Champorcher

Champorcer
Valle d'Aosta

Champorcher

Champorcher è una piccola località sciistica situata nell’omonima valle, all’ingresso della Valle d’Aosta per chi arriva dal Piemonte. Il comprensorio si sviluppa ai margini del Parco naturale del Mont Avic, in un ambiente appartato e poco urbanizzato, dominato dalla Rosa dei Banchi. Dalla parte alta delle piste il panorama si apre anche verso il Monte Rosa e il Cervino.

Secondo i dati turistici regionali aggiornati, Champorcher offre 12 km di piste da sci alpino, distribuiti fra i 1.427 metri del fondovalle e i 2.500 metri di Cimetta Rossa. Il dislivello supera quindi i 1.000 metri, un valore considerevole per un comprensorio di queste dimensioni, anche se non tutte le piste consentono di percorrerlo integralmente in un’unica discesa.

La porta d’ingresso alla ski area è la frazione di Chardonney, da cui parte la telecabina a sei posti diretta all’altopiano di Laris, a circa 1.900 metri. La telecabina è un impianto datato ma sottoposto nel tempo a revisioni e aggiornamenti. Una volta raggiunto Laris, la seggiovia quadriposto automatica Cimetta Rossa Express porta velocemente alla quota massima del comprensorio, mentre la seggiovia biposto Laris e gli skilift Baby Laris e Madeleine completano la rete di risalita.

Nel complesso Champorcher dispone di sette impianti: una telecabina, due seggiovie, due skilift e due tapis roulant. La Cimetta Rossa Express è l’impianto principale e più performante, mentre la seggiovia Laris e alcuni impianti minori appartengono a una generazione precedente e risultano più lenti. Le dimensioni contenute della ski area e l’affluenza generalmente moderata limitano comunque i tempi di attesa.

Il terreno è particolarmente interessante per gli sciatori intermedi e avanzati. Le piste rosse rappresentano la parte più consistente dell’offerta e alternano pendii aperti, muri più sostenuti e lunghi tratti nel bosco. La celebre pista del Bosco, utilizzata anche per allenamenti agonistici, è uno dei tracciati più completi della località per varietà e continuità.

Dalla Cimetta Rossa partono piste panoramiche e tecniche come la Gran Comba, affiancata da una variante nera, e i diversi tracciati che scendono verso Laris. Anche il rientro verso Chardonney presenta alcuni passaggi impegnativi. Gli sciatori esperti trovano quindi piste valide e divertenti, ma il chilometraggio limitato rende Champorcher più adatta a una giornata o a un soggiorno breve che a una settimana interamente dedicata allo sci alpino.

Per chi sta imparando sono disponibili due aree principianti servite da tapis roulant, una nel fondovalle e una sull’altopiano di Laris, oltre allo skilift Baby Laris. Gli spazi didattici sono raccolti e adatti ai bambini, ma il resto del comprensorio presenta soprattutto piste rosse: dopo le prime lezioni è quindi necessario possedere un minimo di sicurezza per esplorare la ski area.

Champorcher riceve spesso nevicate abbondanti grazie alla sua posizione vicina alla pianura piemontese e alla particolare esposizione della valle. Le piste nella parte alta conservano generalmente bene la neve, mentre il rientro a Chardonney, situato a quota più bassa, può risentire maggiormente dei periodi miti. La presenza di tracciati nel bosco offre una buona visibilità e una discreta protezione anche durante le giornate di maltempo.

La località fa parte dell’offerta gestita da Monterosa Ski, ma è completamente separata dal grande comprensorio collegato di Champoluc, Gressoney e Alagna. Lo skipass di Champorcher permette quindi di sciare soltanto nella ski area locale, salvo l’acquisto di formule regionali o plurigiornaliere valide anche in altri comprensori.

Oltre allo sci alpino, Champorcher offre possibilità per lo sci alpinismo, le ciaspolate e il freeride, con itinerari che si sviluppano verso Dondena e il lago Miserin. Tra Château e Chardonney è inoltre presente una pista di fondo di circa 5 km, immersa nella pineta lungo il torrente Ayasse.

Champorcher è consigliata a chi cerca tranquillità, piste tecniche e un ambiente naturale ancora autentico. I suoi limiti sono il ridotto chilometraggio, la prevalenza di tracciati non elementari e una rete di impianti solo in parte moderna. Il dislivello, la qualità delle piste rosse, i boschi e la facilità di accesso dal Piemonte ne fanno però una destinazione interessante per sciatori intermedi ed esperti che vogliono evitare i grandi comprensori più affollati.

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