Beyond the Medals - Flora Tabanelli: il suo bronzo è futuro

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Milano Cortina 2026il commento

Beyond the Medals - Flora Tabanelli: il suo bronzo è futuro

Beyond the Medals è la rubrica quotidiana curata dal direttore Dario Puppo per analizzare tutti i temi dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Non solo gare e medaglie, ma retroscena, approfondimenti e racconti di ciò che accade fuori dal campo di gara. Nella giornata di apertura della seconda e ultima settimana di competizioni, la diciottenne modenese regala la prima storica medaglia olimpica al movimento azzurro del freestyle. Il percorso inedito di Flora é destinato a tracciare il suo futuro e quello dello sci acrobatico, in un luogo simbolo di questi Giochi: il Big Air di Livigno.

Il bronzo di Flora Tabanelli, nel Big Air del freeski, è una delle medaglie che mi ha più emozionato. Soprattutto per quello che rappresenta. Proietta lo sci azzurro nel futuro, alla conquista delle discipline più giovani della neve. Con una formazione però vecchio stampo. Quasi irripetibile.

Flora è la star di domani. È destinata a vincere tanto. Apre nuovi orizzonti con l’ennesima impresa. Salire sul podio olimpico, a distanza di 3 mesi da una lesione al crociato, ha del clamoroso! Perché non ha fatto gare prima dei Giochi. La terza run le ha regalato il punteggio più alto di tutta la competizione con 94.25.

Flora ha illuminato una giornata difficile a causa del meteo. La competizione è stata anche ritardata. Ciò non le ha impedito di regalare a 18 anni un’eredità di grande rilievo a Livigno. Oltre alla pista da bob di Cortina, la struttura più significativa delle Olimpiadi, è proprio il Big Air. Un po’ come lo è stato il Trampolino Italia per il 1956. Si staglia sul meraviglioso “Parco Giochi” di Livigno, di cui è il simbolo dei campi di gara.

La cosa bella è che i fratelli Tabanelli sono cresciuti alla stessa quota del Piccolo Tibet, in Valtellina. Però da tutt’altra parte, sull’Appennino modenese, presso il Rifugio Duca Degli Abruzzi, a 1800 metri, nei pressi del Lago Scaffaiolo. Dove i piccoli Flora e Miro non disdegnavano esibirsi in acrobazie sui pattini da ghiaccio. Merito della mamma, ex pattinatrice.

È proprio così che sono nati i primi tricks. Il lunedì Flora scendeva direttamente con gli sci ai piedi per andare a scuola. Un ambiente d’altri tempi, che ha dato alla classe 2007 emiliana abilità fuori dal comune. Anche perché i salti li ha visti fare prima al fratellone Miro, con cui si allena da sempre.

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