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Massimo Brignolo
Massimo Brignolo

Nilsson e Klaebo vincono le Sprint di Falun, quarto Federico Pellegrino

Nilsson e Klaebo vincono le Sprint di Falun, quarto Federico Pellegrino

Stina Nilsson è sempre più vicina alla prima Coppa del Mondo nella specialità mentre Johannes Klaebo conquista, primo nella storia, tre coppette della Sprint e diventa, con 17 vittorie, l'uomo più vincente nel formato di gara veloce. 

Falun porta in dote neve più che primaverile che viene rapidamente distrutta dai pistoni dei bisonti della Sprint a Tecnica Libera, discese e curve diventano molto insidiose, cadute e carambole ma i protagonisti più attesi ne escono indenni. Johannes Hoesflet Klaebo, miglior tempo nelle qualificazioni, non ha problemi nei quarti di finale mentre in semifinale con una volata di rimonta rischia il passaggio a filo delle barriere che separano la tribuna dalla pista ed è solo terzo preceduto da Federico Pellegrino, secondo tempo in mattinata, e dal connazionale Sindre Skar e deve attendere i tempi della seconda semifinale dove Emil Iversen regola Brandsdal mentre un positivo Francesco De Fabiani deve accontentarsi della terza posizione ma non riesce a scalzare il leader di Coppa del Mondo dal posto riservato ai lucky loser dove siede anche lo svedese Bergstroem

La finale, con tutte le cautele del caso per non cadere nelle trappole della neve e del percorso, diventa una partita a scacchi. I sei finalisti prima dello slancio finale si permettono anche una pausa in surplace di ciclistica memoria. Parte per primo il kamikaze svedese Bergstroem, Federico Pellegrino pare in ottima posizione per il rettilineo finale mentre Klaebo è, come in semifinale, nelle retrovie. Il norvegese trova però lo stesso passaggio e vince quasi con facilità mentre la seconda posizione va a Emil Iversen e il terzo gradino del podio a Sindre Skar, Federico Pellegrino che paga qualcosa nel finale è quarto e precede Bergstroem e Brandsal. Mentre Klaebo pone la ciliegina sulla torta sul suo indiscusso ruolo di miglior sprinter della storia, la Norvegia conquista un tris sul podio che nella specialità le mancava dal 20 febbraio 2016 quando a Lahti Emil Iversen, unico punto di contatto in tre anni che sembrano due ere se è vero che nelle Sprint il tempo si misura prima di Klaebo e dopo Klaebo, precedette Finn Krogh e Petter Northug.

In casa Italia, detto del quarto posto di Federico Pellegrino e del settimo di Francesco De Fabiani, arrivano punti anche per Stefan Zelger, fuori ai quarti con il sesto posto nella batteria di Pellegrino e ventinovesimo nell'ordine d'arrivo.  

Nella classifica generale di Coppa del Mondo, Johannes Klaebo allunga sul russo Alexander Bolshunov, oggi quinto nella semifinale di Pellegrino, e il suo vantaggio sale ora a 102 punti. 

In campo femminile, invece, Ingvild Oestberg risponde da par suo all'attacco alla sua leadership che a Drammen in settimana le aveva portato la russa Natalya Nepryaeva che si era portata a soli 2 punti. La russa manca la qualificazione ottenendo solo il quarantaduesimo posto mentre la norvegese per la seconda volta in stagione riesce a entrare in una finale nella Sprint, seppure da lucky loser, e porta a casa punti preziosissimi, sono ora 47, da difendere a Quebec City ottenendo il quinto posto. Si impone, ed è la terza volta in stagione, Stina Nilsson alla quale ormai manca solo l'ufficialità per mettere le mani sulla sua prima Coppa del Mondo di specialità. Secondo posto per la norvegese Maiken Caspersen Falla e terza piazza per la svedese Maja Dahlqvist per un podio da gotha stagionale della specialità. Ida Ingemarsdotter è quarta, quinta Oestberg, sesta la slovena Lampic

La migliore delle azzurre è stata Greta Laurent, che ha superato la prova cronometrata con l'undicesimo tempo e poi ha chiuso ventisettesima dopo la caduta ai quarti. Fuori nelle qualificazioni Elisa Brocard, trentottesima, e Lucia Scardoni, cinquantacinquesima.

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