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Alessandro Genuzio
Alessandro Genuzio

foto di FIL Luge

Fischnaller sul podio a Sochi nell'ultima prova della stagione, Pavlichenko si aggiudica la Coppa del Mondo

Fischnaller sul podio a Sochi nell'ultima prova della stagione, Pavlichenko si aggiudica la Coppa del Mondo

Dominio russo doveva essere e dominio russo è stato a Sochi nell'ultima tappa della Coppa del Mondo di slittino su pista artificiale. Su un tracciato rientrato dopo tre anni nel massimo circuito delle slitte, gli atleti di casa hanno fatto la voce grossa conquistando nelle discipline individuali ben 10 podi su 18 disponibili.

Nelle attesissime prove maschili decisive per l'assegnazione della Sfera di Cristallo, il fattore campo ha permesso alla squadra russa di festeggiare davanti al proprio pubblico una storica doppietta made in Russia nella classifica generale. Grazie a due gare maiuscole Semen Pavlichenko ha dapprima conquistato la vittoria nella prova con format tradizionale e poi ha fatto il bis nell'ultima sprint della stagione. 

Grazie a questi due successi, il ventisettenne siberiano ha scavalcato nella graduatoria assoluta il tedesco Johannes Ludwig che tra lo stupore generale aveva indossato fino a Sochi il pettorale di leader della classifica.

Pavlichenko che in carriera aveva fin ora conquistato un titolo mondiale e quattro titoli europei, diviene così dopo Albert Demtchenko e Roman Repilov il terzo slittinista russo di sempre ad alzare al cielo la Sfera di Cristallo. Un successo decisamente meritato per Pavlichenko che finalmente in questo inverno è riuscito trovare una grande continuità di risultati nell'intero arco della stagione che gli ha permesso di portare a casa questo importantissimo traguardo.

In Casa Russia si sono festeggiati pure i due secondi posti del giovane Roman Repilov che grazie a questi due risultati ha scortato Pavlichenko al secondo posto nella classifica generale. Repilov tra l'altro nella prova con format tradizionale si è reso protagonista di una splendida rimonta che l'ha portato dalla sesta al seconda posizione.

Nella gara a due manche la Russia poteva persino celebrare un clamoroso poker, se non si fosse infilato al terzo posto l'azzurro Dominik Fischnaller che sul budello che 5 anni fa permetteva al suo mentore e attuale direttore tecnico Armin Zoeggeler di conquistare la sua sesta medaglia olimpica consecutiva, ha ritrovato il feeling con il podio. Dominik in questo ultimo weekend della stagione è stato l'unico atleta del circuito capace di giocarsela quasi alla pari coi padroni di casa, tant'è che laddove i tedeschi e gli austriaci sprofondavano, il ventiseienne di Maranza riusciva a stare a galla regalandosi il terzo podio stagionale e un buon quinto posto nella sprint che l'hanno portato a chiudere in quinta posizione nella graduatoria di Coppa del Mondo.

A Sochi giornata decisamente no per molti abituali protagonisti della serie. Il campionissimo Felix Loch è stato fortemente condizionato dalle sue pessime condizioni fisiche. Il due volte campione olimpico infatti è stato colto dalle vertigini nel corso della prima manche della gara tradizionale, decidendo di gareggiare nella successiva discesa e nella sprint solamente dopo un consulto medico. Loch si è piazzato all'ottavo e al quarto posto chiudendo la stagione in terza posizione nella classifica generale.

Rimane con un pugno di mosche invece Johannes Ludwig che da primo della graduatoria sprofonda al quarto posto. Il veterano della squadra teutonica nelle ultime due gare della stagione ha collezionato solamente dei risultati di rincalzo, quali il dodicesimo ed il decimo posto rispettivamente nel format tradizionale e nella sprint.

