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La Saslong degli americani, tocca di nuovo a Bennett: "Smetterei subito se vincessi... la coppa di discesa"

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

La Saslong degli americani, tocca di nuovo a Bennett: "Smetterei subito se vincessi... la coppa di discesa"

La prima discesa gardenese, opening di velocità per la CdM maschile, ha regalato mille sorprese anche se quella del 31enne a stelle e strisce è parziale, lui che vinse qui nel 2021. La sua emozione e la sorpresa di Kilde e Odermatt, beffati rispettivamente di 3 e 5 centesimi. Ora il super-g...

Un'altra vittoria sulla Saslong, lui che i suoi due podi in Coppa del Mondo li ha conquistato solo qui, sulla pista degli americani (e dei norvegesi).

Dopo la tripletta di Steven Nyman, ma recentemente pensiamo anche al 2° posto di Cochran-Siegle nel 2020 (pochi giorni prima di dominare in super-g a Bormio), è Bryce Bennett il nuovo re a stelle e strisce in Val Gardena, per il clamoroso bis, a 3 anni di distanza, firmato oggi dal classe '92 reduce da un inverno a dir poco disastroso (mai nei venti, miglior piazzamento 22° ad Aspen nel finale di stagione).

Certo, la pista è migliorata col passare dei numeri (anche e soprattutto per la maggior luce sui dossi del Ciaslat) e i piazzamenti parlano chiaro anche per Allegre (4°), Babinsky (6°), Bailet (7°) e Kohler (8°) in top ten, ma battere Kilde e Odermatt, i due extra-terrestri della velocità, è stato tutt'altro che banale.

Sabato, sulla discesa completa, ovvero quella che vinse nel 2021, “BB” indosserà per la prima volta in carriera il pettorale rosso di leader della specialità, tanto da fare una battuta in tal senso: “Dovessi vincere la Coppa del Mondo di discesa, vi dico subito che smetterei subito con gli sci, andando a pescare in Messico – le parole di Bennett al microfono FIS nell'intervista flash del post gara – Non me l'aspettavo, inutile negarlo, avevo tanti dubbi sulla mia condizione e anche a Beaver Creek era così prima delle cancellazioni.

Avevo bisogno di sciare libero e credere in me stesso, sapendo che so fare le cose giuste; certo, vedere il verde e iniziare la stagione vincendo è incredibile e speriamo di continuare così. Nel 2021 fu una sorpresa completa, anche perchè prendevo 3 secondi ad ogni giro di allenamento per tutta l'estate...”.

Aleksander Aamodt Kilde “vedeva” già il suo sesto trionfo sulla Saslong, il quarto in discesa come solo Klammer e Ghedina in passato. Tre centesimi di troppo, persi sostanzialmente dove tutti si aspettavano che il pettorale rosso in carica avrebbe fatto la differenza, dalla spinta sino alle Gobbe del Cammello e oltre, dopo aver vinto il duello con Marco Odermatt (anticipato di 2 centesimi) che rivedremo venerdì, con il super-g al via di nuovo alle ore 11.45.

Ad ogni modo, cominciare con un 2° posto e 80 punti certo non è male per chi cerca la terza sfera di cristallo consecutiva in discesa: “E' stata una gara tiratissima, la discesa sprint qui è così e io non ho sciato abbastanza bene per vincere – la candida ammissione di AAK ai microfoni di Eurosport dopo essere stato “trafitto” da Bennett, sceso col pettorale n° 34 (Kilde aveva il 10, ndr) – La sciata comunque c'è e mi sento bene, continuerò a spingere nelle prossime due gare qui. Ora dobbiamo pensare ad un bel piano per il super-g”.

Finalmente abbiamo cominciato – ha detto Marco Odermatt, anch'egli rimasto scioccato all'arrivo di Bennett (e in precedenza aveva vissuto l'arrivo di Kilde con una certa... frenesia, per poi dimostrare la solita sportività festeggiando con il grande rivale) – Certo il secondo posto dietro ad Aleksander andava bene, magari un giorno lo batterò anche in una discesa di coppa. Personalmente non ero molto sicuro sulle condizioni che avremmo trovato, dopo la ricognizione è stato chiaro che avremmo disputato una bellissima gara. Io mi sono divertito, ora ci riproviamo in super-g”.

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