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CdM di skicross: se ne vanno tutti dalla Russia (Italia compresa), ma la FIS fa finta di nulla

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Freestylecoppa del mondo skicross

CdM di skicross: se ne vanno tutti dalla Russia (Italia compresa), ma la FIS fa finta di nulla

Situazione paradossale a Sunny Valley: qualificazione con soli atleti di casa (7 donne, 6 uomini), mentre tutte le nazioni compatte, in aperta protesta per quanto sta succedendo con la guerra in Ucraina, hanno deciso di disertare la tappa che prevede due gare nel week-end. Poi, finalmente, la FIS ha cancellato l'appuntamento.

Una vigilia mai vista, per il mondo dello skicross che avrebbe dovuto vivere un evento molto importante, il terz'ultimo della stagione di Coppa del Mondo, con le due gare in programma sabato e domenica sulle nevi russe di Sunny Valley.

Quanto successo con l'invasione dell'esercito di Vladimir Putin in Ucraina ha portato tutte le federazioni delle nazioni coinvolte, eccezion fatta per la Russia padrona di casa, a disertare in blocco l'appuntamento di questo week-end. Una decisione forte, di grande unità, che stride con il silenzio di una FIS che si è coperta di ridicolo, mandando regolarmente in scena una qualificazione, quella disputata all'alba italiana di venerdì, con 7 donne e 6 uomini al cancelletto, naturalmente solo russi.

Dalla Germania, che ieri per prima ha annunciato il ritorno a casa dei suoi atleti, alla Svezia della dominatrice della coppa e neo campionessa olimpica, Sandra Naeslund, agli squadroni di Svizzera, Canada e Francia, sino all'Italia con i suoi cinque alfieri (Deromedis, Gunsch, Tomasoni, Zuech e Jole Galli), nessuno gareggerà a Sunny Valley e, solo nella tarda mattinata odierna, è arrivata finalmente la cancellazione definitiva da parte della Federazione Internazionale. Sabato e domenica, quindi, niente gare.

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