Tanto spettacolo, e colpi di scena, nelle gare di Drammen e Oslo-Holmenkollen, a partire dal capitombolo di Johannes Klaebo (che ha festeggiato comunque la sesta sfera di cristallo assoluta). Norvegia che può esultare con le vittorie di Ansgar Evensen (nella sprint cittadina) ed Einar Hedegart (nella 50 km TL), mentre tra le donne Svezia sempre più dominante con i trionfi di Jonna Sundling e Frida Karlsson, nel giorno della quarta "coppona" per Jessie Diggins. Qualche rimpianto in casa Italia, soprattutto per la sfida di giovedì, ma Chicco Pellegrino consolida ulteriormente il 3° posto in classifica generale, prima del trittico finale di Lake Placid. Il nostro riepilogo con risultati e classifiche.
Le gare di Drammen e Oslo-Holmenkollen hanno rappresentato gli ultimi appuntamenti europei della CdM di sci di fondo 2025/2026. Nelle due classiche norvegesi sono arrivati anche i primi verdetti dell'edizione corrente del massimo circuito, con Johannes Hoeflot Klaebo che ha ipotecato la sesta sfera di cristallo della carriera (eguagliando il record all time del connazionale Bjoern Daehlie) e l'ottava coppa sprint, pur cadendo rovinosamente nella sprint cittadina. Anche in ambito femminile si è chiusa la corsa per la classifica generale, con il poker di globi assoluti della statunitense Jessie Diggins, che saluterà con le gare casalinghe di Lake Placid.
Partendo dal settore maschile, andiamo a ripercorrere le sfide in due località storiche di questa disciplina. Tra le strade di Drammen, dove è andata in scena la sprint TC nell'iconico tracciato cittadino, sembrava tutto apparecchiato per l'ennesimo hurrà di J.H.K. sulle nevi di casa, ma una clamorosa caduta lo ha messo fuori in semifinale. Per il fuoriclasse di Trondheim la stagione rischia di finire in anticipo, siccome una leggera commozione cerebrale potrebbe tenerlo fuori dalla tappa finale negli Stati Uniti.
Questo imprevisto ha spalancato le porte per la vittoria a diversi atleti, con il norge Ansgar Evensen che ha saputo cogliere l'occasione, ancora amareggiato dall'esclusione olimpica, e ha beffato il ceco Jiri Tuz, gran 2° al primo podio in coppa, e l'esordiente Kristian Kollerud, originario proprio del sobborgo di Oslo.
Giornata amara per gli azzurri: Chicco Pellegrino ha confermato lo scarso feeling con questa pista, mancando l'accesso alle fasi finali, Simone Mocellini è caduto nella sua batteria dei quarti, quando poteva giocarsi un risultato davvero prestigioso, Elia Barp e Simone Daprà si sono fermati anche loro al primo turno eliminatorio, mentre Davide Graz si è arreso in semifinale.
Sabato, invece, nella prima storica mass start 50 km TL che ha visto uomini e donne in pista in contemporanea nel tempio di Holmenkollen, abbiamo assistito a un monologo vichingo, con otto atleti nelle prime otto posizioni: trionfo di Einar Hedegart, con Harald Amundsen e Martin Nyenget a completare il podio, in una gara caratterizzata da una nebbia fittissima.
Buon 14° posto per Martino Carollo in casa Italia, mentre Pellegrino ha raccolto punti preziosissimi nei traguardi volanti, pur chiudendo ai piedi della top 30. Inoltre, per il classe '90 di Nus, è arrivato un importantissimo riconoscimento, ricevuto direttamente dalla casa reale norvegese: la "Medaglia di Holmenkollen", che in Norvegia è considerata come la più alta onorificenza per gli sport invernali. Prima del valdostano, solo tre italiani avevano ricevuto questo premio: le fondiste Manuela Di Centa e Stefania Belmondo, e la biathleta Dorothea Wierer.
La generale, dunque, è ufficialmente di Klaebo con 2071 punti, 2° Amundsen a quota 1566, 3° Pellegrino, con 1200 punti (88 di vantaggio sul norge Mattis Stenshagen, attualmente 4°). Il classe '96 di Trondheim chiude i giochi anche nella coppa sprint, con 835 punti, 2° il connazionale Lars Heggen con 552, 3° il francese Jules Chappaz, a quota 490; 6° Pellegrino con 454 punti. Amundsen sale al comando della classifica distsnce, con 939 punti, 2° Klaebo ad appena 3 lunghezze, 3° Nyenget con 914; 6° Elia Barp con 622 punti.
