I nostri Giochi sono aperti, via allo show di Milano Cortina! Dai 4 portabandiera a Tomba, Thoeni e Compagnoni, che notte

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Milano Cortina 2026cerimonia d'apertura

I nostri Giochi sono aperti, via allo show di Milano Cortina! Dai 4 portabandiera a Tomba, Thoeni e Compagnoni, che notte

La cerimonia d'apertura divisa tra San Siro, il centro di Cortina, Livigno e Predazzo, davvero unica nella storia dei Giochi Olimpici con Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Federica Brignone e Amos Mosaner a sventolare il tricolore prima delle gare. Dagli assi della pallavolo agli ultimi tedofori da brividi, con Thoeni e Goggia idealmente assieme a Tomba e Compagnoni nell'accensione del braciere.

Brividi, brividi veri nella notte che ha dato il via al grande spettacolo dei nostri Giochi Olimpici, per la quarta volta (la terza in ambito di edizioni invernali) sul suolo italiano, con Milano Cortina 2026 ufficialmente aperta dopo una cerimonia divisa tra quattro siti, con il cuore nello stadio di San Siro, la piazza centrale della conca ampezzana, ma anche Livigno e Predazzo assolute protagoniste.

Con la regia di Marco Balich e il tema dell’armonia al centro di tutto, un’emozione unica e vissuta in primis dai quattro portabandiera dell’Italia, Arianna Fontana e Federico Pellegrino a Milano e Federica Brignone letteralmente sulle spalle di Amos Mosaner per sventolare il tricolore nella sfilata a Cortina.

Tutto è partito dall’arrivo simbolico del presidente Sergio Mattarella a Milano su un tram guidato da… Valentino Rossi, mentre a Cortina gli eroi della staffetta di Torino 2006, Valbusa, Di Centa, Piller Cottrer e Zorzi, anticipavano l’inno di Mameli cantato da Laura Pausini.

E poi si è entrati nel vivo della cerimonia d’apertura con Pierfrancesco Favino e la sua interpretazione dell’Infinito di Giacomo Leopardi, con Sabrina Impacciatore che ha ripercorso i 102 anni dei Giochi invernali, partendo da Chamonix 1924.

I discorsi di Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 (“non sono mai stato così orgoglioso di essere italiano come stasera”), a quello della numero 1 del CIO, Kirsty Coventry, passando per lo show di Mariah Carey e il messaggio dell’ambasciatrice ONU, Charlize Theron.

Il presidente Sergio Mattarella dichiarerà aperti i 25^ Giochi Olimpici invernali, poi la Turandot con la voce unica di Andrea Bocelli e da quel momento la fiaccola comparirà allo stadio, con due simboli calcistici di Inter e Milan come gli storici capitani Beppe Bergomi e Franco Baresi ad aprire la staffetta, passata per i campioni della pallavolo, femminile e maschile, prima di Franco Nones e Martina Valcepina con la bandiera a cinque cerchi tra le loro mani a Cortina.

Il giuramento olimpico letto da Stefania Constantini e Dominik Fischnaller, l’inno alla gioia all’Arco della Pace (con un grandissimo pubblico), un simbolo come Samantha Cristoforetti e poi il gran finale con la passeggiata tra due ali di folla a Milano di Gerda Weissensteiner e Manuela Di Centa, campionesse olimpiche che hanno passato la torcia a colui che firmò due ori leggendari a Torino 2006 nello speed skating, Enrico Fabris, mentre a Cortina è emozione pura con l’ingresso di Gustavo Thoeni, che avvia la staffetta conclusiva con Sofia Goggia, che accenderà il braciere contemporaneamente alle due leggende attese a Milano, e come da pronostico lì pronti all’atto conclusivo, ovvero Deborah Compagnoni e Alberto Tomba.

E da sabato gare, con la discesa maschile ad assegnare le prime medaglie a Bormio. Godiamoci questi sedici giorni.

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