Katharina sotto i ferri in serata, che dispiacere non vedere il sorriso di Liensberger nella "sua" Cortina per i Giochi

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Katharina sotto i ferri in serata, che dispiacere non vedere il sorriso di Liensberger nella "sua" Cortina per i Giochi

Dopo il crac al ginocchio destro (piatto tibiale, menisco e collaterale, fortunatamente non c'è l'interessamento del crociato), la vice campionessa olimpica di slalom dovrà rinunciare alle sfide a cinque cerchi, con il direttore sportivo dell'OESV, Christian Mitter, che racconta di un "infortunio che fa male sotto ogni aspetto, stava ritrovando la sua miglior forma". Con lo stop di Liensberger, l'elenco delle assenze ai Giochi è clamoroso, sperando almeno di vedere Brignone e Vlhova a Cortina.

Un enorme dispiacere, non vedere il sorriso di Katharina Liensberger irradiare i Giochi Olimpici di Milano Cortina, con le sfide femminili sull’Olympia delle Tofane che perdono un’altra protagonista, l’ennesima di una prima parte di stagione nuovamente devastante, sul piano degli infortuni.

Dopo la visita del primo pomeriggio alla clinica Hochrum di Innsbruck, che ha sancito come il 2025/26 della 28enne specialista delle discipline tecniche sia finito oggi, nell’allenamento di gigante sulle nevi di Sankt Michael (in preparazione alla gara di sabato a Kranjska Gora, prima dello slalom domenicale che era il vero obiettivo di Liensberger, ottima 4^ a Semmering per il miglior risultato di stagione), in serata ecco l’intervento chirurgico al ginocchio destro che, lo ricordiamo, ha subito la frattura del piatto tibiale, con lesione al menisco e al legamento collaterale mediale.

Lo stop potrebbe non essere lunghissimo, anche se parliamo di qualche mese, per una campionessa che, seppur discontinua nelle ultime stagioni (ultima vittoria quasi 4 anni fa nella “sua” Are), dopo i trionfi tra il 2021 e il 2022, con la Coppa del Mondo e il titolo iridato di slalom prima di conquistare l’argento olimpico nella “sua” specialità, era certamente una delle donne più attese. A 8 centesimi dal titolo a Pechino 2022, battuta solo da Petra Vlhova, la nativa del Vorarlberg (che nell’ultima edizione dei Giochi vinse poi l’oro con i compagni del Wunderteam nel parallelo a squadre), Katharina sognava il colpaccio a Cortina, che per lei significa doppio oro mondiale (e bronzo in gigante), tra il parallelo ex-aequo con Marta Bassino e uno slalom dominato in maniera impressionante, anche se tra poco più di un mese il titolo a cinque cerchi verrà assegnato sull’Olympia delle Tofane, anziché sulla “Druscié”.

“E’ particolarmente doloroso per lei e ovviamente anche per noi, sotto ogni aspetto – le parole di Christian Mitter, direttore sportivo della federsci austriaca, tramite l’ORF – Ora ci assicureremo che l’operazione vada bene, e poi elaboreremo un piano adeguato per il recupero. La caduta in sé è stata impercettibile, una leggera capriola in avanti, ma in gigante si verificano molte forze e, purtroppo, il piatto tibiale non ha retto.

La sua forma era di nuovo buona e stava migliorando sempre di più. È una delle nostre atlete più forti dal punto di vista tecnico, questo è un incidente per tutta la squadra, ma la cosa più importante ora è che Katharina stia di nuovo bene a livello personale”.

Con Liensberger, l’elenco delle big attualmente fuori, e parliamo solo di circo rosa, è davvero lungo per non parlare poi delle giovani, pensiamo ad esempio all’azzurra Alessia Guerinoni, che ha subito un gravissimo infortunio a metà novembre (QUI la notizia dell’incidente occorso alla bergamasca). Se ora le speranze sono davvero molte per avere ai Giochi Olimpici una certa Federica Brignone, con possibilità che esistono anche per l’olimpionica in carica di slalom, ovvero Petra Vlhova ai box praticamente da due anni, la pre season ha fatto svanire i sogni di Marta Bassino così come di Marta Rossetti, oltre a Lisa Nyberg che ha perso tutto l’inverno infortunandosi in Argentina.

Il 20 novembre il crac di Lara Gut-Behrami a Copper Mountain, con la Svizzera che poi ha perso per i Giochi anche Michelle Gisin, ko nel training di St. Moritz, e spera nel recupero di un’altra campionessa olimpica di Pechino 2022, Corinne Suter. E ancora, a fine novembre, il crociato che salta anche per Lauren Macuga, una delle discesiste più attese, mentre la Slovenia nel giro di pochi giorni ha perso per tutto il 2025/26 il duo di riferimento nelle prove tecniche, quello formato da Andreja Slokar e Neja Dvornik.

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