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Il curioso caso di Magnus Moan

Il curioso caso di Magnus Moan
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Sci NordicoCombinata nordica - analisi

Il curioso caso di Magnus Moan

Nell’estemporanea competizione di Chaux-Neuve disputata domenica, il combinatista norvegese Magnus Hovdal Moan ha ottenuto il primo successo stagionale in Coppa del Mondo a livello individuale.

Nell’occasione, è diventato il primo atleta ad imporsi per quattro volte nella località francese, ma soprattutto è salito al quinto posto nella graduatoria dei plurivincitori della disciplina raggiungendo a quota ventitrè affermazioni l’austriaco Felix Gottwald.

Le soddisfazioni per il trentunenne, nato a Lillehammer, ma cresciuto agonisticamente a Trondheim non si sono però fermate qui. Grazie al terzo posto ottenuto nella gara di sabato, ha infranto, per settimo nella storia, il muro dei cinquanta podi nel massimo circuito e per la quarantaquattresima volta ha fatto segnare il miglior tempo nella prova di sci di fondo. In passato, i soli Bard Jørgen Elden e Hannu Manninen si sono imposti in più segmenti di gara sugli sci stretti, arrivando rispettivamente a 62 e 57 successi parziali.

I numeri di Moan rappresentano la più chiara testimonianza di una carriera di elevato profilo, ma, in realtà, allargando l’orizzonte, non sono proprio tutte rose e fiori.

Analizzando con attenzione i risultati delle discipline individuali olimpiche della neve e del budello, si evince come il combinatista norvegese sia in possesso di un singolare primato.

In virtù del successo di Chaux-Neuve, è balzato in testa alla graduatoria degli atleti che vantano il "maggiore numero di successi in Coppa del Mondo senza però essersi mai imposti nella classifica generale oppure in una competizione olimpica o iridata individuale". Moan, in tal senso un eterno piazzato, si deve “accontentare” di quattro podi nella classifica generale, di tre podi individuali a cinque cerchi e di due podi individuali nei Campionati mondiali.

Nella storia di biathlon, combinata nordica, freestyle, salto con gli sci, sci alpino, sci di fondo, skeleton, slittino e snowboard, ben 170 atleti hanno ottenuto quindici o più affermazioni in gare individuali di Coppa del Mondo, ma tra questi solamente otto non vantano in bacheca una vittoria nella classifica generale oppure un titolo olimpico o mondiale individuale (MOAN Мagnus - combinata nordica, ENGLISH Hilary - freestyle, GARDNER Meredith - freestyle, WIDHÖLZL Andreas - salto con gli sci, HAUTAMÄKI Matti - salto con gli sci, KIRCHEISEN Björn - combinata nordica, MAJDIC Petra - sci di fondo, BYRNES Tricia - snowboard).

Nel caso di Moan, la delusione per i successi in proprio mancati è mitigata dalle dodici medaglie conquistate nei Mondiali e nei Giochi Olimpici, tra cui spiccano due titoli nelle prove a squadre, equamente distribuiti. Peraltro, proprio nella combinata nordica c’è qualcuno che può contendergli l’etichetta di eterno piazzato. Il tedesco Björn Kircheisen, vincitore di sedici gare di Coppa del Mondo, si è, infatti, finora messo al collo tra prove individuali e a squadre ben quattordici medaglie senza essere mai salito sul gradino più alto del podio. Inoltre, vanta anche due piazzamenti nelle prime tre posizioni della classifica generale.

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