Venerdì 26 giugno a Luino, nel corso dell'evento "Destinazioni in quota: costruire strategie condivise per il sistema montagna" organizzato da MMA Studio, in collaborazione con SPM SpA Società Benefit, Davide Franchi, Senior Advisor Business Strategy e Referente MMA per le Alpi Centro-Occidentali, nonchè collaboratore di Neveitalia, ha presentato un'analisi sullo stato attuale del Turismo di Montagna con le sue criticità e sfide future. In questo primo articolo vi proponiamo un focus sull'evoluzione del turismo di montagna in Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta.
Lo studio si incentra sulle società di gestione degli impianti di risalita delle destinazioni montane di Piemonte, Lombardia e Valle d'Aosta, attori centrali e trainanti di tutto il sistema turistico locale.
Elemento comune tra le 3 regioni riguarda la contrapposizione tra piccole stazioni e grandi destinazioni, che presentano sempre più spiccate differenze su utenza, target di clientela e obiettivi di mercato. Le piccole stazioni si rivolgono quasi integralmente a una clientela giornaliera di prossimità e competono con le località limitrofe al medesimo bacino d'utenza. Le grandi destinazioni hanno invece una vocazione plurigiornaliera con un crescente peso internazionale. I propri competitor non sono circoscritti alla medesima area geografica, ma si estendono a tutte le grandi stazioni alpine (italiane e non). Il prodotto della vacanza in montagna si trova a sua volta a competere con differenti scelte di viaggio che potrebbero essere effettuate dai turisti, come per esempio preferire la visita in una città d'arte o in un'isola tropicale.
Il territorio delle tre regioni è fortemente eterogeneo. La Valle d'Aosta presenta un sistema di stazioni sciistiche integralmente sotto il controllo pubblico, in cui a 5 grandi destinazioni di fama internazionale si aggiungono una serie di piccole località "satellite" situate nelle vicinanze dei principali comprensori e che si rivolgono a target di clientela differenziati e diversificati. Secondo uno studio AVIF del 2023 la Regione si caratterizza per una bassa percentuale di sciatori locali, pari a circa il 10% della popolazione residente. La percentuale si riduce ulteriormente al 6% considerando i soli comuni del fondovalle (i più popolosi).
Lombardia e Piemonte presentano maggiori similitudini. In Piemonte le grandi destinazioni sono sparse su tutto il territorio regionale, mentre in Lombardia si concentrano tra le Province di Sondrio e Brescia. Le due regioni contano molte piccole stazioni situate sui rilievi prealpini e prossime alle grandi città di pianura. Queste realtà sono fondamentali per il mantenimento del movimento sciistico locale, ma presentano, in alcuni casi, criticità dovute all'obsolescenza dei propri impianti di risalita e al limitato sviluppo degli impianti di innevamento programmato. Questi aspetti le espongono agli effetti del cambiamento climatico, impedendone un'apertura costante e regolare, con la conseguente generazione di risultati economici negativi che ne possono compromettere l'attività futura.
A livello di passaggi e primi ingressi di sciatori, i dati ufficiali della stagione 2023/2024 vedono Livigno in cima alla graduatoria dell'affluenza, seguito da Sestriere-Via Lattea, Ponte di Legno-Tonale e Cervinia (sono considerati solo i passaggi e primi ingressi sul versante italiano e non anche quelli di Zermatt). Considerando i primi 30 comprensori per passaggi delle Alpi Italiane, le destinazioni del Nord Ovest hanno un peso di circa 26% dei passaggi totali. La Lombardia è la regione con il maggior numero di passaggi, seguita da Valle d'Aosta e Piemonte.
A livello aggregato le presenze turistiche nelle destinazioni montane delle tre regioni mostrano, negli ultimi anni, una costante crescita in tutti i mesi dell'anno. L'incremento interessa anche le presenze sulle piste da sci, con dati positivi in tutte le destinazioni montane dotate di sistemi di innevamento programmato che hanno consentito un'apertura costante e regolare delle piste a prescindere dalle condizioni di innevamento.
