Re Odermatt fa 54 come Maier, rush finale strepitoso a Garmisch per battere Monney ed è tripletta rossocrociata

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Re Odermatt fa 54 come Maier, rush finale strepitoso a Garmisch per battere Monney ed è tripletta rossocrociata

La settima discesa stagionale consegna all'asso nidvaldese una serissima ipoteca anche sulla coppa di specialità (con von Allmen 6°), trionfando sulla pista del primo hurrà di "Herminator" 29 anni fa: beffato per 4 centesimi un grandioso Alexis Monney, poi Rogentin a quasi un secondo davanti a Franzoni e Kriechmayr, 4^ ex-aequo. Top ten per Schieder e Paris.

Il Re è tornato, ma in realtà non se n’è mai andato.

Marco Odermatt, dopo le tre medaglie senza oro ai Giochi Olimpici, riconquista una vittoria in Coppa del Mondo che è molto speciale, visto che il fuoriclasse di Buochs, prendendosi di forza la discesa sulla “Kandahar 1” di Garmisch-Partenkirchen, sale a quota 54 centri nel massimo circuito.

Terzo all-time, dietro a Stenmark e Hirscher, alla pari di Hermann Maier che proprio sulla pista bavarese vinse la sua prima gara, il 23 febbraio 1997 in super-g.

“Odi” è stato fantastico perché ha limitato i danni nel piano centrale e poi ha aperto il turbo, dalla zona dell’Inferno al solito rush finale che è stato irresistibile e decisivo, anche per ipotecare, oltre alla quinta sfera di cristallo assoluta ormai sua, pure la terza in fila nella disciplina regina, aprendo un’altra tripletta rossocrociata e condendo la sua stagione con il nono hurrà di cui quattro in discesa (7 totali in carriera). Alexis Monney ha visto svanire il secondo timbro in CdM negli ultimi metri, con il classe 2000 che era davanti di quasi mezzo secondo al compagno a metà pista, ma aveva ancora 17 centesimi prima dello schuss conclusivo, dove non è stato perfetto in termini aerodinamici e ha ceduto quel paio di decimi vitali, chiudendo a 0”04 da Odermatt ma tornando a sorridere su un podio dopo quello in super-g a Livigno.

E gli elvetici si prendono ancora tutto, con Stefan Rogentin 3° con 98 centesimi di svantaggio, partendo col numero 3 (la pista, nonostante le temperature, ha retto molto più del previsto ma certo il pettorale basso un piccolo aiuto poteva darlo) e anticipando di 22 centesimi Vincent Kriechmayr e Giovanni Franzoni.

Il bresciano è ancora il miglior azzurro, 4° nonostante un tratto alto non ai suoi livelli essendo il tratto più tecnico, dopo aver perso in quel punto lo sci destro nel training di ieri, in parte un condizionamento come ammetterà il vice campione olimpico nel post gara.

E Franjo von Allmen? Il re dei Giochi a Bormio ha sbagliato tanto specialmente nella seconda parte (e cominciando male sul primo ripido), rotolando sino al 6° finale a 1”47 dal diretto rivale per una coppa di discesa ormai andata, con Odermatt che ha 175 punti sull’olimpionico a due gare dal termine. Dietro al quarto svizzero, c’è Cochran-Siegle 7° a 1”50, poi gli altri due azzurri da top ten con Florian Schieder a 1”54 e Dominik Paris, che commette un errore fatale (il podio era ancora possibile) in zona “Inferno”, ad un centesimo dal compagno e mettendosi dietro di 0”02 Murisier, buon decimo.

Poi Allegre, che sbaglia clamorosamente in fondo e paga 1”97, ma sarà pericolosissimo domani in super-g; il leader transalpino termina alle spalle di Arvidsson e Cater, davvero positivi, non è partito invece Hintermann, con la top 20 che si completa con Alexander, Sejersted, Giezendanner, Monsen, Roesti, Hrobat e Mattia Casse (che non ha sfruttato bene il numero 7, il piemontese ieri era stato il più veloce nell’ultimo training), 20° a 2”38 appena davanti a Christof Innerhofer, che paga 2 secondi e mezzo salvandosi per una buona gara col pettorale 23.

Fuori Bosca, alla quale Garmisch e queste condizioni piacciono eccome, ma col n° 35 sarebbe dovuto andare oltre i limiti, per Benjamin Jacques Alliod arriva un discreto 24° posto.

 

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DISCESA MASCHILE – GARMISCH-PARTENKIRCHEN

 

Marco Odermatt in 1’47”57

Alexis Monney + 0”04

Stefan Rogentin + 0”98

Giovanni Franzoni + 1”20

Vincent Kriechmayr + 1”20

6° Franjo von Allmen + 1”47

7° Ryan Cochran-Siegle + 1”50

Florian Schieder + 1”54

Dominik Paris + 1”55

10° Justin Murisier + 1”57

20° Mattia Casse + 2”38

21° Christof Innerhofer + 2”50

24° Benjamin Jacques Alliod + 2”72

DNF Guglielmo Bosca

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Mercoledì (ore 11.00) il primo dei due training di una tappa che poi vivrà dei due super-g del week-end. Senza Vonn (e Flury) riparte la Coppa del Mondo, con una condizione meteo che, sulla pista di El Tarter, dovrebbe essere molto buona per l'intero appuntamento nel Principato di Andorra. Brignone domani sarà la prima delle dieci azzurre al cancelletto con il 5 (Fede cerca il pass per le finali in discesa, è già sicura di averlo per le discipline nelle quali ha trionfato a livello olimpico), poi Nicol Delago che ha trionfato a Tarvisio e Pirovano con il 7, con la stessa trentina che può giocarsi la classifica di specialità come Goggia, attesa con il 13 prima di Huetter e Aicher.