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Silvia Moser scrive la storia in Alaska: è la prima sciatrice italiana a vincere una tappa del Freeride World Tour

Silvia Moser scrive la storia in Alaska: è la prima sciatrice italiana a vincere una tappa del Freeride World Tour
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David Carlier/FWT

Freeride

Silvia Moser scrive la storia in Alaska: è la prima sciatrice italiana a vincere una tappa del Freeride World Tour

C’è voluta tanta pazienza, ma un epilogo così fa davvero sognare i tifosi italiani del freeride. Già perché a coronamento di una stagione che l’aveva vista già brillare nelle tappe precedenti dello Swatch Freeride World Tour 2015 by The North Face, Silvia Moser si è inventata una run pazzesca ad Haines, centrando la prima vittoria in carriera. E fa ancora più impressione pensare che questa sia la prima stagione per lei nel circuito internazionale, dopo esservi approdata dai Qualifiers.

In precedenza, soltanto a Markus Eder era riuscito tanto, quando si era aggiudicato il contest di Courmayeur nel 2013. La ventiquattrenne ampezzana, che sulle nevi americane ha totalizzato la bellezza di 84 punti, è dunque la prima donna italiana a trionfare in un appuntamento del World Tour. E, come se non bastasse, con i 2500 punti portati a casa, attualmente è in seconda posizone nella generale con 6105 punti , grazie anche al terzo posto di Chamonix e al quinto di Vallnord (nel gioco degli scarti non è conteggiato lo stesso piazzamento di Fieberbrunn), alle spalle dell’austriaca Eva Walkner (6900), ieri seconda di tappa: abbastanza per assicurarsi il titolo mondiale femminile con una gara di anticipo. Al terzo posto assoluto e di giornata, invece, l’americana Francesca Pavillar-Cain.

In precedenza, soltanto a Markus Eder era riuscito tanto, quando si era aggiudicato il contest di Courmayeur nel 2013. La ventiquattrenne ampezzana, che sulle nevi americane ha totalizzato la bellezza di 84 punti, è dunque la prima donna italiana a trionfare in un appuntamento del World Tour. E, come se non bastasse, è in ancora corsa per il titolo 2015 visto che, grazie al terzo posto di Chamonix e al quinto di Vallnord (nel gioco degli scarti non è conteggiato lo stesso piazzamento di Fieberbrunn), al momento è salita a quota 6105 punti ed è in seconda posizione nella generale, alle spalle dell’austriaca Eva Walkner, ieri seconda di tappa. Al terzo posto assoluto e di giornata, invece, l’americana Francesca Pavillar-Cain, che però difficilmente riuscirà ad inserirsi in quella che probabilmente sarà una sfida a due, il prossimo weekend sulla Bec des Rosses di Verbier.

Dopo il successo nel recupero in Andorra, George Rodney ha concesso il bis nello sci maschile. Con una prova da 87.75 punti, in cui ha dato sfoggio di un'incredibile controllo anche nelle situazioni più estreme, lo scatenato statunitense ha confermato così la sua leadership in classifica con 6800 punti. Sul podio con lui in Alaska sono saliti lo svizzero Jeremy Heitz (81) e il francese Kevin Guri (80).

Altre due vittorie a stelle e strisce anche nello snowboard. Tra le donne, acuto di Shannan Yates (79.50), che così si è issata in seconda posizione nella generale con 6980, pronta ad insidiare nelle finali di Verbier la svizzera Estelle Balet (7200), ieri seconda (75). Terza piazza sia di giornata (69) sia stagionale (6160) per la rider francese Elodie Mouthon. In campo maschile, invece, secondo squillo stagionale di Sammy Luebke (90) dopo quello di Chamonix a gennaio. Inutile dire che il venticinquenne californiano guida anche la classifica generale con 6625 punti contro i 6380 dell'austriaco Flo Orley, secondo in Alaska (87) davanti all'altro statunitense Colin Boyd, terzo con 82 punti.

Nel weekend, dunque, la resa dei conti sulla Bec des Rosses di Verbier, dove verranno incoronati i padroni mondiali del 2015, che andranno a fare compagnia all'austriaca Walkner . La tappa è prevista per sabato, ma il protrarsi della trasferta americana fa presagire che possa esserci qualche modifica in calendario. Vi terremo aggiornati.

 

 

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