I due campioni azzurri, entrambi ai box causa... crociato, hanno parlato della loro prima fase di lavoro dopo le rispettive operazioni. E si sono gustati il biathlon.
Venerdì 14 Febbraio 2020
Sono stati accolti con grande calore dal pubblico dell'Alto Adige che li ha visti crescere, anche se il contesto del campionato del mondo di biathlon poco avrebbe a che fare con il loro mondo.
Dominik Paris e Manfred Moelgg oggi erano i super ospiti dell'evento iridato di Anterselva, accompagnati dal presidente FISI Flavio Roda per assistere alla sprint femminile. E si ritroveranno certamente alle finali di Cortina, anche per dare un'occhiata alle piste che ospiteranno i Mondiali 2021. Se qualcuno aveva dubbi sul possibile ritorno di Manfred, l'highlander azzurro sembra già molto convinto a poche settimane dall'infortunio al crociato rimediato ad Adelboden: “Diciamo che si sono fatti male il vecchietto, l'atleta in piena carriera e il giovanotto (riferendosi a lui, Paris e Maurberger, ndr) – ha sorriso Moelgg – Quasi assurdo, ma ognuno di noi a suo modo recupererà. Io farò nelle prossime settimane un po' di sci alpinismo, scendendo in ovovia. Sto molto bene e i dottori... mi devono frenare”.
Anche Dominik Paris è contento della prima fase della riabilitazione: “Subire un infortunio non è mai bello, ma fa parte del gioco. Siamo stati un po' sfortunati come squadra, perchè avevamo iniziato molto bene la stagione, ora speriamo in Federica Brignone che possa arrivare sino in fondo. La fatica estiva comunque non mi spaventa, come al solito si lavorerà tantissimo. E avrò più tempo per fare i miei concerti. Il biathlon? Non l'avevo mai visto dal vivo, è davvero un mondo interessante”.
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