Ci siamo: domani lo Scialpinismo farà il suo debutto olimpico. Murada, De Silvestro e Boscacci per entrare nella storia!

Ci siamo: domani lo Scialpinismo farà il suo debutto olimpico. Murada, De Silvestro e Boscacci per entrare nella storia!
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Sci Alpinismoil debutto

Ci siamo: domani lo Scialpinismo farà il suo debutto olimpico. Murada, De Silvestro e Boscacci per entrare nella storia!

La disciplina che per anni ha regalato all’Italia grandi soddisfazioni e successi a livello mondiale, giovedì farà il suo ingresso nelle discipline olimpiche invernali. Sulla parte finale della mitica "Stelvio" di Bormio ecco che si inizia con la prova Sprint rappresentata dall’Italia del trio valtellinese, mentre sabato 21 febbraio l’Italia affiderà alla coppia di coniugi il tentativo di chiudere in bellezza questi Giochi. Ecco tutto quello che dovete sapere e le parole degli azzurri alla vigilia.

Ieri a Bormio si è tenuta la cerimonia di apertura dedicata, ora ci siamo davvero: giovedì 19 febbraio segnerà una data storica per gli sport invernali, con il debutto olimpico dello Scialpinismo in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Sulle nevi della pista “Stelvio”, che nelle ultime due settimane ha ospitato gli sciatori più veloci e tecnici di tutto il mondo, è tutto pronto per due giornate che promettono adrenalina pura e le prime attesissime medaglie a cinque cerchi di una disciplina che porta sul palcoscenico più importante l’essenza forse più autentica della montagna.

Il programma della Sprint di domani è serrato: si parte alle 9.50 con le batterie femminili, seguite alle 10.30 da quelle maschili. Nel primo pomeriggio, dalle 12.55, si entrerà nel vivo con le due semifinali e infine la finale a 6 chiuderà una giornata destinata a restare nella storia. Ai cancelletti di partenza ci saranno i 36 migliori specialisti al mondo, 18 donne e 18 uomini, con Emily Harrop (FRA) che ha messo un'ipoteca ormai da un paio d’anni dominando la specialità, e Oriol Cardona Coll (SPA) che invece per fare la storia di questo sport e della sua Spagna dovrà ripetersi dopo il titolo mondiale ed europeo dagli attacchi di Thibault Anselmet (FRA) e dell’armata svizzera. 

Chi sono gli azzurri in gara

Per l’Italia l’attesa è doppia, perché gli azzurri sognano di essere protagonisti davanti al pubblico di casa: l’Italia ha infatti potuto contare su 3 quote olimpiche, 1 ottenuta in seno al fatto che il nostro sia il Paese ospitante, e le altre 2 conquistate sul campo: le ottime performance azzurre in campo femminile nel corso della stagione non sono state sempre equamente controbilanciate dallo stesso risultato in ambito maschile (che ancora fatica con i format veloci) ma possiamo giocarci al meglio le nostre carte.

Gli occhi per giovedì saranno inevitabilmente tutti puntati su Giulia Murada, l’atleta valtellinese che ha conquistato 7 vittorie e 12 podi in Coppa del Mondo. Figlia d’arte (il padre Ivan è stato a sua volta scialpinista di livello) e terza nel ranking di questa stagione, è salita sul podio in ognuna delle Sprint finora disputate, collezionando un terzo posto e due secondi posti e tornando definitivamente agli alti livelli che avevano caratterizzato la stagione 2022/23 in cui si giocò la vittoria della coppa di cristallo fino all’ultima gara.

Per la Mixed relay di sabato 21 febbraio invece la coppia (anche nella vita reale) composta da Alba de Silvestro e dal consorte Michele Boscacci partirà senza nascondere velleità di medaglia, nel tentativo di ribaltare la stagione finora disputata riproponendo piuttosto la superiorità dimostrata nell’anno precedente, che aveva di fatto visto il potente duo azzurro imporsi più volte. La campionessa cresciuta nelle Dolomiti ma ora di stanza ad Albosaggia sta perfezionando la sua competitività anche all’interno di un format che non esalta ancora al meglio le sue doti di resistenza, mentre il tre volte vincitore della Coppa del Mondo generale porterà in gara le sue esperienza, potenza e mentalità vincenti per provare a far salire l’Italia su uno dei gradini che contano.

"Sono molto emozionata e fiera di rappresentare l’Italia dello sci alpinismo a queste Olimpiadi – ha detto Giulia Murada alla vigilia tramite l'ufficio stampa federale - Mi auguro che il pubblico si appassioni al nostro sport, che è bellissimo. Ho iniziato con mio padre verso i 14 anni. Inizialmente, non mi piaceva neppure sciare, ma poi ho scoperto che mi attraeva la salita, e fare fatica prima di gustarmi la discesa, e così ho proseguito.

