Paralimpiadi al via in un clima surreale per la cerimonia d'apertura. L'Italia del weelchair curling con una sola vittoria

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Paralimpiadi al via in un clima surreale per la cerimonia d'apertura. L'Italia del weelchair curling con una sola vittoria

Venerdì sera all'Arena di Verona lo start di Milano Cortina 2026, ma gli atleti non sfileranno: anche se il Comitato Paralimpico Internazionale parla di problemi logistici verso i campi di gara, i boicottaggi per la concessione di inno e bandiera a Russia e Bielorussia hanno pesato tantissimo. Primi incontri di questi Giochi sul ghiaccio del torneo di doppio misto e il tandem azzurro Bertò-Ioriatti ha portato a casa un successo su tre partite, cedendo questa sera all'extra-end del match con la Cina.

I Giochi Paralimpici invernali sono ormai pronti a partire, ma in realtà a Cortina è già cominciato il torneo di doppio misto per il weelchair curling, con l’Italia di Orietta Bertò e Paolo Ioriatti che ieri ha regolato per 7-5 la coppia coreana, questa mattina ha perso (4-6) con l’Estonia e poi è stata superata all’extra-end dalla Cina, cedendo per 7-8 nonostante il vantaggio del martello alla mano supplementare.

Venerdì sera (dalle ore 20.00) la cerimonia d’apertura all’Arena di Verona, per dare il via alle nove giornate di gare da medaglia (da sabato 7 a domenica 15 marzo), purtroppo però il clima non sarà certo dei migliori visto quanto accaduto negli ultimi giorni, con l’ammissione degli atleti russi e bielorussi con inno e bandiera (a differenza dei Giochi Olimpici) che ha portato in primis l’Ucraina a boicottare l’evento inaugurale di questi Giochi, seguita a ruota da altre nazioni (sui 57 paesi partecipanti).

A quel punto, il Comitato Paralimpico Internazionale ha optato per una cerimonia senza sfilata degli atleti, con le bandiere sventolate dai volontari dell’organizzazione, adducendo a motivi di logistica la scelta. Una grande delusione anche per René De Silvestro e Chiara Mazzel, designati portabandiera azzurri e impegnati già sabato a Cortina nel para-sci. “L’anno scorso avevamo pensato a una soluzione che garantisse la presenza fisica e il coinvolgimento da remoto durante la cerimonia, ma poiché molte nazioni non invieranno atleti a causa delle gare del mattino seguente, per garantire coerenza le bandiere di ogni nazione saranno portate dai volontari”.

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