Via libera agli atleti russi: il CIO apre completamente alla riammissione, pur senza inno e bandiera

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Olimpiadila decisione

Via libera agli atleti russi: il CIO apre completamente alla riammissione, pur senza inno e bandiera

Tra le decisioni assunte oggi nella sessione del comitato esecutivo del CIO, come era nell'aria da tempo è arrivata la conferma ufficiale sulla possibilità, per gli atleti del Comitato Olimpico Russo (fuori dalle competizioni dal 2023), di prendere parte ai processi di qualificazione per i Giochi, a partire da quelli estivi del 2028. Resta aperta la questione legata alle singole federazioni internazionali, specialmente per quanto riguarda l'IBU.

Un’apertura completa, verso Los Angeles 2028 e, nel caso delle discipline invernali, Alpes 2030 che oggi ha visto completarsi il programma di gare per la prossima edizione dei Giochi Olimpici.

E’ quella che il comitato esecutivo del CIO ha ufficializzato in merito alla situazione degli atleti russi e bielorussi, che potranno cominciare il percorso di qualificazione, dopo essere rimasti esclusi (a parte per i rari casi degli “atleti neutrali”) dal 2023, visto che il comitato olimpico russo ha visto provvisoriamente revocata la sospensione in atto da quasi tre anni.

Non varia la posizione del “governo” riguardo agli eventi olimpici, visto che non verranno organizzate competizioni sotto la propria egida in Russia e l’eventuale utilizzo di inno e bandiera ai Giochi sarà oggetto di una decisione successiva.

E’ chiaro che resta in ballo la questione sulla partecipazione alle gare di Coppa del Mondo tra area FIS e IBU in particolare, con l’organo mondiale del biathlon che ha confermato anche recentemente il suo “no” agli atleti del paese, visto che la situazione legata alla guerra con l'Ucraina, avviata nel 2022 con l'invasione russa, è ancora, purtroppo, una realtà.

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