Alpes 2030 sarà l'edizione più ricca di gare: lo skicross sale a quota 3 e il biathlon raggiunge il fondo

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Alpes 2030 sarà l'edizione più ricca di gare: lo skicross sale a quota 3 e il biathlon raggiunge il fondo

Scopriamo nel dettaglio tutti i 126 appuntamenti da titolo (con parità di genere pressochè totale, visto che ci saranno 56 prove da medaglia in ambito femminile, 55 per gli uomini e 15 miste) in programma per i Giochi del 2030 sulle Alpi francesi. Per la disciplina regina, lo sci alpino, ancora 10 gare con la conferma delle team combined, sorridono anche salto femminile, speedskating, pattinaggio di figura, snowboard e, appunto, lo skicross oltre alla grande novità del freeride. Per bob, skeleton e slittino non cambia nulla.

Ancora poco più di tre anni e mezzo di attesa, ma in questi giorni si è parlato moltissimo delle Olimpiadi invernali che torneranno in Francia, 38 anni dopo Albertville, con Alpes 2030 che ha ufficialmente condiviso il programma di gare dopo il via libera ricevuto dal CIO.

Sarà un’edizione, la 26esima nella storia dei Giochi di neve e ghiaccio, per la prima volta senza la combinata nordica che esordì già a Chamonix 1924, proprio in Francia, ma sempre con 16 discipline protagoniste e un numero record di gare: ben 126, ovvero 10 in più rispetto a Milano Cortina 2026.

Con assoluta parità di genere in termini di partecipazione (oltre 3mila atleti) e singole prove, visto che gli eventi da medaglia saranno 56 per le donne, 55 per gli uomini e 15 prove miste.

Lo sci alpino ha visto confermato il menu di quanto proposto, per la prima volta in Italia pochi mesi fa visto che a Pechino 2022 c’erano ancora il team event (ovvero il parallelo a squadre) e la combinata “classica”, visto che le due team combined, femminile e maschile, hanno riscosso un bel successo, già dai Mondiali di Saalbach 2025, e affiancheranno le otto gare tradizionali delle quattro discipline madre, per un totale di 10 appuntamenti tra Val d’Isère e Courchevel.

Una dozzina, invece, le sfide sugli sci stretti a La Clusaz con programma invariato per lo sci di fondo, a Le Grand Bornand andranno in scena le gare di biathlon e qui c’è una novità, scontata e attesa visto che da anni regala spettacolo in CdM e nelle rassegne iridate, con la Single Mixed che porta a quota 12 i titoli da assegnare.

Ben 16, con l’aggiunta della prova mista per lo skicross (di scena da tempo ai campionati del mondo), che avrà quindi 3 gare considerate le due individuali, per il complesso del freestyle che conterà sempre sul poker dedicato a Moguls e Dual Moguls, un trittico per l’Aerials (c’è la mista), i due Big Air, gli Slopestyle e gli Halfpipe per il freeski.

A quota 16 è arrivato anche il pattinaggio di velocità su pista lunga, che vedremo alla Thialf Arena di Heerenveen, il tempio della disciplina nei Paesi Bassi, con l’inserimento delle due Team Sprint.

Per lo snowboard, sono 12 le gare da medaglia sulle nevi del Monginevro: l’alpino, anziché finire fuori dal programma a cinque cerchi dopo aver rischiato grosso in tal senso, ha ottenuto la prova mista a squadre oltre ai due giganti paralleli individuali, raggiungendo così il numero dello SBX, per il quale la gara a coppie è ormai tradizione. Ecco poi per il freesnow i Big Air, gli Slopestyle e l’Halfpipe, chiaramente sempre per uomini e donne.

Lo short track (gare a Lione) mantiene 9 appuntamenti, partendo dalla staffetta mista che ha visto l’Italia trionfare a Milano 5 mesi fa, il salto con gli sci (a Courchevel) sale a 7 con l’inserimento della gara denominata “Super Team” anche per il settore femminile, avendo così 3 gare a testa per genere oltre alla prova a squadre mista.

Il freeride farà il suo storico debutto al Monginevro con quattro sfide da titolo equamente divise tra sci e snowboard, sulle stesse montagne ecco salire a quota 5 gare lo sci alpinismo, visto che alla staffetta mista e alle due sprint, si aggiungeranno le due individuali dopo l’esordio della disciplina a Livigno.

Il pattinaggio di figura accoglie l’altra novità attesa, quella del “Synchro9” che si aggiunge al team event, alle due gare individuali del singolo e alle prove di danza e coppie di artistico, sempre nell’arena di Lione come tutte le discipline del ghiaccio (tranne lo speedskating), quindi anche l’hockey con i due tornei olimpici e il curling che conferma i tre titoli da assegnare, col doppio misto inaugurale e il duo Constantini-Mosaner che sarà ancora protagonista, prima che siano le formazioni da quattro a giocarsi le medaglie tra settore femminile e maschile.

Chiudiamo con le discipline del budello, sulla pista di La Plagne, e non cambia nulla in termini di possibilità di podio per slittino, con cinque gare dopo la scorpacciata azzurra a Cortina (2 titoli vinti, nei doppi, e quattro medaglie complessive), il bob con i “due” e i “quattro” sul ghiaccio e lo skeleton, per le due prove individuali e quella mista confermata nel planning di Alpes 2030.

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Il CIO ha reso note le decisioni sulle discipline protagoniste nella rassegna invernale sulle Alpi francesi. Non solo lo snowboard alpino si è salvato, ma avrà pure la gara mista (e l'Italia può sorridere), mentre dopo l'esclusione del settore femminile a Milano Cortina 2026, la combinata nordica sarà completamente fuori dalle Olimpiadi del 2030. Biathlon con la Single Mixed che si aggiunge al programma, pure lo skicross avrà una gara in più e sono ufficiali le quote, con parità di genere in termini di partecipazione per gli oltre 3mila atleti presenti.