Tra le donne, la tedesca Natalie Geisenberger vince la prova su due manche garantendosi matematicamente la conquista della settima Sfera di Cristallo consecutiva della carriera. La trentenne bavarese si è aggiudicata la sesta gara stagionale, divenendo la prima atleta di sempre a vincere nella stessa stagione due titoli mondiali individuali, titolo europeo e Coppa del Mondo.

Alle spalle della più forte slittinista di ogni epoca si è piazzata la figlia d'arte Viktoriia Demchenko che nella sprint si è presa la rivincita vincendo la sua prima gara della carriera in Coppa del Mondo. Un terzo ed un secondo posto per Dajana Eitberger che però non le bastano per agguantare la terza posizione nella classifica generale che va all'americana Britcher, dietro a Taubitz e ovviamente a Geisenberger.

Si chiude con un due settimi posti la brillantissima carriera di Tatjana Huefner. La trentacinquenne tedesca lascia il mondo delle gare dopo aver dominato la disciplina per un lustro prima dell'ascesa e consacrazione definitiva della connazionale Geisenberger che le ruberà la scena ed infrangerà numerosi suoi record. Huefner chiude la carriera con all'attivo 5 Coppe del Mondo consecutive, 1 oro e altre due medaglie olimpiche, 5 titoli mondiali ed un titolo europeo, e vincendo ben 38 gare di Coppa del Mondo.

In chiave azzurra si registrano il dodicesimo ed il sesto posto di Andrea Voetter e il quindicesimo di Sandra Robatscher che si è rovesciata nella prova sprint.

Tra i doppi monologo russo con Aleksandr Denisev e Vladislav Antonov che fanno doppietta sulla pista di casa, agguantando la prima posizione in entrambe le gare in programma. Due podi, un secondo ed un terzo posto, per Toni Eggert e Sascha Benecken che conquistano così senza troppi patemi la loro quarta Sfera di Cristallo della carriera, la terza consecutiva. I due doppi italiani iscritti in gara Rieder-Kainzwaldner e Nagler-Malleier si sono piazzati entrambi nella top ten nel format tradizionale, mentre nella sprint solamente Rieder-Kainzwaldner han visto il traguardo giungendo settimi.

Vittoria russa pure nel team relay. I padroni di casa grazie a Viktoriia Demtchenko, Semen Pavlichenko e Denisev-Antonov si sono aggiudicati con un margine di appena 72 millesimi sui tedeschi Geisenberger, Loch ed Eggert-Benecken l'ultima gara della stagione. Terza piazza per la Lettonia che ha preceduto l'Italia.

A Sochi è calato così il sipario su un'avvincente stagione caratterizzata da un altissimo livello di competizione soprattutto nel settore maschile. Proprio nel singolo si è assistito ad una notevole crescita di competitività da parte di Austria e Russia che durante l'estate hanno apportato diverse migliorie a livello di materiali e in molte occasioni queste nazioni sono riuscite a mettere in difficoltà i maestri tedeschi.

Per la squadra italiana è stata invece una stagione ricca di luci ed ombre. Accanto ai due sorprendenti successi, nella prova a squadre e poi nel femminile con Sandra Robatscher, e ai tre podi di Dominik Fischnaller, l'unica vera nota positiva per i colori azzurri è stata la splendida annata di Andrea Voetter che ha registrato una notevole crescita prestazionale.

Voetter a parte, la nazionale itaiana ha raccolto decisamente poco soprattutto in occasione dei campionati del mondo, dove per la prima volta dopo Whistler 2013 l'Italia è tornata a casa senza medaglie iridate. Il direttore tecnico Zoeggeler sta comunque lavorando in ottica Pechino 2022, quest'anno hanno debuttato nel massimo circuito i giovani Nagler-Malleier ed è stato creato un nuovo sodalizio Rieder-Kainzwaldner ma soprattutto tra i giovani si è lavorato moltissimo nella Coppa del Mondo Junior e Youth.

Il prossimo anno quindi l'Italia dovrebbe presentarsi con una formazione decisamente più competitiva, anche se gli avversari non staranno di certo a guardare...

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