"Manni" Moelgg e la Maratona, una tradizione sulle strade di casa: "Che fatica sul Giau, ma tornerò anche il prossimo anno"

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"Manni" Moelgg e la Maratona, una tradizione sulle strade di casa: "Che fatica sul Giau, ma tornerò anche il prossimo anno"

Il campione marebbano ha raccontato la sua ennesima esperienza alla Maratona dles Dolomites, lui che dall'anno successivo al ritiro (avvenuto nel 2022) ha cominciato la sua avventura da manager in casa Tecnica Group. La sua intervista con Ettore Giovannelli dopo aver affrontato il "lungo" da 138 km.

Non poteva mancare, lui che da anni è presenza fissa alla Maratona dles Dolomites, per lui praticamente di casa visto che si parte e si arriva in Alta Badia, tra La Villa e Corvara, a due passi dalla sua San Vigilio di Marebbe.

Manfred Moelgg, nella mattinata di ieri, ha preso il via della 39esima edizione di una granfondo che non solo lo vede protagonista e figura di spicco, disponibile con qualsiasi appassionato per un autografo o un selfie, ma anche gran pedalatore visto che la bicicletta, per l’ex slalomgigantista della nazionale, è una passione e non a caso “Manni” ha affrontato nuovamente il percorso “Marathon”, con i 138 km e i 7 mitici passi per oltre 4200 metri di dislivello.

Ha raccontato la sua avventura di quasi 5 ore sui pedali al collega Ettore Giovannelli, che per Rai Sport ha intervistato un Moelgg soddisfatto ma decisamente stanco, “il Giau è come sempre tosto e c’era tanto vento oggi, ho fatto davvero tanta fatica – le prime parole del vincitore della Coppa del Mondo di slalom 2008, diventato nel 2023 racing sport manager di Tecnica Group, dopo aver salutato l’agonismo il 9 marzo 2022 con quello slalom indimenticabile a Flachau – E’ stata bellissima come sempre, grazie all’organizzazione per tutto quello che fanno.

E’ stata splendida l’atmosfera già nei giorni precedenti, grazie al bel tempo. Ci vedremo nuovamente il prossimo anno, di sicuro. Cosa faccio ora? Mi sa che non torno a casa in bici!”.

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