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Fabio Poncemi
Fabio Poncemi
Giornalista

foto di 2018 Getty Images

Vi ricordate di Osborne-Paradis? Salterà la stagione dopo il terribile infortunio di un anno fa, ma vuole Pechino 2022

Vi ricordate di Osborne-Paradis? Salterà la stagione dopo il terribile infortunio di un anno fa, ma vuole Pechino 2022

A 35 anni, non vuole mollare nonostante la caduta di Lake Louise e i nove interventi chirurgici alla gamba sinistra...

Era il 21 novembre 2018 e Manuel Osborne-Paradis si distrusse letteralmente tibia e perone in un drammatico incidente nel corso della prima prova della discesa sulla “sua” pista.

Proprio il luogo magico del velocista canadese, che nell'Alberta ha ottenuto 3 podi e la seconda delle sue tre vittorie in Coppa del Mondo (tutte nel 2009, nel super-g in casa e le altre due in discesa a Kvitfjell e in Val Gardena). Il calvario del bronzo mondiale di Sankt Moritz 2017 in super-g, è passato attraverso una prima fase con risvolti drammatici, visto che il simpatico Manuel ha rischiato grosso, superando nove interventi chirurgici (di cui due molto delicati) prima di poter anche solo pensare di tornare a camminare.

Ora però, come ha fatto sapere ai media canadesi parlando dalla propria casa di Invermere, nello stato della British Columbia, Osborne-Paradis vuole tornare a gareggiare con un preciso obiettivo: la quinta partecipazione a cinque cerchi, per chiudere con i Giochi Olimpici di Pechino 2022.

La mia squadra e i medici che mi hanno seguito sono decisamente più ottimisti rispetto a 6 mesi fa – ha fatto sapere il discesista nativo di Vancouver – Posso percorrere almeno un centinaio di km in bicicletta, giocare a hockey e soprattutto ho la fiducia e la motivazione di tornare. Chi mi impedisce di sognare per poter vincere la mia prima medaglia ad un'Olimpiade?”.

Il dolore non manca nel viaggio di Osborne-Paradis, basti pensare che la gamba sinistra maciullata in quella caduta a Lake Louise, attualmente ha ancora una massa muscolare inferiore del 70% rispetto alla destra. L'obiettivo, però, è tornare sugli sci entro tre mesi, pur non rientrando in gara in questa stagione di Coppa del Mondo, anche per salvaguardare lo status da infortunato che gli permetterà di non crollare nelle liste di partenza.

Se tutto andrà bene, sarò in Cina a febbraio con la squadra nazionale per il test event olimpico – ha spiegato Manuel, riferendosi alle gare di Coppa del 15-16 febbraio 2020 a Yanqing, che gli permetteranno quantomeno di visionare i pendii sui quali si correrà nei Giochi del 2022 – Credo che entro primavera mi renderò già conto se potrò tornare al 100% o meno, in caso negativo non farò perdere tempo agli sponsor, alle persone che mi seguono e a me stesso. Il rimpianto è legato al fatto che, al momento dell'infortunio, stavo semplicemente vivendo il miglior momento della carriera; non puntavamo più solo alla top ten, ma eravamo convinti di poter lottare costantemente per il podio. Non credo che avrò paura di rifarmi male in quel modo, devi saper riconoscere i pericoli ma... pensarci solo a fine gara”, ha sorriso il colosso canadese per scacciare tutti i fantasmi e iniziare a pensare concretamente, dopo un anno infernale, al suo ritorno in pista.

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