3 Cime Dolomiti è il grande comprensorio dell’Alta Pusteria, sviluppato tra Sesto, San Candido, Dobbiaco, Villabassa e Braies, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio mondiale UNESCO. Le piste si affacciano sulle Dolomiti di Sesto, sulla Croda dei Baranci e sulla celebre Meridiana di Sesto, mentre le Tre Cime di Lavaredo, pur non essendo direttamente raggiunte dagli impianti, rappresentano il simbolo paesaggistico dell’intera regione.
Il sito ufficiale indica 115 km di piste e 31 impianti di risalita, distribuiti indicativamente tra i 1.130 metri del fondovalle e i circa 2.200 metri raggiunti sul Monte Elmo. Il dato complessivo comprende il grande carosello Monte Elmo-Orto del Toro-Croda Rossa, il Monte Baranci di San Candido, gli impianti minori di Dobbiaco e Braies, il Passo Monte Croce e la Ski Area Val Comelico.
Il cuore del comprensorio è formato dalle piste del Monte Elmo, dell’Orto del Toro e della Croda Rossa, collegate sci ai piedi da moderne cabinovie. Si può entrare nel carosello da Versciaco, comodamente raggiungibile anche in treno, oppure da Sesto con la cabinovia Helmjet. Dal Monte Elmo si attraversa l’Orto del Toro per raggiungere Signaue e la Croda Rossa, costruendo giornate sugli sci molto varie e con pochi trasferimenti.
La rete degli impianti è moderna, veloce e composta in buona parte da cabinovie ad agganciamento automatico. Tra le novità dell’inverno 2026/2027 spicca la nuova cabinovia Helmissimo da Versciaco al Monte Elmo: un impianto a dieci posti che sostituisce la precedente cabinovia, riducendo il tempo di percorrenza a meno di otto minuti e aumentando la portata fino a 3.250 persone all’ora. L’intervento comprende anche l’ampliamento della lunga pista di rientro e il potenziamento dell’innevamento programmato.
Il Monte Elmo è il settore più indicato per gli sciatori di livello intermedio e avanzato. Dalla parte alta scendono lunghe piste rosse verso Versciaco e Sesto, con dislivelli importanti e tracciati larghi sui quali mantenere un ritmo sostenuto. La pista Helmissimo, che scende fino al fondovalle di Versciaco, è una delle discese più lunghe e complete della zona. L’Orto del Toro propone piste panoramiche e scorrevoli, oltre a rappresentare il passaggio naturale verso la Croda Rossa.
La Croda Rossa alterna piste adatte alle famiglie a discese decisamente più impegnative. La più famosa è la Holzriese, articolata in due varianti nere: il tratto più ripido raggiunge una pendenza dichiarata del 71% ed è considerato uno dei muri più severi dell’Alto Adige. Anche le piste Signaue e Porzen offrono passaggi tecnici, mentre nella parte alta si trovano tracciati più accessibili e rifugi affacciati sulle Dolomiti di Sesto.
Il Monte Baranci, raggiungibile direttamente dal centro di San Candido, non è collegato sci ai piedi al Monte Elmo ma conserva una propria identità. Le piste, prevalentemente blu e rosse, sono particolarmente adatte alle famiglie, ai corsi di sci e a chi cerca una giornata meno impegnativa. Non mancano una pista nera, una lunga discesa per slittini e alcune aperture serali con piste illuminate. Ancora più raccolti sono i campi sci di Rienza a Dobbiaco e di Braies, pensati soprattutto per principianti e bambini.
Il comprensorio propone anche il Giro delle Cime, uno skitour che attraversa Monte Elmo, Orto del Toro, Croda Rossa, Passo Monte Croce e Padola. Alcuni tratti vengono percorsi con lo Ski Shuttle SALTO: la Val Comelico fa parte dell’offerta dei 115 km e utilizza lo stesso skipass, ma il collegamento con l’Alta Pusteria non è ancora interamente sci ai piedi. Le piste e le caratteristiche del versante veneto sono descritte nella scheda dedicata alla Val Comelico e Padola.
La varietà del comprensorio consente di trovare piste per ogni livello, ma la sua caratteristica principale è la qualità delle discese rosse: lunghe, larghe, ben preparate e generalmente meno affollate rispetto a quelle delle aree più celebri del Dolomiti Superski. Le nere del Monte Elmo e della Croda Rossa soddisfano gli sciatori esperti, mentre Baranci, Braies e Dobbiaco completano l’offerta per famiglie e principianti. La distanza tra alcuni settori richiede però l’utilizzo del treno o degli skibus.
La ferrovia della Val Pusteria rappresenta un elemento distintivo della località: la stazione di Versciaco si trova accanto alla partenza della cabinovia e lo Ski Pustertal Express consente di spostarsi anche verso Plan de Corones. L’innevamento programmato copre gran parte delle piste e le quote non particolarmente elevate sono compensate dall’esposizione favorevole e dal clima generalmente freddo dell’Alta Pusteria.
L’area è inoltre una delle destinazioni italiane più importanti per lo sci di fondo, con una vasta rete di tracciati collegati tra Dobbiaco, San Candido, Sesto, la Val Fiscalina, Braies e il confine austriaco. La Nordic Arena di Dobbiaco ospita competizioni internazionali e permette di accedere alla storica ferrovia Dobbiaco-Cortina. Completano l’offerta invernale le piste da slittino, le escursioni con le ciaspole e i numerosi itinerari pedonali sulla neve.
In estate l’Alta Pusteria è uno dei principali punti di partenza per visitare le Tre Cime di Lavaredo, la Val Fiscalina, il Lago di Dobbiaco e il Lago di Braies. Gli impianti del Monte Elmo, della Croda Rossa e del Baranci danno accesso a sentieri panoramici, percorsi per famiglie, itinerari per mountain bike e rifugi in quota. Molto frequentata è anche la ciclabile San Candido-Lienz, che segue in discesa la valle della Drava fino in Austria.
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