Lo sprinter francese ha salutato definitivamente l'agonismo con i campionati nazionali, andati in scena lo scorso weekend, dopo aver annunciato l'addio alle competizioni in quel di Lake Placid. Il classe '91 norge, invece, oro olimpico nella staffetta di PyeongChang 2018, non ha preso parte agli Assoluti di Lygna terminando così il proprio percorso agonistico. Entrambi sono stati capaci di vincere in CdM (con il transalpino che è stato uno dei pochi a battere Johannes Klaebo nel suo format), oltre ad aver conquistato medaglie sia ai Giochi che ai Mondiali. In casa Italia, per quanto riguarda la squadra femminile, lascia Francesca Franchi.
Come alla fine di ogni stagione agonistica, bisogna fare i conti con gli atleti che decidono di porre fine alla loro carriera. Se il ritiro più eccellente, nel mondo dello sci di fondo, è stato quello dell'asso azzurro Chicco Pellegrino, che peraltro aveva già preso questa decisione nell'estate del 2024 ed è riuscito a chiudere da protagonista, con le medaglie a Lago di Tesero e la vittoria a Lake Placid, negli ultimi giorni sono arrivati altri due addii di rilievo.
Proprio nel giorno del trionfo del valdostano sulle nevi statunitensi, un altro degli sprinter più iconici dell'ultimo decennio aveva deciso di terminare la propria carriera. Il classe '94 di Briancon, Richard Jouve, ha disputato l'ultima gara della sua storia sportiva ai Campionati francesi, andati in scena nel weekend. Il suo palmarès conta ben quattro hurrà a livello individuale in coppa (con il trofeo di specialità vinto nel 2022), tra i quali spicca le splendida vittoria di Les Rousses, datata 28 gennaio 2023, quando riuscì a battere un certo Johannes Klaebo in volata.
Per un atleta, che fa parte del ristrettissimo cerchio capace di sconfiggere il re di Trondheim in una finale sprint (oltre Pellegrino, Alexander Bolshunov, Erik Valnes, Alexander Terentev, Sindre Skar e Eirik Brandsdal), anche i grandi eventi sono sempre stati momenti felici: ai Giochi, Jouve ha conquistato due bronzi, nella team sprint TL di PyeongChang 2018 e nella staffetta di Pechino 2022, mentre ai Mondiali sono arrivati sempre due bronzi, nella staffetta di Seefeld 2019 e nella team sprint TL di Planica 2023. Il fondo transalpino, dopo il ritiro di Clement Parisse, perde un altro elemento di esperienza, che è stato per anni il riferimento nella velocità insieme a Lucas Chanavat e Jules Chappaz.
Jouve, che ha esordito in coppa il 17 gennaio 2015 nella sprint di Otepaa, ha salutato lo sci di fondo con queste parole apparse sul suo profilo instagram: "È arrivato il momento di condividere con voi una decisione che ho preso già da qualche tempo. Dopo oltre 20 anni sugli sci, ho deciso di porre fine alla mia carriera. Nel corso degli anni, lo sci di fondo è diventato molto più di un semplice sport: una passione, uno stile di vita e un impegno totale. Ho vissuto momenti incredibili, con emozioni forti e successi, ma anche dubbi e periodi più difficili. Ho sempre dato tutto, con il cuore e con la voglia di fare del mio meglio, ancora e ancora.
Oggi, quella fiamma si è spenta. E anche se l'amore per lo sport è ancora presente, la quotidianità dell'allenamento è diventata una sfida mentale. Sono orgoglioso del cammino percorso. Orgoglioso di aver lasciato, nel mio piccolo, un segno nello sci di fondo francese. Ma tutto questo non sarebbe mai successo senza i miei compagni di allenamento, con i quali ho condiviso molto più che fatiche e risultati, ma semplicemente momenti di vita e ricordi impressi per sempre. Una pagina si chiude, un'altra resta da scrivere".
