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Massimo Brignolo
Massimo Brignolo

foto di ISU

Pattinaggio Velocità: tre podi di Francesca Lollobrigida nella seconda di Coppa del Mondo

Pattinaggio Velocità: tre podi di Francesca Lollobrigida nella seconda di Coppa del Mondo

A Tomakomai, la pattinatrice romana è terza nei 3000 e sale sul secondo gradino del podio nella Mass Start e, con Francesca Bettrone e Noemi Bonazza, nella Team Sprint.

Il nuovo quadriennio olimpico del Pattinaggio di Velocità su pista lunga si colora d'azzurro sin dalle prime gare. Se la scorsa settimana, nella prima tappa della Coppa del Mondo, si era parlato italiano al maschile con la vittoria di Andrea Giovannini nella Mass Start, a Tomakomai è Francesca Lollobrigida ad aggiudicarsi il ruolo di star azzurra. Nella giornata di sabato coglie il secondo posto nella Mass Start dopo una gara nella quale controlla la situazione e cede solo allo sprint alla coreana Bo-Reum Kim, terza piazza per la canadese Ivanie Blondin mentre Francesca Bettrone chiude al sedicesimo posto. Dopo aver ottenuto la quinta posizione nei 1500, Francesca Lollobrigida si è ripresentata sul ghiaccio questa mattina conquistando per la prima volta in carriera un podio in Coppa del Mondo in una gara contro il tempo con il terzo posto nei 3000 metri vinti dalla canadese Isabelle Weidemann, alla prima vittoria in carriera, davanti alla ceca Martina Sablikova. Il grande weekend si è chiuso con il secondo posto della squadra formata dalla stessa Lollobrigida, Francesca Bettrone e Noemi Bonazza nella Team Sprint vinta dall'Olanda, terzo posto per il Canada.

Nelle altre gare del programma femminile, la giapponese Nao Kodaira allunga a 19 la serie di vittorie consecutive nei 500 metri cogliendo il primo posto in entrambe le prove previste dal programma dove, come a Obihiro, è perenne seconda l'austriaca Vanessa Herzog, campionessa europea Single Distance, e le due medaglie di Bronzo vanno alla statunitense Brittany Bowe e alla russa Daria KachanovaKodaira si impone anche nei 1000 metri dove la seconda piazza è di Brittany Bowe e sul terzo gradino del podio sale Vanessa Herzog. Nei 1500 metri arriva la ventiduesima vittoria in Coppa del Mondo sulla distanza per l'olandese Ireen Wust che precede Miho Takagi, dominatrice nella scorsa stagione, e la vincitrice della prima tappa Brittany Bowe. Le giapponesi confermano la vittoria nella Team Pursuit, secondo il Canada, terza la Russia, quinto posto per le azzurre.

Il ventiduenne giapponese Tatsuya Shinhama, dopo aver esordito nel massimo circuito con un terzo posto a Obihiro, si impone due volte nei 500 metri dove il connazionale Yuha Murakami ottiene un secondo e un terzo. Podi completati dall'olandese Jan Smeekens, terzo nella gara del venerdì, e dal russo Viktor Mushtakov, secondo il sabato. L'Olanda prende tutte le posizioni da podio nei 1000 e nei 1500 metri dove fa doppietta Kjeld Nuis mentre raccoglie due Bronzi Thomas Krol. Nella distanza più breve conquista il secondo posto il campione del mondo Sprint del 2017 Kai Verbij mentre nei 1500 metri l'Argento va al campione del mondo Allround Patrick Roest.

Nei 5000 metri il belga Bart Swings, sceso in pista a inizio sessione, sfrutta il peggioramento delle condizioni della pista con l'avanzare della gara e si impone a sorpresa davanti al norvegese Sverre Lunde Pedersen e a Patrick Roest; è sesto l'azzurro Andrea Giovannini che non si è qualificato per la finale della Mass Start dove si era imposto a Obihiro. A Tomakomai la prova in linea favorisce la fuga "bidone" del bielorusso Vitaly Mikhailov che scattato con il connazionale Aleksei Kirpichnik riesce a mantenere fino al traguardo il vantaggio sul gruppo per la prima vittoria in carriera; il coreano Cheonho Um vince la volata e conquista il secondo gradino del podio davanti a Bart Swings.

Nella Team Pursuit la vittoria va all'Olanda che batte la Norvegia e il Giappone. Perde una posizione rispetto a Obihiro la squadra italiana composta da Andrea Giovannini, Michele Malfatti e Alessio Trentini che chiudono al settimo posto. La Russia vince la Team Sprint davanti a Olanda e Canada.

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