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Elezioni federali, si presenta Giacomo Bisconti. Contorni e Iandolo confermati in Toscana e Molise

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Elezioni federali, si presenta Giacomo Bisconti. Contorni e Iandolo confermati in Toscana e Molise

Le parole del nuovo candidato alla presidenza nazionale: "La FISI è la mia seconda pelle". Si prosegue nel segno della continuità in altri due comitati regionali.

Si è tenuta a Firenze l'Assemblea elettiva del Comitato FISI della Toscana, che ha visto la riconferma di Francesco Contorni alla presidenza. L'unico candidato ha ottenuto il 91,53% dei consensi; su 2.150 voti disponibili, Contorni è arrivato a 1.968 con 182 schede bianche.

Per quanto riguarda il Consiglio, Andrea Tondi ha ricevuto il maggior numero di consensi con l'80% dei voti, seguito da Ronnie Ceccarelli (78,40%), Andrea Vanni (68%), Gianpiero Danti (64,80%), Massimo Mori (48,40%), Rossano Pagliai (42,80%) e Giorgio Vannini (34%). È invece rimasto fuori Augusto Dossena (30%). Tutto già stabilito per atleti e tecnici: Nora Da S. Martino e Rolando Galli (Atleti) e Marco Pirolli (tecnico). Il presidente dei Revisore dei conti è Luca Quercioli, il collegio dei conti guidato da Luca Messeri e Stefano Zipoli.

Anche Giuseppe Iandolo si conferma alla presidenza del Comitato regionale molisano (COM) con l'87,33% delle preferenze. Il nuovo Consiglio regionale si comporrà dei seguenti consiglieri laici: Settimio Catolino, Donato Carnevale, Lucio Giancola, Antonio Di Cesare, Pierino Di Tella, Sergio Antonio Martone, Felice Musacchio. I consiglieri atleti sono Caterina Di Bucci e Italo Paglione, il consigliere atleta è Alberto Gentili. Fabrizio Cappuccilli è il revisore dei conti.

Dopo averlo già annunciato nei giorni scorsi, Giacomo Bisconti è ufficialmente sceso in pista quale quinto candidato, dopo il presidente in carica Flavio Roda, Alessandro Falez, Stefano Maldifassi e Angelo Dalpez, per la poltrona di numero 1 federale a livello nazionale (le elezioni si terranno a Milano, il prossimo 15 ottobre).

Tramite una nota stampa, l'esperto istruttore nazionale e responsabile della STF ha presentato i punti del suo programma, puntando a dare continuità al lavoro svolto da Roda, come spiega lo stesso Bisconti. “Le tante persone che mi sono vicine, gli amici e i familiari che in anteprima hanno saputo di questa decisione, mi hanno sempre e solo chiesto: perché ti candidi? Sai che non sarà facile e che la tua vita cambierà? Sei sicuro? Anch'io mi sono chiesto il perché di questa mia scelta, una scelta meditata a lungo, ma presa con convinzione, determinazione e decisione.

Me lo sono chiesto prima di decidere e mi sono dato una risposta molto semplice. Ho fatto questa scelta perché sono innamorato della mia Federazione e di tutte le 15 discipline che la compongono, quella Federazione che negli anni è diventata la mia seconda pelle. Sono più di vent'anni che faccio parte della FISI e ne sono entusiasta come quando, con gioia e soddisfazione, sono diventato maestro di sci, allenatore di 3° livello e, nel 1999, istruttore nazionale di sci alpino. Ho fatto la mia gavetta che non sempre è stata facile e agevole, ma le esperienze e i risultati sul territorio e in pista mi hanno portato prima alla direzione tecnica, poi alla presidenza del Comitato Toscano dove ho acquisito ulteriori importanti professionalità anche relative alla gestione delle relazioni istituzionali.

Nel 2014 è arrivato il primo importante riconoscimento della Federazione con la nomina a Direttore della Co.scu.ma (Commissione scuola maestri) e, più di recente, con l'assegnazione anche della responsabilità della STF (Scuola tecnici federali), un ruolo che mi ha consentito e che mi consente di avere un contatto frequente, costante, sincero ed efficace con gli allenatori. I ruoli ricoperti in FISI mi hanno permesso di sviluppare una visione a 360° su che cosa è la FISI sul territorio, di come vengono percepite le iniziative e di quali siano realmente i bisogni e le necessità degli atleti, degli allenatori, dei maestri di sci e degli sci club che, assieme agli atleti, sono il motore del nostro movimento.

I 4 perché della mia candidatura? Perché sono innamorato della Federazione e di tutte le sue 15 discipline. Perché, grazie alla mia pluriennale esperienza, ho sviluppato la conoscenza e la comprensione delle complesse dinamiche federali.

Perché, grazie al mio ruolo, sono stato e sono in costante contatto con i bisogni, le necessità e le problematiche reali del territorio. Perché l'entusiasmo e la motivazione che metto quotidianamente nel mio lavoro, una volta eletto, mi consentiranno, con le persone che fanno parte della Federazione, di continuare a portarla in alto.

Cosa voglio fare? Parto da una frase di Alcide De Gasperi che amo particolarmente e che ho sempre in mente quando lavoro con le persone e per le persone. “Cercate di promettere un po' meno di quello che pensate di voler e poter realizzare se vinceste le elezioni”. Seguendo De Gasperi, io non ho redatto un vero e proprio programma elettorale, poiché è troppo facile fare promesse pirotecniche pre elettorali, tutte promesse che poi vengono disattese dopo le elezioni nella speranza che le persone le abbiano dimenticate.

Io ho un enorme rispetto delle persone e di me stesso e ciò che intendo realizzare durante la mia presidenza è quello che definisco un “progetto di Presidenza” con obiettivi a breve, medio e lungo termine in una soluzione di continuità con l'attuale gestione della Federazione che, seppur con qualche errore di percorso, è stata positiva ed efficace come dimostrano il risanamento del bilancio, l'aumentata visibilità della Federazione, gli entusiasmanti risultati sportivi e la capacità di attrazione del brand FISI nei confronti degli sponsor.

Ma se tutto va bene perché mi candido? Una delle teorie manageriali che mi è stata insegnata da uno dei miei Maestri della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Siena è quella del miglioramento continuo, del non accontentarsi mai. Sempre lui mi ha insegnato che le cose vanno migliorate quando vanno bene e che non si devono aspettare i problemi per cambiarle. Adesso è arrivato il momento giusto per farlo.

A breve presenterò il mio progetto operativo di Presidenza con gli obiettivi che intendo raggiungere, ma intanto vi anticipo la frase che lo identifica. “Più valore al valore”, un concetto che metterò costantemente in pratica durante il mio quadriennio di Presidenza. Il mio progetto è fondamentalmente declinato in 10 parole cardine tutte fortemente legate al valore: fiducia, risultati, competenza, merito, scoperta, confronto, riconoscimento, sorriso, condivisione, motivazione.

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