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Valeria Ghezzi: “Se l'Italia dovesse diventare zona rossa nei weekend, a molte stazioni converrà non aprire”

Valeria Ghezzi: “Se l’Italia dovesse diventare zona rossa nei weekend, a molte stazioni non converrebbe aprire”
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Valeria Ghezzi: “Se l'Italia dovesse diventare zona rossa nei weekend, a molte stazioni converrà non aprire”

Il Presidente di Anef, Valeria Ghezzi, e l'Assessore al Turismo della Provincia Autonoma di Trento, Roberto Failoni, sono intervenuti a Tgcom24 per parlare dell'apertura degli impianti di risalita.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza con cui si differisce la riapertura degli impianti sciistici al 18 gennaio 2021. Nonostante ci sia una data di apertura, preoccupa l’attuale situazione epidemiologica che pone ancora tante incertezze al settore della montagna. Inolre manca ancora l’ok al protocollo sanitario da parte del Comitato Tecnico Scientifico.

Su questo tema è intervenuta oggi a Tgcom24 Valeria Ghezzi, Presidente di Anef (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari): “Per le aziende funiviarie tutta questa incertezza comporta l’impossibilità di una preparazione vera, soprattutto l’impossibilità di assunzione di tutti gli stagionali. Abbiamo sicuramente l’incertezza degli afflussi perché non sappiamo quest’anno quanta gente verrà a sciare. In questi giorni sta anche girando la notizia che tutta l’Italia potrebbe diventare zona rossa nei weekend. Per moltissime aziende un’ipotesi di questo genere potrebbe addirittura far venire meno la convenienza all’apertura. Diverse stazioni, in particolare quelle appenniniche, o quelle situate vicino alle grandi città, che non dispongono di strutture alberghiere, vivono per il sabato e la domenica. Penso che anche nelle altre località sciistiche, la chiusura nel weekend comporterebbe dei problemi dal punto di vista degli arrivi e delle partenze. Per la partenza è previsto che si può sempre tornare al domicilio, ma per gli arrivi si è costretti ad arrivare di venerdì. E quindi diventa molto difficile organizzarsi. Cercheremo di capire quali saranno effettivamente le decisioni del Governo. Noi siamo pronti per aprire, le regole del protocollo le conosciamo e faremo del nostro meglio per applicarle nel miglior modo possibile”.

Durante la trasmissione è intervenuto anche Roberto Failoni, Assessore al Turismo della Provincia Autonoma di Trento: “Ieri abbiamo avuto la notizia che il Ministro Speranza ha emesso l'ordinanza con la quale ha stabilito nel 18 gennaio la data di apertura degli impianti da sci. Premetto che per ripartire serve l’ok del Comitato Tecnico Scientifico al protocollo sanitario che le Regioni hanno riapprovato il 30 dicembre accogliendo le modifiche suggerite dal CTS. Quindi attendiamo di poter avere una risposta entro il 6 o il 7 gennaio da parte dello stesso CTS perché il mondo della neve ha bisogno di tanti giorni per potersi organizzare. Ripeto che la prudenza è sempre al primo posto, c’è una grande attenzione all’aspetto sanitario. Posso garantire che siamo organizzati ancora meglio di stazioni come Aspen in Colorado.
La nostra preoccupazione più grande sono eventuali restrizioni come il divieto degli spostamenti. C’è una grandissima voglia di poter lavorare. Noi chiediamo a gran voce dei ristori significativi. Ci aspettiamo dal Governo delle risposte chiare e certe perché il mondo della montagna non può essere assolutamente abbandonato”.

Roberto Failoni ha anche fatto presente come per il Trentino l'aspetto sanitario sia fondamentale e di come l'Assessore Stefania Segnana, l’ Azienda sanitaria e tutto il dipartimento della salute si siano adoperati da mesi per il piano vaccinazioni. Alle ore 12.00 di oggi la Provincia Autonoma di Trento è stata al vertice in Italia per la somministrazione dei vaccini anti Covid-19 con 2405 dosi somministrate su 4975 dosi a disposizione (il 48.3%).

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