L'arrivo del freeride nel programma olimpico rende felici anche Franzoni e Hirscher: "Forte segnale per lo sport e i giovani"

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L'arrivo del freeride nel programma olimpico rende felici anche Franzoni e Hirscher: "Forte segnale per lo sport e i giovani"

Il vice campione olimpico di discesa e l'otto volte re di Coppa del Mondo sono grandissimi appassionati della disciplina che ha appena ricevuto la notizia dell'inserimento nel menu dei Giochi sulle Alpi francesi. Importanti le loro parole, così come quelle di un fuoriclasse assoluto come Victor De Le Rue.

Il mondo del freeride sta vivendo una settimana davvero speciale, dopo quanto accaduto martedì scorso con l’ufficialità del CIO in merito all’inserimento della disciplina nel programma dei prossimi Giochi Olimpici di Alpes 2030.

In Francia, sulle nevi del Monginevro, ci sarà lo storico debutto a cinque cerchi per sci e snowboard con quattro gare dedicate e l’esplosione di gioia di atleti, addetti ai lavori, tecnici e appassionati è stata… totale. Xavier De Le Rue, simbolo del movimento e tre volte vincitore del Freeride World Tour, il circuito di riferimento, ha sottolineato tramite i canali ufficiali dello stesso FWT come si tratti di “una notizia incredibile, se penso che quando ho cominciato era uno sport di nicchia prima che tutti quanti riuscissimo a creare una comunità ricca di passione, che ha contribuito all’evoluzione stessa del freeride”.

Dal panorama dello sci alpino, sono arrivate in queste ore dichiarazioni di peso da due campioni di generazioni differenti, ma uniti dalla stessa enorme passione per il fuori pista: si tratta di Giovanni Franzoni, che la scorsa primavera ha vissuto una parte delle sue vacanze con le avventure in neve fresca sulle montagne dell’Alaska, sogno che aveva sin da ragazzino, e Marcel Hirscher che da tanti anni dedica periodi proprio al divertimento con il freeride ad ogni latitudine, specialmente in Canada.

“Vedere il freeride diventare parte dei Giochi Olimpici è molto speciale – ha sottolineato il re della Streif 2026 e argento al debutto a cinque cerchi, nella straordinaria discesa vissuta a Bormio 5 mesi fa – Da atleta, so quanto il sogno olimpico possa cambiare il tuo percorso: è molto più di una semplice competizione, dà ai giovani qualcosa in cui credere e lavorare così ogni singolo giorno.

Questo inserimento nel programma dei Giochi offrirà alla prossima generazione un sogno ancora più grande da inseguire e dare maggiore visibilità ad una disciplina che è davvero incredibile”.

“Il freeride porta l’intero panorama della montagna sul palcoscenico olimpico - le parole espresse invece dall’otto volte vincitore della Coppa del Mondo - Sciare non è solo tagliare la linea del traguardo o definire una performance: è abilità, coraggio, creatività e rispetto della natura.

Vedere il freeride entrare a fare parte del programma dei Giochi Olimpici è un forte segnale per il futuro del nostro sport e per tutti coloro che hanno sempre creduto nello sci nella sua dimensione più ampia”.

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Il CIO ha reso note le decisioni sulle discipline protagoniste nella rassegna invernale sulle Alpi francesi. Non solo lo snowboard alpino si è salvato, ma avrà pure la gara mista (e l'Italia può sorridere), mentre dopo l'esclusione del settore femminile a Milano Cortina 2026, la combinata nordica sarà completamente fuori dalle Olimpiadi del 2030. Biathlon con la Single Mixed che si aggiunge al programma, pure lo skicross avrà una gara in più e sono ufficiali le quote, con parità di genere in termini di partecipazione per gli oltre 3mila atleti presenti.