Quindici giorni a Muonio, poi tutti a Ruka: gli azzurri del fondo preparano l'opening di Coppa del Mondo

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Quindici giorni a Muonio, poi tutti a Ruka: gli azzurri del fondo preparano l'opening di Coppa del Mondo

Da domenica 3 novembre, via alla trasferta finlandese per i big della nazionale, le squadre del team "Milano Cortina 2026" in preparazione a Davos.

Sarà ancora una volta Muonio ad ospitare, dal 3 al 18 novembre, il raduno che avvicina alla stagione di Coppa del Mondo per quanto riguarda gli azzurri del fondo.

Il responsabile tecnico Markus Cramer ha infatti convocato dodici atleti dei gruppi principali per il periodo di allenamento finlandese, che si chiuderà una decina di giorni prima del debutto stagionale del massimo circuito, in programma il 29 novembre a Ruka con una 10 km in classico, seguita nel week-end da una sprint, ancora in alternato, e da una mass start skating di 20 km.

Saranno impegnati al nord Federico Pellegrino, Francesco De Fabiani, Elia Barp, Davide Graz, Simone Daprà, Paolo Ventura, Michael Hellweger, Caterina Ganz, Francesca Franchi, Anna Comarella e Nicole Monsorno, con Simone Mocellini impegnato nell'ultima fase del percorso di recupero e ormai pronto per tornare dopo il gravissimo infortunio dello scorso inverno. Le squadre Milano Cortina 2026 saranno invece attese ad un raduno a Davos, sulle nevi svizzere tra il 4 ed il 16 novembre; sono convocati Alessandro Chiocchetti, Martino Carollo, Aksel Artusi, Riccardo Bernardi, Giacomo Petrini, Fabrizio Poli, Davide Ghio, Teo Galli, Andrea Zorzi, Giovanni Ticcò, Maria Gismondi, Federica Cassol, Nadine Laurent, Virginia Cena, Iris De Martin Pinter e Cristina Pittin.

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L'MVP dei Giochi di Milano Cortina 2026 è stato, senza dubbio, il fondista norvegese capace di vincere la medaglia d'oro in tutte e sei le gare alle quali ha partecipato. Il classe '96 scandinavo è riuscito a replicare sulle nevi della Val di Fiemme quanto aveva già fatto ai Mondiali di Trondheim 2025, per un bis leggendario. Questi successi lo portano di diritto nell'Olimpo delle discipline invernali e dello sport in generale, dando vita però a due profondi interrogativi: il suo futuro da atleta (l'ipotesi ciclismo è tornata d'attualità proprio oggi...) e il livello degli avversari in pista, con i russi assenti.