gli enti pubblici per andare a migliorare alcune piste da sci e stiamo valutando anche la possibilità di andare a sostituire uno o due impianti tra i più vecchi.

 

 

A Montecampione sono cresciute le sorelle Fanchini, oggi grandi campionesse della Coppa del Mondo di sci. Che rapporti avete intrapreso con loro?

Abbiamo ufficializzato il sodalizio tra Montecampione e le sorelle Fanchini. Il 30 dicembre si è tenuto un evento “La danza della neve”, apposito per loro. È stata una serata dove abbiamo proiettato un video specifico sulla loro infanzia per mostrare a tutti com’erano le tre sorelle, dalla loro nascita sino ai grandi risultati di oggi a livello mondiale. Vogliamo continuare su questo tipo di rapporto e cercheremo di ufficializzare lo sponsor di Montecampione sul loro casco e sul loro vestiario per farlo portare loro in giro per il mondo. Siamo anche pronti a realizzare una pista appositamente per loro per gli allenamenti.  Montecampione negli ultimi anni aveva perso anche l’aspetto dello sci agonistico. Quest’anno siamo riusciti ad avere due gare della Fisi come recupero e abbiamo attirato tanti sci club per gli allenamenti. Abbiamo attrezzato delle piste da sci chiuse e battute esclusivamente per chi faceva agonistica.  Montecampione ha questa duplice peculiarità: è perfetto per chi deve muovere i primi passi perché ha dei tracciati idonei per bambini e principianti, ma anche per chi ha bisogno di un allenamento di livello agonistico. Abbiamo una pista dove dieci anni fa si sono tenuti i Mondiali Juniores.

 

Qual è il vostro principale obiettivo per il rilancio di Montecampione?

Il nostro obiettivo è valorizzare al massimo Montecampione sulle quattro stagioni. Quindi non solo sci, ma tutti gli sport che puoi fare all’aria aperta dalla primavera fino all’autunno. Noi riteniamo che si tratta di una località che possa esser considerata, per la sua morfologia e per la composizione delle sue montagne perfetta anche per il turismo estivo, soprattutto per le famiglie che vogliono fare delle bellissime passeggiate in alta quota o delle escursioni in mountain bike. Credo che Montecampione debba tornare a quella che era negli anni ’80 , cioè una località turistica per il tempo libero in tutte e quattro le stagioni.

 

 

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