A testimonianza di quanto sopra evidenziato, il fatturato delle società di gestione degli impianti di risalita è costantemente cresciuto, passando da 242,22 milioni di euro nel 2022 a 325,6 milioni di euro nel 2024. Si riscontrano miglioramenti anche a livello di marginalità, con una diminuzione dell'incidenza dei costi del personale sul fatturato e un incremento dell'EBITDA Margin, passato dal valore mediano del 30,58% del 2022 al 34,77% del 2024.
A livello di quote di mercato, pur non essendoci una società impianti fortemente dominante sulle altre, oltre l'80% del fatturato è concentrato in 15 delle 68 società con il codice ATECO relativo alla gestione di impianti di risalita.
Le prime 15 società impianti mostrano una redditività decisamente superiore ai valori mediani esposti in precedenza, con alcuni casi molto virtuosi che mostrano un EBITDA Margin superiore al 50%. La redditività delle società non evidenzia una stretta correlazione con le dimensioni e la quota del comprensorio. Alcune società impianti che gestiscono piccole aree sciistiche a media-bassa quota mostrano infatti performance molto positive, a conferma dell'importanza di una corretta pianificazione strategica che consenta di analizzare i piani di investimento futuri e valutarne le possibili ricadute a livello economico-finanziario.
Strategia, governance e finanza: il metodo MMA
Nel corso dell'incontro MMA ha raccontato il proprio modo di lavorare nel turismo di montagna, maturato negli anni attraverso numerosi percorsi di affiancamento a società impiantistiche e destinazioni alpine.
Un approccio che parte sempre dall'ascolto del territorio e dall'analisi dei bisogni per trasformare la visione imprenditoriale in scelte concrete.
Per MMA la pianificazione strategica non coincide con la redazione di un documento.
È un processo continuo che integra:
- strategia;
- governance;
- sostenibilità;
- pianificazione economico-finanziaria;
- gestione del rischio;
- accompagnamento nella fase di execution.
Solo quando questi elementi dialogano tra loro è possibile costruire investimenti realmente sostenibili e capaci di generare valore non soltanto per le imprese, ma per l'intera comunità.
Una filosofia sintetizzata durante l'evento da un concetto chiave:
"Il piano inizia quando finisce."
Perché è nell'attuazione delle strategie, nel monitoraggio e nella capacità di adattarsi ai cambiamenti che si misura il successo di un progetto.
Esperienze concrete che diventano modello
La seconda parte di "Destinazioni in Quota" ha dato spazio alle testimonianze di tre importanti realtà alpine che hanno condiviso i percorsi di trasformazione sviluppati insieme a MMA.
Elisa Maccagni, Amministratore Delegato di Catinaccio Buffaure S.B. ha raccontato il progetto che ha portato alla definizione di una visione strategica comune e alla strutturazione di un'importante operazione finanziaria a sostegno dello sviluppo della Val di Fassa con la fusione delle due storiche società di impianti Catinaccio e Buffaure.
Renzo Minella, Direttore Generale di Faloria S.p.A., ha illustrato il percorso di rilancio strategico della società, caratterizzato da una nuova governance, dal rafforzamento dell'offerta estiva e da una maggiore integrazione con gli operatori del territorio e il progetto di riqualificazione del rifugio Faloria entrato nel circuito Super G.
Infine, Diego De Battista, Amministratore Delegato di Holding Funivie Arabba, ha ripercorso il processo che ha portato alla nascita della prima Società Benefit italiana nel settore degli impianti a fune, dimostrando come governance, pianificazione e innovazione possano accompagnare la crescita di un'intera destinazione.
Tre esperienze differenti, accomunate dalla stessa convinzione: la competitività delle destinazioni nasce dalla capacità di costruire relazioni, condividere obiettivi e tradurre le strategie in risultati concreti.
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Breuil-Cervinia | 14/51 | 0-0 cm |
| Passo dello Stelvio | 0/5 | 0-0 cm |
| Stubai | 6/n/d | n/d-n/d cm |
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