La sprint femminile, invece, ha visto il pubblico di casa gelato dalla svedese Jonna Sundling, che al termine di una volata al cardiopalma, ha battuto la padrona di casa Kristine Skistad. Podio completato dall'elvetica Nadine Faehndrich, che può ancora sognare un gran finale di carriera con la coppa distance. Per l'Italia altra bella gara della classe 2004 veneta Iris De Martin Pinter, ottava e vicina all'accesso in finale; fuori ai quarti Federica Cassol e Nicole Monsorno.
Nella sfida distance di sabato, invece, masterclass assoluta della svedese Frida Karlsson, che ha spazzato via la concorrenza nella 50 km a skating, per una tripletta a tinte gialloblu con Linn Svahn e Sundling al 2° e al 3° posto. La minnesotiana Jessie Diggins, sesta, ha potuto festeggiare la coppa generale con tre gare di anticipo.
Dunque, per la classe '91 di Afton, è arrivata la quarta sfera di cristallo della carriera, la terza consecutiva. Nella graduatoria assoluta, Jessie comanda con 2075 punti, dove ancora una volta la costanza di risultati l'ha premiata, mentre le svedesi, pur con un numero altissimo di successi, pagano le tante gare saltate, mancando ancora il primo storico appuntamento con il globo di cristallo.
Seconda Moa Ilar, con 1733 punti, terza la connazionale Maja Dahlqvist a quota 1445; venticinquesima l'azzurra Caterina Ganz con 623 punti. Proprio Dahlqvist guida la coppa sprint, ma la connazionale Johanna Hagstroem è seconda a 12 punti di distanza, mentre Faehndrich è terza ad appena 20 lunghezze, con la gara di venerdì 20 marzo a Lake Placid che diventa decisiva; quindicesima De Martin Pinter a quota 382 punti. La vincitrice della generale è in testa anche alla classifica distance, con 1205 punti, seconda Ilar con 950, terza la norvegese Heidi Weng con 841 pt; 23° posto per Ganz con 339 lunghezze.
La CdM 25/26 si chiuderà negli Stati Uniti, a Lake Placid. Da venerdì 20, sulle nevi dello stato di New York, prenderà il via il trittico finale di questa stagione, con la sfida più accesa che sarà quella per la classifica sprint femminile.
Il programma prevede venerdì 20 le 10 km in classico, prima delle sprint a skating del sabato e il gran finale di domenica 22, con le mass start 20 km in TL. Il ritorno del massimo circuito in Nord-America, dove la coppa mancava dal febbraio 2024, sarà anche l'ultimo ballo di tanti campioni, a partire dalla Diggins, che potrà festeggiare il poker di coppe a casa sua. Passerella finale, prima dell'addio nella sua Saint-Barthelemy con gli Assoluti, per il nostro Pellegrino, che sogna di chiudere con il 3° posto nella generale come nel 2023.
Inoltre, saranno le ultime gare anche per Faehndrich, che è ancora in piena corsa per la coppa sprint.
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Selva di Val Gardena | 79/79 | 60-90 cm |
| La Thuile | 38/38 | 70-190 cm |
| Klausberg | 10/11 | 83-187 cm |
| Carezza al lago | 13/13 | 50-70 cm |
| Ultimo | 7/8 | 30-95 cm |
| Madesimo | 10/11 | 65-75 cm |
| Folgaria | 20/20 | 20-50 cm |
| Paganella | 19/20 | 50-85 cm |
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La sprint in classico alle porte della capitale norvegese, in programma giovedì pomeriggio, potrà permettere al re di Trondheim di mettere il sigillo sulla sua sesta sfera di cristallo assoluta, oltre alla coppa di specialità. In casa Italia Chicco Pellegrino punta a un bel risultato, in ottica podio generale, su una pista che gli ha sempre regalato poche gioie. Tra le donne svedesi favorite, con il duello tra Johanna Hagstroem e Maja Dahlqvist per il trofeo sprint. Qualificazioni al via dalle ore 14.00, fasi finali dalle 16.30.




