Questo sito contribuisce alla audience de

La proposta degli impiantisti: sciare anche in zona rossa e arancione con numero limitato di accesso alle ski area

Coronavirus, le misure del Dolomiti Superski e il rimborso degli skipass stagionali per la stagione invernale 2020/2021
Info foto

www.wisthaler.com - Harald Wis

TurismoATTUALITÁ

La proposta degli impiantisti: sciare anche in zona rossa e arancione con numero limitato di accesso alle ski area

Il nuovo protocollo prevede l'apertura degli impianti e delle piste anche in zona rossa e arancione con limite di presenze giornaliere. Si attende la decisione del Governo.

Mancano pochi giorni all’inizio della stagione invernale. La maggior parte dei comprensori aprirà gli impianti tra il 27 novembre e il 4 dicembre e nel frattempo si attende che il Governo si pronunci sul protocollo proposto da Anef (Associazione nazionale esercenti funiviari) per la ripartenza dello sci in sicurezza.

"Sarà l’anno della ripartenza dello sci dopo che la chiusura forzata dovuta alla pandemia ha penalizzato in maniera particolare questo settore che, di fatto, non ha lavorato per l’intero inverno 2021 e per il 25% della stagione 2019/2020. La proposta degli impiantisti prevede la possibilità di sciare anche in zona arancione e rossa, con un numero limitato di accesso alle ski area, l’80% di capienza sugli impianti chiusi (50% in zona rossa) e il 100% su quelli aperti, dove si accederà comunque con la mascherina" spiega Valeria Ghezzi, Presidente di Anef.

"Siamo ancora in un momento di incertezza ma possiamo dire che lo sci è uno sport di per sé sicuro, che si pratica all’aperto e con un distanziamento garantito dalla natura stessa dell’attività. Lo dimostrano le aperture senza particolari limitazioni dello scorso inverno negli Stati Uniti, in Svizzera e nei paesi scandinavi dove non si è riscontrata un’incidenza di contagi legata allo sci superiore a quella di altre attività economiche" prosegue Valeria Ghezzi.

"Non ci sono quindi particolari criticità se si affronta la situazione con un modello organizzativo che permetta il rispetto puntuale delle regole: distanze nelle code, uso corretto della mascherina e controllo del green pass, carico dei veicoli chiusi all’80%. Molte di queste pratiche sono tra l’altro già state sperimentate nelle scorse estati senza alcun problema" conclude il Presidente di Anef, Valeria Ghezzi.

Secondo quanto riportato dal Sole24Ore, il CTS ha già approvato le nuove linee guida che prevedono, oltre all'apertura degli impianti in zona rossa e arancione, anche la possibilità dei gestori di effettuare controlli a campione del Green Pass visto che gli skipass potranno essere acquistati on line o tramite soluzioni digitali. 
Non resta che aspettare la prossima settimana per sapere quale sarà la decisione del Governo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
160
Consensi sui social