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"Proverò a mettere gli sci a metà giugno, ma sacrificherò il gigante". Moelgg stringe i denti e lancia... Vinatzer

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Sci Alpinocampioni azzurri

"Proverò a mettere gli sci a metà giugno, ma sacrificherò il gigante". Moelgg stringe i denti e lancia... Vinatzer

I due slalomisti azzurri, divisi da oltre 17 anni sulla carta d'identità, sono stati protagonisti di un appuntamento in casa FISI.

Metti Manfred Moelgg, classe 1982, e il miglior '99 in circolazione, Alex Vinatzer. Assieme in una diretta social che ha messo a confronto il capitano della nazionale e il talento più atteso dello slalom italiano, per un botta e risposta nel corso di una “FISI Private Room” scoppiettante e moderata dall'ufficio stampa federale guidato da Max Vergani e Andrea Facchinetti.

L'highlander marebbano ha parlato con grande ottimismo del recupero dopo il crac al crociato nel gigante di Adelboden: “Toccando ferro, sta andando tutto molto bene e questi mesi sono volati. Ora vedremo le tempistiche per rimettere gli sci, ma penso a metà giugno di potercela fare assieme ai ragazzi allo Stelvio; come ho già avuto modo di dire più volte, la voglia c'è tutta perchè non voglio chiudere con un infortunio e, soprattutto, sento che c'è ancora qualcosa da dare. Non voglio mettermi pressione, ma vorrei essere pronto per Levi, visto che lo slalom avrà la priorità rispetto al gigante, che dovrò sacrificare perchè mantenere lo stesso livello di allenamento in entrambe le discipline diventerà molto difficile”.

Il giovane gardenese, reduce dalla stagione dell'esplosione con il podio di Zagabria e il 6° posto di Schladming, ha confessato di allenarsi “da dieci settimana, visto che una volta tornato dalla Norvegia (per i mondiali junior, dove non ha potuto gareggiare in gigante e difendere il titolo iridato in slalom) non ho mai mollato. Non vedo l'ora di tornare sugli sci allo Stelvio, per una breve vacanza in Italia ci sarà tempo a luglio”.

La notizia del giorno sulla novità del format del parallelo (con doppia manche per tutti i turni di gara) è stata giudicata da Moelgg “un passo in avanti, anche se in generale sono contrario a quello che rappresenta il parallelo”, mentre Vinatzer ha sempre puntato molto su questa specialità. “Molti non la apprezzano, ma io mi diverto e proverò ad essere competitivo. Credo potrà funzionare meglio per garantire l'equità mancata spesso lo scorso anno, e spero che a Cortina si possa far bene anche come squadra”.

Magari diventerò allenatore di Alex”, ha scherzato Moelgg con il giovane compagno di squadra, “in realtà nel futuro mi piacerebbe lavorare con i giovani, anche se ci penserò realmente solo quando metterò via gli sci...”. Vinatzer? Ha appreso tantissimo dal capitano... “Ogni gara chiedo consigli a Manni, mi è mancato la scorsa stagione dopo Adelboden – le parole di Alex – Avere in squadra uno come lui aiuta davvero molto”.

Eppure Moelgg vuole ancora battere il talentino: “Eccome, fino a Zagabria era sempre stato dietro, ma sono stato davvero felice per lui quel giorno anche se io ero deluso per la mia seconda manche. In allenamento facciamo belle sfide, spero non mi rifili secondi ancora per un po'...”.

E se Manfred ci dà dentro con quella grande passione che è la bicicletta (“anche oggi ho scalato il Bondone”), negli ultimi tempi si è dedicato pure alla musica, “con una piccola sorpresa che potrebbe fare concorrenza a Paris”, mentre Vinatzer si diverte con il ping-pong e promette, in vista della stagione 2020/21. “Punterò forte sullo slalom, ma come avrei voluto fare lo scorso anno mi allargherò al gigante, soprattutto in Coppa Europa”.

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