La Svezia sogna l'en plein olimpico, Diggins è pronta a fare da guastafeste: i borsini sullo sci di fondo femminile

La Svezia sogna l'en plein olimpico, ma Diggins è pronta a fare da guastafeste: i borsini sullo sci di fondo femminile
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La Svezia sogna l'en plein olimpico, Diggins è pronta a fare da guastafeste: i borsini sullo sci di fondo femminile

Partendo dal settore femminile, andiamo ad analizzare, gara per gara, le possibili favorite per le sfide a cinque cerchi dello sci di fondo. Sulle nevi di Lago di Tesero, la Svezia riuscirà nell'impresa di conquistare sei ori in sei prove? Missione non impossibile, con Jonna Sundling, Frida Karlsson ed Ebba Andersson pronte a dare spettacolo sul tracciato fiemmese. Jessie Diggins sogna il primo titolo individuale (che occasione la 10 km TL...) e attenzione alle norvegesi, soprattutto a livello distance. Capitolo Italia: tante ragazze alla prima esperienza olimpica, ma si può lottare per degli ottimi piazzamenti.

Il programma dello sci di fondo ai Giochi di Milano Cortina 2026 scatterà sabato 7 febbraio, con lo skiathlon femminile (10 km TC + 10 km TL) al via dalle ore 13.00. Il teatro delle sfide a cinque cerchi sarà lo Stadio del fondo "Fabio Canal" di Lago di Tesero, in Val di Fiemme, rinnovato in occasione di questo grande evento. La nostra analisi in ottica olimpica, su questa disciplina, parte dal settore femminile, con una panoramica completa su ogni gara.

SKIATHLON 20 KM: SABATO 7 FEBBRAIO

Si parte subito con una prova dove il pronostico è apertissimo. Questo format, disputato solo una volta nel corso di questa edizione della CdM, ha visto il trionfo della statunitense Jessie Diggins, al termine di una gara tiratissima. Negli ultimi Mondiali, andati in scena a Trondheim, la svedese Ebba Andersson beffò in volata Therese Johaug (ritirata al termine della scorsa stagione e detentrice del titolo olimpico in questa specialità) in un finale thrilling. Stilando una lista di nomi, in prima fila partono sicuramente Diggins, Andersson e l'altra big svedese sulle lunghe distanze Frida Karlsson; appena dietro, nella griglia di partenza, troviamo la norvegese Heidi Weng, con le svedesi Jonna Sundling e Moa Ilar.

Per le medaglie da tenere in considerazione anche la veterana norge Astrid Slind e l'austriaca Teresa Stadlober, bronzo a Pechino 2022, quando si gareggiava ancora su distanze ridotte per le donne (questa sarà la prima Olimpiade dove le gare maschili e femminili si disputeranno con lo stesso numero di km). Quale sarà il quartetto azzurro? Caterina Ganz dovrebbe essere la migliore carta in casa Italia, e punterà a una top 20. Le altre tre azzurre dovrebbero essere Anna Comarella, Martina Di Centa e Maria Gismondi, con Iris De Martin Pinter come prima riserva.

SPRINT TC: MARTEDì 10 FEBBRAIO

In questa gara la Svezia può sognare un tris sul podio. La favoritissima è Sundling, oro in carica, nonchè iridata a Oberstdorf 2021, Planica 2023 e Trondheim 2025. Le altre pedine dello squadrone scandinavo saranno Maja Dahlqvist, Linn Svahn e una tra Johanna Hagstroem ed Emma Ribom: parliamo di un team che proverà a conquistare tutte e tre le medaglie in questo format. Una delle atlete che negli ultimi inverni ha dato più filo da torcere a Sundling e compagne è la norvegese Kristine Skistad: conta due vittorie in stagione ma potrebbe essere penalizzata dalla lunghezza del tracciato fiemmese, che sarà piuttosto duro da affrontare.

Nel lotto delle atlete che andranno a caccia del podio non si possono non inserire la finnica Jasmi Joensuu (vincitrice su questa pista nell'ultimo Tour de Ski) e l'elvetica Nadine Faehndrich. Da non sottovalutare anche le tedesche Coletta Rydzek e Laura Gimmler. Per l'Italia questa sarà la gara dove ci sono maggiori speranze di ottenere un bel piazzamento: il quartetto, con tutta probabilità, sarà composto da De Martin Pinter (gran sesta a Oberhof), Federica Cassol (due top 10 in stagione), Nicole Monsorno e Ganz. Le due carte migliori del mazzo, visti gli ultimi risultati, saranno la classe 2004 bellunese e la venticinquenne valdostana; l'obiettivo sarà quello di provare a raggiungere la finale, e poi chissà, sognare non costa nulla...

INDIVIDUALE 10 KM TL: GIOVEDì 12 FEBBRAIO

Trovare un'atleta, da poter definire come favorita alla vigilia in questa gara, è molto difficile. La 10 km a skating sarà caratterizzata da un pronostico apertissimo, con tante ragazze pronte ad inserirsi nella lotta per le medaglie. Impossibile non partire da Diggins: la classe '91 del Minnesota, che è vicina alla sua terza sfera di cristallo consecutiva, vede in questa gara la maggiore speranza per poter agguantare quell'oro olimpico individuale (ancora assente nel suo palmarès), a coronare una carriera epica, che finirà a marzo sulle nevi di Lake Placid.