Sono entrata nel Centro Sportivo Esercito e posso dedicarmi completamente alla mia disciplina. Sono di Albosaggia, ma la maggior parte dell’allenamento lo faccio a Livigno, dove c’è sempre neve e c’è anche un po’ di quota, che per il nostro sport è sempre utile. Non mi voglio nascondere, il mio inizio in Coppa del Mondo è stato buono, ho fatto molti podi. Nulla è scontato, le avversarie sono davvero forti, ma voglio giocare le mie carte e sognare in grande. Mi piacerebbe viaggiare con maggiore tranquillità e non solo per le gare, ma ci sarà tempo per tutto. In Italia lo sci alpinismo è già molto popolare: è chiaro che con una medaglia la risonanza sarebbe maggiore.

Il dislivello totale della gara sarà di circa 70 metri, ma conta poco perché non si può gestire in questi format di gara così veloci. Bisogna fare molta attenzione a far bene i cambi. Credo che per il pubblico sia la sprint che la staffetta mista possano essere interessanti, perché sono veloci e non ci sia annoia".

"Non capita a tutti di gareggiare con il marito, ma sarà una bella esperienza da vivere insieme – ha detto Alba De Silvestro - Anche questa giornata di attesa è meglio viverla in coppia, piuttosto che in stanza da soli. Non siamo i superfavoriti, ma abbiamo esperienza e siamo una buona coppia. Abbiamo le nostre carte da giocare nella staffetta mista. E’ chiaro che essere in casa ha dei vantaggi, ma è anche un impegno maggiore.

C’è il tempo per fare tutto. Nei giorni passati abbiamo fatto più cerimonia che gare. Finalmente ora è arrivato il momento di gareggiare e non vedo l’ora. In questa Olimpiade sono arrivate tantissime medaglie, e molte sono state davvero emozionanti: Brignone penso che abbia dato una lezione di vita a tutti quanti, lo stesso per la Tabanelli, anche Lucia Dalmasso. Ora ci proveremo noi".

"Alba è un po’ più nervosa di me e io cerco di farla stare un po’ più tranquilla - ha aggiunto Boscacci - Immagino che domani sarà anche peggio, ma è nelle cose. Del resto un’Olimpiade in casa non capita tutti i giorni. Comunque ci aiutiamo l’uno con l’altro. Se non ci fosse stata lei, io, a 36 anni, non sarei certo qui alle Olimpiadi.

Ho vinto la mia ultima Coppa del Mondo nel 2022, e può essere che mi sia adagiato. ma avendo Alba in casa, con il suo carattere e la sua competitività, mi ha spronato a lavorare sui format che poi sono stati scelti per l’Olimpiade ed ora siamo qui per giocarcela. I format non mi dispiacciono, anche se certamente non rappresentano tutto quello che è lo sci alpinismo. Però sono molto interessanti per il pubblico e possono esserci sorpassi e colpi di scena. Quindi, spero che il pubblico ci segua e faccia il tifo per noi".

Come funziona la Sprint | Giovedì 19 febbraio

Si tratta di una gara breve, tecnica e ad altissima intensità. Il percorso combina una salita con le pelli, un tratto a piedi con gli sci nello zaino e una discesa finale, con transizioni rapidissime che spesso fanno la differenza. La competizione si sviluppa in tre fasi: batterie, semifinali e finale. Nelle batterie gli atleti partono in massa in serie da 6 con i migliori di ogni batteria e i 2 tempi di recupero più veloci ("lucky losers") accedono al turno successivo. Lo stesso schema vale per le due semifinali, fino ad approdare alla finale a 6 che assegna le medaglie. È una sfida che dura pochi minuti ma richiede potenza, precisione tecnica e sangue freddo nelle transizioni, quello che è il vero marchio di fabbrica dello scialpinismo moderno. Il percorso realizzato a lato dell’arrivo della “Stelvio” è lungo 750 metri e prevede un dislivello positivo di 70 metri totali per circa 2:30 minuti di gara a turno. 

Come funziona la Mixed Relay | Sabato 21 febbraio 

Sabato 21 febbraio, dalle 13.30 alle 14.30, sarà invece il turno della Mixed relay, ossia la staffetta a coppie mista, un format veloce e strategico che esalta il gioco di squadra. Ogni Nazione schiera una coppia composta da una donna e un uomo, che si alternano nell’ordine donna-uomo-donna-uomo.

Dopo la partenza in linea, ogni frazionista affronta due giri di un circuito con una salita e una discesa per giro: il cambio avviene in una zona dedicata, con il tocco tra compagni che lancia la frazione successiva. È una gara tattica dove ritmo, gestione dello sforzo e sincronizzazione tra i due compagni sono decisivi, e dove anche un piccolo errore nelle transizioni può costare carissimo. Il percorso è leggermente più lungo, ascendente e con più zone di transizione rispetto alla Sprint, ma sarà comunque allestito presso lo Stelvio Ski Centre: il loop sarà di circa 1500 metri con 135 metri di dislivello positivo.

Bormio si prepara così a vivere giorni da brividi, tra tifo, spettacolo e la sensazione di assistere a qualcosa di unico: il mondo continua a guardare verso le sue montagne innevate, pronto a lasciarsi travolgere dalla passione di uno sport che fa la sua entrata, letteralmente, nell’Olimpo. Ma i posti a sedere al tavolo delle leggende sono pochi, chi ci riuscirà?

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