Il giorno dopo i calendari di coppa - Waldner: "Atleti soddisfatti dell'equilibrio trovato tra gare tecniche e veloci"

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Il giorno dopo i calendari di coppa - Waldner: "Atleti soddisfatti dell'equilibrio trovato tra gare tecniche e veloci"

Giovedì a Portorose sono stati ufficializzati i menu della Coppa del Mondo 2026/27, anche se in ambito femminile restano tre dubbi legati alle tappe francesi e a quella di Narvik prima delle finali. Parola ai due italiani che guidano i rispettivi circuiti, con Peter Gerdol (per il settore femminile) che auspica di poter "lavorare presto ai calendari a lungo termine per avere ancora più equilibrio in futuro". Per le donne 22 gare tecniche (ma questa volta spiccano i giganti) e 18 veloci, per gli uomini 23-20 "pescando" una tappa in extremis tra discesa e super-g, ovvero quella di Saalbach.

Quella di ieri è stata la giornata dei calendari provvisori della prossima Coppa del Mondo, ma li possiamo sostanzialmente considerare già definitivi almeno in termini di distribuzione delle gare per ogni specialità, ovvero un tema centrale nelle discussioni andate in scena tra i vari sottocomitati della FIS, nei meeting della settimana a Portorose.

Nelle riunioni in Slovenia, ecco quindi che sono state apportate le ultime modifiche ad una stagione 2026/27, che avrà il suo periodo centrale nella prima metà di febbraio con i campionati del mondo di Crans-Montana, nella quale l’equilibrio tra prove tecniche e veloci ancora non è tale, ma è stato fatto uno sforzo in quella direzione specialmente in ambito maschile.

Il chief race director del circuito, Markus Waldner, l’ha voluto sottolineare tramite i canali della Federazione Internazionale, dopo la stesura di un calendario (che non prevede asterischi, ogni tappa è già confermata e passerà solo dall’approvazione del Consiglio FIS) che prevede 10 appuntamenti per discesa, super-g e gigante, mentre saranno ben 13 gli slalom visto che si è aggiunto, ma era già previsto da tempo, l’evento che torna a Chamonix a fine gennaio (appena prima della rassegna iridata). L’inserimento all’ultimo di Saalbach, con due gare veloci il 27-28 febbraio per sostituire Courchevel che aveva già fatto un passo indietro, ha portato in doppia cifra le sfide degli uomini jet.

“Siamo soddisfatti di aver raggiunto l’obiettivo principale, ovvero garantire un certo equilibrio tra le prove di velocità e quelle tecniche in calendario – le parole di Waldner in merito – Questo conferisce maggiore equità alla lotta per la Coppa del Mondo e, da quanto abbiamo appreso dal rappresentante degli atleti durante la riunione odierna, è stato accolto molto positivamente dalla comunità degli atleti”.

Peter Gerdol ha parlato di un altro aspetto per arrivare ad avere stabilità, tornando a proporre (come mancano ormai da anni) i calendari a lungo termine; per le donne, nel prossimo inverno avremo 9 discese, altrettanti super-g, 12 giganti e 10 slalom, con l’anomalia rispetto alle ultime stagioni del maggior numero di sfide tra le porte larghe, dalla novità di Sankt Moritz a quella di Flachau. “La stagione 2026/27 rappresenta un’importante tappa di transizione nel processo di definizione del calendario da parte della FIS – spiega il dirigente tarvisiano – Stiamo lavorando alla creazione di un programma a lungo termine da presentare durante le riunioni autunnali e, a partire da quel momento, speriamo di raggiungere una situazione ancora più equilibrata”.

Per la stagione femminile, però, restano tre punti di domanda rispetto a quanto pubblicato poche ore fa (QUI l’analisi completa del calendario, QUI per quello maschile): lo slalom del 22 dicembre, dato per certo a Courchevel, si disputerà sicuramente in Francia ma con la possibilità che, anziché sulla Stade Emile-Allais, possa andare a Méribel. La stessa località che ospitò le gare femminili del Mondiale 2023 (e le finali di coppa nel 2015) punta però alle gare veloci del 9-10 gennaio da mandare in scena sulla “Roc de Fer”, rimaste in bilico (e non ancora assegnate alla federsci transalpina) dopo la rinuncia dell’Austria e quindi di St. Anton.

Infine, il 12-13 marzo si dovrebbe andare a Narvik per discesa e super-g prima delle finali di Sun Valley, ma nella località norvegese si sta lavorando a livello di infrastrutture in vista del Mondiale 2029 e la FIS sta valutando alternative, nel caso non si riesca a gareggiare nel sito iridato per quello che sarebbe un test importante per le ragazze a due anni dal grande evento.

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