Sprint d’argento per Chicco Pellegrino, oro al fenomeno Klæbo

Sprint d’argento per Chicco Pellegrino, oro al fenomeno Klæbo
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2018 Getty Images

Sci NordicoPyeongchang 2018-Sci di Fondo

Sprint d’argento per Chicco Pellegrino, oro al fenomeno Klæbo

L’azzurro ha conquistato una splendida medaglia d’argento, attesa ma affatto scontata. Il norge è diventato il più giovane campione olimpico nella storia dello sci di fondo. 

Finale dalle mille emozioni quella maschile, dove tre atleti si sono dimostrati nettamente superiori alla concorrenza. Sin dai primi metri Bolshunov ha tenuto il ritmo alle stelle, nella speranza di fiaccare la resistenza di Klæbo. I due hanno inizialmente preso una decina di metri di vantaggio su Pellegrino, che è però riuscito a colmare il gap sulla prima salita. Una volta esaurita la fiammata del russo, Klæbo è andato in sorpasso e ha allungato prepotentemente. I metri di vantaggio sono diventati dieci, venti, trenta, e ben prima del rettilineo d’arrivo la medaglia d’oro era già in ghiaccio.

Alle sue spalle Bolshunov e Pellegrino hanno ingaggiato un duello senza esclusione di colpi per conquistare l’argento. L’azzurro è rimasto incollato alle code dell’avversario fino all’imbocco del rettilineo finale, dove ha cambiato binario per tentare di portarsi in seconda posizione. Negli ultimi metri i due erano ancora appaiati e solo grazie a una spaccata magistrale il valdostano è riuscito a mettersi al collo l’argento. 

Per l’Italia è la 35a medaglia olimpica nello sci di fondo, la seconda in una Sprint dopo il bronzo di Zorzi a Salt Lake City 2002. Primo oro invece per Klæbo che diventa il più giovane campione olimpico nella storia dello sci di fondo. Il norvegese, dopo aver concluso al secondo posto la qualificazione, ha dominato sia tutti i turni eliminatori che la finale, vinta con largo margine sugli avversari. Grande prova di Bolshunov, anch’egli classe 1996 come Klæbo, che non ha fatto rimpiangere l’assenza del connazionale Ustiugov.

Quarta posizione per l’altro norvegese che aveva staccato il pass per la finale, Pål Golberg che ha preceduto lo svedese Oskar Svensson e il finnico Ristomatti Hakola, vincitore della qualificazione. Sono invece stati eliminati in semifinale lo svedese Peterson, il canadese Valjas, il norvegese Iversen, il russo Panzhinskiy, il francese Gros e il finlandese Jylhae.

Tra gli italiani in gara si è distinto anche Maicol Rastelli, approdato ai quarti di finale con il quarto tempo ma poi subito eliminato a causa di materiali non eccezionali. Non hanno superato il taglio della qualificazione Bertolina e Zelger. 

 




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