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Arianna Fontana torna a vincere: domina i 500m a Dresda. Festa azzurra con la staffetta donne seconda

Arianna Fontana torna a vincere: domina i 500m a Dresda. Festa azzurra con la staffetta donne seconda
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Getty Images

Short TrackShort Track - CdM a Dresda

Arianna Fontana torna a vincere: domina i 500m a Dresda. Festa azzurra con la staffetta donne seconda

Stavolta non c’è nessun ostacolo capace d’impensierire il carro armato Arianna Fontana. La stella azzurra dello short track non si lascia fermare da niente e nessuno e si prende la sua seconda vittoria stagionale in Coppa del Mondo. All’EnergieVerbund Arena di Dresda festeggia dopo i 500 metri dà la svolta a un 2015 finora abbastanza avaro di soddisfazioni. 

La medaglia di argento agli ultimi Giochi Olimpici celebra così il suo decimo successo in World Cup. Tra questi ben sette sono arrivati dai 500 metri. Poi, a fine giornata, poi, arriva la ciliegina sulla torta italiana con la seconda posizione con la staffetta femminile.

Un percorso netto, impeccabile e senza repliche, quello di Arianna Fontana. In Finale A ha la meglio su Elise Christie e sulla primatista mondiale Fan Kexin. Al via, la valtellinese è forte della sua prima posizione interna allo start: sono le altre che la dovranno attaccare. Così, s’intuisce subito il suo ruolo di favorita dalla falsa partenza della cinese Fan, sua rivale numero uno – e ancora imbattuta in stagione – sulla carta. Arianna non si lascia scomporre e prende la testa al via con prepotenza, sfruttando il vantaggio acquisito alla prima curva, nella quale difende la posizione con il fisico dopo il tentativo di sorpasso aggressivo dell’asiatica. Questa sarà “rimbalzata” con determinazione e ferocia agonistica dell’azzurra. Non lascerà mai la testa, concedendo solo la scia alla scozzese Christie, accodatasi alle sue spalle. Trova così una grande vittoria in 43’’551. Seconda la britannica in 43’’613, mai capace di attaccare l’italiana. Terza la dominatrice fino a oggi di Coppa – quattro vittorie su quattro – Fan, che si deve accontentare del gradino più basso del podio davanti alle connazionali Lin Yue e Liu Yang. La 24enne di Polaggia non fallisce per l’ennesima volta il podio – terzo su tre tentativi in stagione - sulla distanza breve e aggiunge così il successo di Dresda a quello di Montréal e al secondo posto all’esordio stagionale a Salt Lake City. Con questo successo, l’azzurra sale al quarto posto nella classifica generale dei 500 metri. Impressiona però il fatto che con tre podi su altrettante gare disputate, l’azzurra sia a ridosso di Jeon Ji-Soo e Lin Yue sempre al via nelle sette gare stagionali.

Le altre due italiane impegnate sulla distanza, Elena Viviani e Arianna Valcepina, hanno concluso le loro prove al ventesimo e al ventunesimo posto, entrambe eliminate nell'ultimo turno di ripescaggio, che ha promosso la canadese Audrey Phaneuf.

A completare l’ottima domenica tedesca della Nazionale guidata dal c.t. Kenan Gouadec, ci pensano poi le ragazze della staffetta 3000 metri, regalandosi una bellissima medaglia d’argento. La squadra italiana torna così sul podio di Coppa del Mondo dopo quasi tre mesi – a novembre furono seconde a Montréal - di assenza. A Dresda, invece, sono seconde alle spalle dell’imprendibile Canada (Boutin, Bradette, Phaneuf e St-Gelais) vincente in 4’13’’293. Elena Viviani, Arianna Fontana, Lucia Peretti e Arianna Valcepina (con Federica Tombolato medagliata perché ha contribuito correndo in batteria) chiudono seconde – tempo di 4’14’’452 - davanti a Francia e Olanda. In una Finale A senza asiatiche, fatto mai accaduto in questa stagione, le canadesi che scattano con decisione sin dalle prime tornate e accumulano un buon vantaggio sulle tre squadre finaliste. Il buco diventa presto incolmabile sotto l’andatura di St-Gelais e compagne. Le azzurre provano a ricucire portandosi davanti, ma il Canada è imprendibile. È lotta per l’argento: e il quartetto italiano gestisce gli ultimi giri con maturità e senza prendersi alcun rischio dal 15esimo giro in poi. Le ragazze non vengono impensierite e conquistano un ottimo secondo posto. Una buona iniezione di fiducia in vista dei prossimi Mondiali – per i quali conquistano definitivamente il pass – in cui dovranno difendere una medaglia di bronzo.

