Ripercorriamo la stagione straordinaria e la carriera dell’atleta del Centro Sportivo Esercito, nata nel 1998 ad Albosaggia, ma da anni di base a Livigno per la preparazione agonistica. Figlia d’arte e dotata di un grande potenziale già evidente nelle competizioni giovanili, oggi Murada è un talento esploso definitivamente anche tra i Senior. I numerosi podi stagionali, la delusione olimpica, la vetta della generale e la riconsegna di un titolo che in Italia mancava da 16 anni.
Non è un caso, e nemmeno fortuna. È la costruzione mattone dopo mattone di una casa le cui fondamenta avevamo capito fossero solide fin da quando, in quella stagione 2021/2022, aveva sfiorato fino all’ultima gara la sfera di cristallo. Giulia Murada oggi si riprende la sua rivincita, proprio su quella Emily Harrop che 4 anni fa le aveva strappato un sogno, e che oggi si congratula con lei: la testa della Overall femminile, aperta fino all’ultima gara, vede con la Sprint di Villars-sur-Ollon la conclusione ideale di un cerchio aperto anni fa e oggi, finalmente, chiuso.
Una stagione da numero uno
Il cammino verso la Coppa del Mondo ISMF 2025/2026 inizia già all’opening di Solitude (USA), dove Murada chiude 2^ nella Sprint alle spalle di Margot Ravinel (FRA) e condividendo il podio con Katia Mascherona – assente nelle ultime tappe causa infortunio: per l’azzurra si tratta dell’8° podio in carriera nel format olimpico, ma ecco che nella successiva tappa di Courchevel, in Francia, arriva un altro piazzamento di prestigio, il 3° posto sempre nella Sprint, che vale il secondo podio consecutivo in questo inizio di Coppa del Mondo. Si vola a Boí Taüll ed ecco un altro podio, il 2° posto nella Sprint.
I Giochi Olimpici di Bormio rappresentano un’occasione preziosa per Murada, ma qualcosa va storto e il podio, pur alla portata, non viene ottenuto. Ma il vero punto di svolta nella stagione arriva a Shahdag, in Azerbaijan, dove Murada firma il suo primo successo in Coppa del Mondo vincendo l’Individual valida anche come gara dei Campionati Europei 2026: oro europeo e sorpasso in vetta alla generale, dopo essere andata a podio anche nella Vertical e nella Sprint. Il rendimento rimane elevato anche nelle tappe successive, con il 2° posto in Val Martello e il successivo podio nella Sprint di Puy‑Saint‑Vincent che portano oltre la doppia cifra il numero di podi complessivi in Coppa del Mondo, consolidando il margine su Harrop, che si rifà sotto in maniera preoccupante, e Ravinel.
Alle finali di Villars‑sur‑Ollon Murada chiude 6^ nell’Individual e nella Vertical, sale a 1000 punti nella Overall e si presenta alla Sprint conclusiva con un margine sufficiente per gestire la situazione, completando l’opera nell’ultima gara con un emozionante 3° posto.
Un primato storico per lo scialpinismo azzurro
Con la conquista della Coppa del Mondo generale, Murada riporta l’Italia sul trono dello scialpinismo femminile a distanza di 16 anni dagli exploit di Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini, le uniche italiane capaci in passato di vincere la Overall ISMF, rispettivamente nelle stagioni 2005/2006 e 2006/2007, 2007/2008 e 2009/10. Se si contano anche gli uomini, invece, il successo più recente è quello di Michele Boscacci nella stagione 2021/2022, anticipato nel decennio precedente da Robert Antonioli e Damiano Lenzi, a loro volta raccoglitori del testimone dai pionieri Guido Giacomelli, Dennis Brunod, Denis Trento e Manfred Reichegger.
Murada diventa così la terza azzurra di sempre (e la 7^, compresi gli uomini) a mettere le mani sulla sfera di cristallo nel circuito internazionale, strappando il titolo alla francese e chiudendo idealmente il cerchio aperto dalla generazione che aveva inaugurato l’egemonia italiana nello skialp moderno.
La storia agonistica e personale di Giulia Murada
Nata il 3 luglio 1998 ad Albosaggia (SO), in quel luogo che ha dato i natali tra gli altri anche a Michele Boscacci, Giulia Murada è figlia d’arte: suo padre è Ivan Murada, campione di sci alpinismo degli anni Duemila e oggi figura centrale nella sua preparazione agonistica. Da bambina pratica la ginnastica ritmica e lo sci alpino, ma è solo intorno ai 12 anni, seguendo il padre in montagna, che scopre lo scialpinismo e se ne innamora, attratta dall’idea di “guadagnarsi” la discesa con la fatica della salita.
Nel 2017 entra nel Centro Sportivo Esercito, trasformando la passione in professione e iniziando un percorso di crescita che la porta a vincere titoli mondiali e continentali giovanili, fino al passaggio stabile nella categoria Senior. Nel suo palmarès figurano il titolo mondiale U23 nella Team Race a Villars‑sur‑Ollon, diverse medaglie iridate e continentali tra Individual, Vertical e Mixed relay, oltre a piazzamenti di rilievo nelle grandi classiche di lunga distanza.
Fuori dalle gare, Murada si definisce una vera appassionata di sport di endurance: in estate macina chilometri su bici da strada, a piedi e su skiroll, attività che considera fondamentali per costruire la base aerobica per l’inverno. Ma per staccare mentalmente dalle pressioni del circuito, ama viaggiare effettuare quel “reset” necessario a ritrovare motivazioni e leggerezza prima di rimettersi in gioco.
Competitiva in Sprint, Individual e Vertical, ha fatto della costanza di rendimento il suo marchio di fabbrica, come dimostrano i numerosi podi distribuiti lungo tutta la stagione. Preparata atleticamente, veloce e molto lucida nelle scelte tattiche, Murada ha costruito la sua sfera di cristallo più con la somma di prestazioni solide che con exploit isolati, incarnando perfettamente il profilo della campionessa di lungo corso che sa gestire un’intera annata. Brava Giulia!
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Ghiacciaio Val Senales | 9/11 | 40-140 cm |
| Arabba | 23/26 | 40-95 cm |
| Courmayeur | 18/18 | 40-150 cm |
| Valtorta impianti | 11/12 | 20-60 cm |
| Cavalese | 7/7 | 20-50 cm |
| Corvara in Badia | 42/49 | 10-40 cm |
| Passo Costalunga | 13/13 | 50-70 cm |
| Andalo | 17/20 | 40-63 cm |
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