Barp & Pellegrino di bronzo: ora anche il tabù team sprint olimpica è sfatato. "Soddisfazione enorme"

Barp & Pellegrino di bronzo: ora anche il tabù team sprint olimpica è sfatato. 'Soddisfazione enorme'
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Barp & Pellegrino di bronzo: ora anche il tabù team sprint olimpica è sfatato. "Soddisfazione enorme"

La team sprint TL maschile, che mai nella storia olimpica aveva portato una medaglia all'Italfondo, ha visto conquistare la medaglia di bronzo, così come nella staffetta, a Elia Barp e Chicco Pellegrino. Felicità da parte del valdostano per il suo poker di medaglie a cinque cerchi: "Abbiamo raggiunto entrambi gli obiettivi, siamo un gruppo straordinario". Festeggia anche il classe 2002 bellunese: "Siamo consapevoli di poter andare molto forte". Emozione per i primi podi di Gus Schumacher, Nadine Faehndrich e Coletta Rydzek, mentre Johannes Klaebo cala la cinquina e diventa il primo uomo negli sport invernali a toccare quota dieci ori ai Giochi. E con la 50 km...

A Lago di Tesero, dopo la 4x7,5 km maschile di domenica, è un'altra giornata di festa per i colori azzurri: Elia Barp e Federico Pellegrino sono medaglia di bronzo nella team sprint a skating, format dove l'Italia non era mai salita sul podio a livello olimpico. Solo la favoritissima Norvegia e gli Stati Uniti sono stati in grado di battere i nostri portacolori, che hanno così portato a due il numero di medaglie conquistate a Milano Cortina 2026, cifra che non veniva raggiunta, in un grande evento, dai Mondiali di Seefeld 2019.

Ai microfoni della FISI, il bellunese e il valdostano hanno raccontato le proprie emozioni dopo questa splendida giornata, a partire dal classe '90 di Nus, alla quarta medaglia in carriera ai Giochi: "Le cose che possono andare storte in una staffetta a quattro sono di più, ma questo format di gara su una neve difficile come questa nascondeva insidie in ogni curva. Elia ed io siamo bravi a muoverci in gruppo, ma l’imprevisto può succedere: il piano A nella nostra mente era la staffetta, ora che abbiamo realizzato anche il piano B penso che possiamo essere soddisfatti.

Personalmente è una soddisfazione enorme per me essere sul podio anche oggi: da un lato perchè l’Italia non aveva ancora vinto una medaglia olimpica in questa gara, poi da un punto di vista personale perchè proprio qui in Val di Fiemme, nei Mondiali del 2013, ho avuto modo di inseguire la prima medaglia nella Team Sprint, non era andata ma da lì è iniziato il percorso che ha portato qui. Se devo essere sincero, nel finale della staffetta ho avuto modo di emozionarmi e di lasciar cadere qualche lacrima, oggi meno.

Nella salita finale ho accusato la stanchezza e tutti i pensieri erano rivolti a tenere a distanza la Svizzera. Di certo oggi come in tutti gli altri giorni, il pubblico ci ha dato una marcia in più".

Tanta felicità anche nelle parole del ventitreenne delle Fiamme Gialle, che alla sua prima campagna olimpica torna a casa con due medaglie: "Abbiamo sempre pensato di potercela fare, eravamo tra i più forti ed i più adatti a questa gara. Per me è stata la migliore giornata sugli sci, riuscivo a fare quello che volevo e sono riuscito a dare sempre il cambio a Pellegrino in modo tranquillo, lontano dai contatti.

Avere un punto di riferimento come Federico è stato fondamentale in questi anni: era un idolo, è diventato un compagno di camera e di stanza. Credo che in questi giorni abbiamo dimostrato di esserci, in staffetta anche con Davide Graz e Martino Carollo: siamo giovani ed il futuro è ancora da scrivere, ma di certo abbiamo capito di potercela fare. Nel frattempo abbiamo queste due medaglie da godere e credo che meglio di così non potesse andare”.

La gara odierna ha visto diversi atleti salire per la prima volta sul podio ai Giochi. Emozionato e quasi frastornato lo statunitense Gus Schumacher, argento con Ben Ogden, era incredulo ancora diverse decine di minuti dopo la gara: "È un momento bellissimo per me, credo che questa medaglia dimostri che lavoriamo bene come squadra, siccome per Ben è il secondo podio qui. Sono davvero emozionatissimo".

Può esultare anche la Germania, con Coletta Rydzek e Laura Gimmler per la prima volta a medaglia in un'Olimpiade. Proprio la classe '97 di Oberstdorf, che nella volata per il bronzo ha beffato la norvegese Julie Drivenes, ci ha raccontato il suo finale di gara: "Questa medaglia è la soddisfazione più bella di tutta la mia carriera, un qualcosa di fantastico. Sapevo di non aver fatto bene la sprint, oggi è stata una giornata particolare, con tanti ribaltamenti e un finale ad altissimo ritmo, dove so di essere andata veramente forte".

Finalmente la team sprint regala anche la prima medaglia in carriera per l'elvetica Nadine Faehndrich, in coppia con Nadja Kaelin. La classe '95 di Lucerna ha descritto così questo suo argento a cinque cerchi: "Banale dire che sia il giorno più bello della mia carriera, ma è una gioia immensa, indescrivibile. Ero delusa dalla sprint, ma questo risultato cancella tutto, soprattutto mi riempie il cuore di gioia averlo ottenuto insieme a una mia compagna, anche lei per la prima volta su un podio olimpico".

Chiudiamo con le parole dell'indiscusso re dello sci di fondo ai Giochi di Milano Cortina 2026: Johannes Klaebo, oggi oro con Einar Hedegart, che tocca quota cinque in questa edizione e diventa il primo uomo, nella storia delle Olimpiadi invernali, ad andare in doppia cifra del metallo più pregiato.

Queste le sue parole dopo l'ennesimo trionfo sulle nevi fiemmesi, prima di cercare di fare "6" come al Mondiale di Trondheim 2025, con la 50 km di chiusura: "Questi sono i miei giorni perfetti, sto bene e qui in Italia mi trovo sempre benissimo in queste condizioni. Cinque ori è un risultato straordinario ma manca ancora un passo per raggiungere il grande obiettivo".

E infine due parole sul suo compagno di vittoria Hedegart e sul nostro Pellegrino: "Einar ha fatto una stagione straordinaria ed è cresciuto tantissimo, oggi ha fatto un ottimo lavoro. Invece sono contento che Chicco, uno dei migliori avversari che abbia mai affrontato, sia riuscito a conquistare due medaglie nella sua ultima Olimpiade, sulle nevi di casa. Ho sempre avuto un ottimo rapporto con lui e sono davvero felice che abbia coronato così la sua splendida carriera".

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