Desidero ringraziare la mia famiglia per il sostegno incrollabile fin dal primo giorno, che mi ha sempre incoraggiato a dare il massimo. Grazie ai miei sponsor per la fiducia lungo tutta questa avventura, e alla Federazione di sci per avermi dato i mezzi per praticare il mio sport in tutto il mondo.
Grazie all’Équipe de France militaire de ski, che mi ha permesso di fare il salto di qualità fin dai miei esordi in Coppa del Mondo, dandomi l'opportunità di diventare un professionista. Grazie ai miei allenatori per il loro accompagnamento e la loro fiducia, anche nei periodi bui. Grazie a tutte le persone "dietro le quinte" — tecnici, fisioterapisti, staff — senza i quali nulla sarebbe possibile. Grazie al pubblico e a tutti coloro che rendono le emozioni ancora più belle. Non so ancora cosa mi riserverà il domani, ma una cosa è certa: la scelta è quella giusta e non vedo l'ora di vivere il futuro in modo diverso".
Alle porte del weekend appena passato, invece, è arrivato un altro ritiro di spessore. Il norvegese Didrik Toenseth, che nelle ultime stagioni era uscito dai radar della squadra nazionale, con sporadiche presenze in CdM, ha annunciato, alla vigilia degli Assoluti di Lygna, la fine della propria carriera agonistica. Il classe '91 di Trondheim, durante l'inverno, è sceso in pista solamente due volte nel massimo circuito, nella 10 km TC di Ruka e Oberhof, ma per anni è stato un elemento importante per la staffetta vichinga.
Quattro successi in coppa (con il debutto arrivato a Otepaa nel gennaio 2012), con l'ultima perla arrivata nella 15 km TL di Falun, 12 marzo 2022, ha contribuito in maniera importante ai titoli iridati, in staffetta, di Falun 2015 e Lahti 2017. La gioia più grande è stata senza dubbio la medaglia d'oro olimpica, conquistata a PyeongChang 2018, insieme a Martin Sundby, Simen Krueger e Johannes Klaebo.
Seppur di spessore minore rispetto a questi due atleti, anche tra le file azzurre è arrivato un ritiro abbastanza prematuro: dopo gli addii di Lorenzo Romano, Giandomenico Salvadori e Dietmar Noeckler, annunciati nel corso degli Assoluti di Saint-Barthélemy, ha annunciato la fine del proprio percorso agonistico anche Francesca Fracnhi.
La classe '97 di Molveno, tormentata dagli infortuni nelle ultime tre stagioni, nell'inverno appena concluso aveva preso parte soltanto al Tour de Ski, terminando anzitempo la kermesse. Aveva fatto sognare tutto il fondo azzurro con due splendide gare ai Mondiali di Planica 2023, con un 9° posto nello skiathlon e uno spettacolare 6° nella 10 km TL, dove non era andata lontana da una clamorosa medaglia. In coppa ha esordito nella sprint TL di Dobbiaco, il 29 dicembre 2018, proprio durante il Tour de Ski, e il suo miglior piazzamento lo ha ottenuto a Davos, in una 10 km TL, il 13 dicembre 2020, chiudendo al 17° posto.
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Corvara in Badia | 43/49 | 10-40 cm |
| Ghiacciaio Presena | 30/30 | 40-200 cm |
| Monte Cimone | 12/14 | 40-60 cm |
| Folgarida | 21/23 | 5-85 cm |
| Champoluc | 10/10 | 85-140 cm |
| Chiesa in valmalenco | 10/10 | 30-70 cm |
| Obereggen | 18/20 | 10-100 cm |
| La Thuile | 38/38 | 70-190 cm |
Più letti in scinordico
Nella bufera di Planica, è doppietta slovena in qualificazione con Lanisek su Prevc. Out Bresadola e Insam
E' cominciata l'ultima tappa di Coppa del Mondo per il volo con gli sci, in condizioni tostissime e con vari rinvii: Embacher è terzo alle spalle dei padroni di casa, niente da fare per i due azzurri che chiudono qui la stagione. Venerdì (ore 15.00) c'è gara-1, anche se il meteo...




