Vinatzer non ha più paura di nulla: "Gennaio? Ho capito cosa non funzionava. Farò tanto gigante"

Sci Alpinol'intervista

Vinatzer non ha più paura di nulla: "Gennaio? Ho capito cosa non funzionava. Farò tanto gigante"

VIDEO - Il gardenese, che ha chiuso alla grande la stagione del suo secondo podio in Coppa del Mondo, e un'analisi decisamente interessante sulla sua progressione. La nostra intervista dopo gli allenamenti allo Zoncolan.

Un podio nella notte di Madonna di Campiglio, il quarto posto del Mondiale di Cortina e altri due piazzamenti ai piedi del podio, tra l'esordio stagionale in Alta Badia (con il miglior crono nella 1^ manche) e l'ultima gara, alle finali di Lenzerheide.

Alex Vinatzer è ormai il riferimento dello slalom azzurro ed è consapevole di essere pronto anche per il primo successo in Coppa del Mondo, con il grande obiettivo delle Olimpiadi di Pechino all'orizzonte. “Non posso essere contento delle prestazioni di gennaio, ci mancherebbe, per il resto ho ottenuto buoni risultati e posso dire di aver imparato più in questa stagione che nelle due-tre precedenti. Cos'è successo nel periodo delle classiche? Non posso dirlo ma... ho capito molto”.

Il 21enne gardenese ha lavorato tanto sul gigante, anche nella sessione di tre giorni allo Zoncolan. “E' importante per me l'allenamento sul sale, è il mio punto debole e ho potuto provare sci e scarponi differenti, oltre a modificare la mia sciata. Sì, voglio fare la doppia disciplina e ho ritardato con il gigante per una serie di motivi, come l'appendicite che ho avuto all'inizio della scorsa stagione.

In questa primavera mi sono dedicato di più alle porte larghe che allo slalom, è bello confrontarsi con i gigantisti e l'obiettivo è emergere in questa specialità. Ora vacanza per 10 giorni a Tenerife, poi qualche giro in camper e da maggio sarà una tirata fino a settembre, sperando di poter andare a Ushuaia per il lavoro autunnale”.

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