Colpo di scena nel caso Passler: Rebecca riammessa ai Giochi, ora può sognare la staffetta

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Pierre TEYSSOT

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Colpo di scena nel caso Passler: Rebecca riammessa ai Giochi, ora può sognare la staffetta

La Corte d'Appello di Nado Italia ha accolto il ricorso della 24enne altoatesina, che da lunedì sarà a disposizione dello staff tecnico azzurro dopo essere stata esclusa in seguito alla positività ad un controllo fuori competizione. "Posso tornare a concentrarmi al 100% sul biathlon, sono stati giorni molto difficili ma ho sempre creduto nella mia buona fede".

Un colpo di scena nel caso legato a Rebecca Passler.

Dopo che il TAS non aveva preso una decisione in merito, definendo la situazione non sotto la sua giurisdizione, relativamente alla positività al letrozolo di cui la 24enne azzurra aveva ricevuto notizia alla vigilia dei suoi primi Giochi Olimpici, per un controllo out of competition risalente allo scorso 26 gennaio, ecco che la Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia (Nadab), alla quale Passler aveva presentato un ulteriore ricorso in seguito alla sospensione provvisoria che il CONI aveva ufficializzato dopo la notizia del caso doping, ha riconosciuto il “fumus boni iuris”, ovvero l’apparente fondatezza dell’assunzione involontaria o della contaminazione inconsapevole della sostanza in oggetto.

L’esito consente a Passler di partecipare alle prossime sfide di Milano Cortina 2026 e la FISI ha ufficializzato che l’emergente altoatesina si aggregherà alle compagne di squadra a partire da lunedì 16 febbraio, giorno in cui sarà a disposizione dello staff tecnico per le successive competizioni del programma a cinque cerchi, di fatto con l’obiettivo della staffetta femminile in programma mercoledì 18 febbraio.

“La Federazione accoglie con piacere l’esito del ricorso che consente a Rebecca di tornare a disposizione della squadra - commenta Flavio Roda, Presidente federale. Anche la diretta interessata si è espressa tramite i canali FISI: “Sono stati giorni molto difficili. Ho sempre creduto nella mia buona fede e ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato, dagli avvocati che hanno seguito la mia situazione, alla Federazione Italiana Sport Invernali, ai miei familiari e amici.

Adesso posso finalmente tornare a concentrarmi al 100% sul biathlon”.

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