Nelle altre gare di giornata, i 500 metri maschili sono condizionati dalle semifinali thrilling – visto il ruvido confronto tra primo e secondo nella classifica di specialità - con penalità conseguente per Wu Dajing, campione del mondo in carica, colpevole di aver causato la caduta di Dmitry Migunov mentre il cinese stava subendo il sorpasso. Il russo leader di Coppa sulla distanza è stato poi avanzato poi in finalissima.

In Finale A trionfa, con tanto di doppio colpo vittoria-titolo proprio Dmitry Migunov. Da segnalare che Charles Hamelin torna sul podio, ma è beffato ancora dal russo, che vince grazie a un sorpasso all’ultimo giro sull’asso canadese e si aggiudica così matematicamente la classifica stagionale di specialità a una sola prova dal termine della stagione di Coppa. Migunov, russo classe 1992 vince per la terza volta in stagione. 41’’066 il suo crono vincente contro il 41’’326 del nordamericano. Il coreano Kwak Yoon-Gy è terzo.

Il primo piazzato tra gli azzurri è Yuri Confortola, ventottesimo nella graduatoria finale. Decisamente più indietro Davide Viscardi, 40esimo. 51esimo, complice una penalità inflittagli nel primo turno di ripescaggio, Andrea Cassinelli.

Seconda Serie dei 1500 donne. La campionessa del mondo in carica Shim Suk-Hee si prende una rivincita dopo la delusione nei 1000 metri di ieri che l’avevano visti uscire ai quarti di finale. La coreana fa sua la Finale A della seconda serie in 2’28’’927, trovando il giro perfetto (il settimo) in cui prende il comando senza più lasciarlo. Ma è doppietta coreana perché Kim Alang tenta di superarla fino all’ultimo metro, infilandosi all’interno ma si piazza al secondo posto. Terza la cinese Tao Jiaying. In classifica generale, la Shim tiene aperto il discorso titolo nei 1500, togliendo alla connazionale Choi Minjeong – vincitrice nella prima serie di ieri - la possibilità di festeggiare matematicamente. Tutte e tre out nelle semifinali mattutine dei ripescaggi, le tre italiane al via: Lucia Peretti, Arianna Sighel e Federica Tombolato. Le azzurre si sono piazzate nelle posizioni finali che vanno dal 22esimo al 24esimo posto. 

Nei 1500 maschili il campione olimpico e mondiale Charles Hamelin cercava la prima vittoria del suo 2015. Ma in Finale A, il canadese si deve inchinare nuovamente a un russo e alla gara perfetta di Semen Elistratov, che prende il comando a tre giri dal termine dopo una serie innumerevole di sorpassi che hanno reso la gara i sospeso per molti dei 14 giri. Secondo il coreano Han Seung-Soo davanti ad Hamelin. Il weekend di gare individuali di Elistratov si chiude così alla grande. Il russo torna da Dresda con due successi, nei 1000 e nella seconda serie dei 1500 metri. Da segnalare l’assenza di Victor An. Il campionissimo coreano naturalizzato russo, ha rinunciato all’ultimo giorno di gare a causa di un taglio al viso riportato ieri nella semifinale dei 1000.

Indietro i due italiani che hanno preso il via del secondo "round" dei 1500: Tommaso Dotti è venticinquesimo, mentre Massimo Gurini si è classificato 43esimo nel ranking finale.

La finale della staffetta maschile è decisa all’ultimo centimetro di pista per appena sette millesimi di differenza. L’Olanda festeggia beffando l’Ungheria, grazie al sorpasso proprio sulla linea d’arrivo di Sjinkie Knegt sul magiaro Viktor Knoch. Terza la Cina, mentre la favorita Corea deve dire addio ai sogni di vittoria – e al podio – causa una scivolata nelle fasi finali.

La Coppa del Mondo di short track chiude così la penultima tappa della stagione 2014-15. Clicca qui per consultare i risultati completi e le classifiche generali. Nel prossimo fine settimana, i pattinatori saranno impegnati nella loro sesta e ultima fatica, a Erzurum, in Turchia. Rimangono da assegnare ancora cinque titoli: i 1000 e 1500 metri femminili, i 1000 maschili e quelli di entrambe le staffette.

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Coppa del mondo di short track - Dresda, Germania