Da Lisa e Davide, sino all'ampolla di Arianna e il braciere che si spegne: all'Arena di Verona una chiusura da brividi

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Milano Cortina 2026cerimonia di chiusura

Da Lisa e Davide, sino all'ampolla di Arianna e il braciere che si spegne: all'Arena di Verona una chiusura da brividi

I Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, semplicemente indimenticabili per i colori azzurri e per tante storie vissute, sono terminati con Vittozzi e Ghiotto portabandiera, ma è stata protagonista anche la plurimedagliata nella storia del nostro paese. Malagò: "Cara Italia, hai mantenuto le tue promesse". Dal 6 marzo via alle Paralimpiadi, mentre il testimone passa alle Alpi francesi per il 2030.

Una chiusura da brividi, dalla classe di Roberto Bolle all’emozione di vedere ancora gli atleti in prima fila, protagonisti di una cerimonia, quella andata in scena domenica sera all’Arena di Verona, che ha salutato la 25esima edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, che ha visto Arianna Fontana spegnere simbolicamente il braciere, con l’ampolla tra le sue mani e i pensieri della fuoriclasse valtellinese che non potevano che andare alle tre medaglie conquistate nella sua sesta partecipazione consecutiva, arrivando a quota 14 come nessuno mai in Italia, Giochi estivi compresi.

Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto hanno sfilato da portabandiera azzurri, raccogliendo idealmente il testimone da Federica Brignone, Amos Mosaner, la stessa Fontana e Chicco Pellegrino, che ha salutato il movimento olimpico, purtroppo non potendo gareggiare nella 50 km che ha visto premiato Johannes Hoesflot Klaebo, al sesto oro in altrettante gare e principe di Milano Cortina 2026, nel suo caso della Val di Fiemme che ha ospitato le gare dello sci di fondo.

Olimpiadi diffuse che hanno rappresentato un successo sotto molteplici punti di vista, compreso quello agonistico per gli azzurri, con 10 titoli e 30 medaglie da record assoluto rispetto a Lillehammer 1994 (3 ori e ben 10 podi in più). Sarà difficile fare meglio per l’evento delle Alpi francesi nel 2030, per la prossima edizione a cinque cerchi che sarà ancora sulle nostre amate montagne, alle quali i sindaci di Milano, Giuseppe Sala, e Cortina, Gianluca Lorenzi, hanno passato la mano.

Ben presto, però, ci saranno le emozioni dei Giochi Paralimpici, in programma dal 6 al 15 marzo, dopo aver vissuto quelle della cerimonia di chiusura sulle note di Einaudi e con le parole della presidente del CIO, Kirsty Coventry, davvero sentite per il nostro paese. “Cari amici, dichiaro chiusi i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Secondo la tradizione, invito i giovani di tutto il mondo a riunirsi tra quattro anni nelle Alpi francesi, per celebrare con tutti noi la 26esima edizione.

Spero che questi Giochi possano avere ispirato generazioni in tutto il mondo con lo spirito olimpico. Ora che stiamo giungendo alla fine, provo tantissime emozioni. Un po’ di tristezza, sì, ma anche tanto orgoglio e gratitudine”.

“Ben fatto, Italia, hai mantenuto le tue promesse – ha aggiunto Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 - Alla Cerimonia d’apertura dissi che non ero mai stato così orgoglioso di essere italiano. Questa sera, lo sono ancora di più. Permettetemi di dire grazie a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per rendere tutto questo possibile e a tutti coloro che hanno creduto in noi. Siete una squadra vincente, siate orgogliosi della vostra impresa”.

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