L'elenco delle pretendenti al podio (e alla vittoria) è lunghissimo: la Svezia schiererà sicuramente Ilar, Karlsson e Andersson, con il quarto pettorale conteso tra le sprinter, la Norvegia punta forte sull'esordiente olimpica Karoline Simpson-Larsen, oltre a Weng e Slind. Una sorpresa potrebbe essere la francese Leonie Perry, così come la già citata Stadlober, la tedesca Helen Hoffmann e la russa Dariya Neprayaeva, al via con status neutrale.

Nonostante un avvicinamento non proprio ottimale, a causa di un malanno patito a inizio gennaio, anche la squadra azzurra potrebbe avrà un'importante carta da giocare: la classe 2004 laziale Maria Gismondi in stagione ha ottenuto un 6° posto in questo format e su un percorso tosto come quello di Lago di Tesero potrebbe davvero ambire a una top 10. Tanti dubbi sulle altre tre azzurre che saranno della sfida, con una formazione ancora incerta per 3/4.

STAFFETTA 4x7,5 KM: SABATO 14 FEBBRAIO

Si prospetta un'altra emozionante battaglia scandinava, dopo lo spettacolo di Trondheim 2025, con Svezia e Norvegia pronte a contendersi questo titolo. Due formazioni estremamente competitive, con la Svezia che avrà un'ampia scelta (il quartetto sulla carta dovrebbe essere composto da Andersson, Karlsson, Ilar e Sundling), mentre in casa Norvegia saranno schierate Weng, Slind, Simpson-Larsen e la quarta che uscirà da un ballottaggio tra Julie Drivenes e Kristin Fosnaes.

Aperta la lotta per il bronzo, con la Finlandia, trainata da Johanna Matintalo, oltre alle veterane Kerttu Niskanen e Krista Parmakoski. Anche la Germania proverà a difendere l'argento in carica (assente la Russia, detentrice del titolo), ma l'esclusione di Victoria Carl per doping pesa tantissimo e renderà ancor più arduo il compito delle teutoniche. La formazione azzurra dovrebbe avere già tre certezze (De Martin Pinter, Ganz e Gismondi) con una frazione ancora da assegnare, che verosimilmente vedrà in pista Anna Comarella o Martina Di Centa.

TEAM SPRINT TL: MARTEDì 18 FEBBRAIO

Così come la sprint individuale, la Svezia è pronta a conquistare ancora una volta il titolo, all'interno di un grande evento, in questo format. Una storia iniziata ai Mondiali di Seefeld 2019, proseguita a Oberstdorf 2021, ai Giochi di Pechino 2022, e nelle rassegne iridate di Planica 2023 e Trondheim 2025. La protagonista, nelle ultime quattro occasioni, è sempre stata Sundling, che proverà il bis olimpico dopo la vittoria di quattro anni fa in Cina.

La favorita per far coppia con la classe '94 di Umea è Dahlqvist, ma una decisione ufficiale verrà presa nei giorni precedenti alla gara. Se l'oro sembra già assegnato in partenza, apertissima la lotta per argento e bronzo: le due nazioni che arrivano meglio in questa specialità, dopo le svedesi, sono la Germania, con la coppia formata da Coletta Rydzek e Laura Gimmler, e la Finlandia, con Jasmi Joensuu e Johanna Matintalo.

Per la Norvegia rebus sulla compagna di Skistad, che verosimilmente sarà una tra Milla Andreassen e Ingrid Aabrekk, mentre resta da capire chi farà coppia con Jessie Diggins in casa Stati Uniti (lei che a PyeongChang 2018 fu oro in questo format e argento con Julia Kern nell'ultima rassegna iridata). Attenzione anche alla Svizzera, bronzo iridato in carica, che sarà al via con il tandem formato da Faehndrich e Anja Weber.

Stando agli ultimi risultati, e a quanto visto a Goms, la coppia azzurra dovrebbe essere composta da De Martin Pinter e Cassol, ma Monsorno e Ganz non sono totalmente da escludere: una decisione, come per tanti altri team sarà presa nei giorni prima della gara, e l'Italia, in un format che spesso ha regalato sorprese, parte sicuramente come outsider.

MASS START 50 KM TC: DOMENICA 22 FEBBRAIO

L'ultimo giorno dei Giochi di Milano Cortina 2026 vedrà andare in scena la prima 50 km femminile nella storia delle Olimpiadi. I favori del pronostico, anche in questo caso, sono in direzione Svezia, con Karlsson ed Andersson pronte a giocarsi l'oro. In seconda fila troviamo la norvegesi Weng e Slind (specialista delle granfondo in classico sulle lunghissime distanze), mentre parte leggermente dietro Diggins. In una gara durissima come la 50 km gli imprevisti e le sorprese potrebbero essere all'ordine del giorno: da tenere d'occhio anche le finniche Niskanen, Parmakoski e Matintalo, l'austriaca Stadlober e l'elvetica Nadja Kaelin.

Arriva da una stagione complicata, ma a Goms ha mostrato segnali di risveglio, la tedesca Katharina Hennig, sempre pericolosa sulle lunghissime distanze. Per quanto riguarda le azzurre non ci sono ancora certezze su chi prenderà parte alla prova conclusiva del programma olimpico dello sci di fondo: sulla carta dovrebbero essere schierate Ganz, Gismondi, Comarella e Di Centa, ma una decisione definitiva dipenderà dal loro stato di forma dopo due settimane di gare.

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