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Decreto Sostegni, arrivano 700 milioni per la montagna

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Decreto Sostegni, arrivano 700 milioni per la montagna

I fondi saranno indirizzati anche ai maestri e alle scuole sci. Si attende il Decreto ufficiale.

L’ultima bozza del Decreto Sostegni prevede lo stanziamento di 700 milioni di euro per le zone di montagna che questa stagione, tra un rinvio e l’altro, non hanno mai potuto aprire gli impianti di risalita a causa dell’emergenza sanitaria.

Le risorse confluiranno in un fondo presso il Mef e saranno ripartite in base ad un decreto del ministero del Turismo (da emanare entro 30 giorni dall'entrata in vigore del DL sostegni): per il 70% andranno alle attività dei Comuni montani che nel 2019 abbiano registrato presenze turistiche di 3 volte superiori al numero dei residenti e per la parte restante agli altri Comuni, ai maestri e alle scuole di sci.

Proprio nelle ultime ore, Valeria Ghezzi, Presidente Anef (Associazione nazionale esercenti funiviari) aveva rivolto un appello al Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, chiedendo di non assimilare le categorie della filiera della montagna:

Caro Ministro Massimo Garavaglia, 

Mi permetto queste poche righe dopo le indiscrezioni secondo cui il fondo montagna sarebbe stato aperto a tutti gli operatori della montagna.

Le scrivo da imprenditore di ristorazione, ricettivo e impianti di risalita. Tre mestieri essenziali nell’economia di montagna ma sui quali l’impatto delle chiusure è stato profondamente diverso per la diversa struttura di costi e ricavi e per l’incidenza decisamente diversa dei costi fissi.

Non mi dilungo, ma se le categorie venissero assimilate, temo che molti impianti non saranno neppure in grado di fare manutenzioni e interventi necessari per il prossimo inverno. Ci attendono 8 lunghi mesi di spese e costi in totale assenza di ricavi. Veniamo da 12 mesi di costi sostenuti in totale assenza di ricavi.

Da Presidente dei Funiviari italiani, Le chiedo di darci, con il fondo che era stato pensato per la categoria, una chance di sopravvivenza, essenziale anche per tutte le altre attività economiche della montagna”.

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