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Sci velocità, Valentina Greggio torna sul tetto del mondo! Infinito Simone Origone di bronzo

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TIM ARNOLD

Sci di velocitàcampionati del mondo

Sci velocità, Valentina Greggio torna sul tetto del mondo! Infinito Simone Origone di bronzo

La fuoriclasse verbanese conquista il terzo titolo mondiale sulle nevi di Vars, battendo nettamente Martinez e Backlund. Il valdostano terzo e deluso, l'oro va al francese Billy.

Valentina Greggio torna sul tetto del mondo nello sci velocità femminile. Dopo i titoli iridati conquistati nel 2015 e nel 2017, la stella azzurra ha conquistato il terzo oro ai campionati del mondo, trionfando con una prova magistrale sulle nevi di Vars.

Oggi, nei due giri di semifinale e poi in finale, la verbanese ha raggiunto i 201,29 km/h, contro i 193,85 km/h della francese Clea Martinez e i 193,26 km/h della svedese Britta Backlund. Un dominio assoluto per Valentina, che ha mostrato sin dai giri di qualifica di avere materiali e qualità superiori rispetto alla concorrenza; c'è un numero su tutti che esprime la sua superiorità, ovvero la velocità firmata che le avrebbe consentito di chiudere al sesto posto la competizione maschile. “Aprire la stagione con un Mondiale e vincerlo è sempre una soddisfazione - ha raccontato dopo l'impresa Greggio a fisi.org - Non siamo riusciti a prepararci al meglio perchè in Italia c'è poca neve e quindi ci siamo presentati con grandi incognite al via. E' significativo avere ottenuto questa medaglia, su questa stessa pista tre anni fa cominciarono i miei problemi tecnici, avevo battagliato per arrivare terza. Ripartire in questa maniera spero sia di buon auspicio per il resto della Coppa del Mondo”.

Medaglia italiana anche nella finale maschile, con Simone Origone attesissimo per cercare il settimo titolo mondiale. Non ce l'ha fatta il campionissimo valdostano, ma è arrivato comunque un bronzo, per l'ottavo podio a livello iridato, con la velocità di 206,36 km/h che non è bastata per superare il grande rivale, il transalpino Simon Billy che ha trionfato con 208,32 km/h, precedendo l'austriaco Manuel Kramer, fermatosi a 206,90 km/h. Una medaglia che arriva a distanza di 17 anni dal primo alloro di Cervinia nel 2005, anche se il valdostano aspirava a qualcosa di più pregiato, dopo avere dominato le run andate in scena nella giornata di sabato.

Nella top ten si è piazzato anche il fratello Ivan, mentre Jean Daniel Pession si era fermato nella prima fase. Non nascondo una certa delusione perchè l'oro era alla mia portata e sinceramente pensavo di arrivare nelle prime due posizioni - ha raccontato Simone - Purtroppo nella giornata conclusiva non ne ho azzeccata una, ho sbagliato sciolina e nella run conclusiva ho pure preso un sasso che mi ha rovinato lo sci. Se guardo il bicchiere mezzo pieno, il bronzo era l'unica medaglia che mi mancava, dopo tutti questi anni di attività è un riconoscimento comunque importante”.

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