I dubbi di Kriechmayr ("non ho deciso per il 2026/27"), il ritiro di Hintermann e la 5^ di Odi: "Orgoglioso della continuità"

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I dubbi di Kriechmayr ("non ho deciso per il 2026/27"), il ritiro di Hintermann e la 5^ di Odi: "Orgoglioso della continuità"

Parola agli altri protagonisti della penultima discesa stagionale, con Vincent che riporta l'Austria alla vittoria nella disciplina regina dopo 3 anni, firmando l'Eclipse di Courchevel da campione che ancora non sa se proseguirà la carriera fino al Mondiale di Crans-Montana. Nel giorno del trionfo aritmetico di Marco Odermatt, la Svizzera saluta Niels Hintermann che, dopo aver sconfitto il cancro, ha deciso: "Non sono più a disposto a rischiare la vita, lassù al cancelletto avvertivo attacchi di panico".

Una giornata particolare, tra il ventesimo trionfo in gare di CdM per un fuoriclasse come Vincent Kriechmayr, un altro podio di Giovanni Franzoni, il 102esimo di Marco Odermatt e con esso le prime due delle quattro probabile coppe che anche quest’anno dovrebbero finire nella casa di Buochs del padrone del circo bianco.

Il ritorno della Coppa del Mondo maschile a Courchevel è stato segnato da tre campioni sul podio dell’ottava discesa di questa Coppa del Mondo, ma anche dall’annuncio del ritiro da parte di Niels Hintermann. Ha sorpreso tutti il classe 1995 zurighese, che ha deciso di dire basta, rinunciando anche alle finali di Kvitfjell dove ha ottenuto le sue due perle in discesa (nel 2022 e nel 2024), lui che ha vinto nel massimo circuito alla prima occasione oltre 9 anni fa in quella clamorosa combinata di Wengen; dopo aver sconfitto un cancro e aver ritrovato subito un buonissimo livello in questa stagione, il velocista rossocrociato ha confessato di non sentirsela più.

Oltre a tre successi, lascia con sette podi complessivi in coppa: “Ho avuto una seconda opportunità dopo la malattia – le parole a Eurosport di Niels – Non lo nascondo, ho patito attacchi di panico al via di qualche gara in questa stagione, cose che non puoi gestire al via di una discesa di CdM. Non sono più disposto a rischiare la vita”.

Nel frattempo, in casa Svizzera si brindava all’aritmetica della quinta sfera di cristallo assoluta in serie per Odermatt, ora alla pari di Girardelli e a -3 dal primato di Hirscher, oltre al tris consecutivo in discesa per il fenomeno nidvaldese. Che proprio sulla sua continuità nella disciplina regina si sofferma, parlando a Rai Sport nel post gara, intercettato dal collega Ettore Giovannelli. “Sono contento della coppa di specialità ma anche di questa gara, con il mio pettorale (il 14, ndr) era difficile, la neve si sfaldava e credo sia stata una buona prestazione tutto sommato.

Su questa pista avevo bei ricordi del Mondiale 2023, e penso che, al di là di come andranno le cose per le classifiche di super-g e gigante, ribadisco che la coppa di discesa è la più importante di tutte per me. Anche quest’anno era un grande obiettivo e sono molto contento della mia continuità, davanti in ogni condizione e tipologia di tracciato”.

E Vincent Kriechmayr cosa farà il prossimo anno? Il 34enne nativo dell’Alta Austria non ha ancora deciso se proseguire o meno la carriera verso l’inverno iridato di Crans-Montana 2027; intanto, domani si giocherà una chance di accorciare su Odermatt per il trofeo di super-g, anche se la missione (-158 pt a tre prove dal termine) è complicatissima. “No, non ho ancora deciso per la stagione 2026/27 – ha detto Vincent ai media austriaci, prima di parlare a Rai Sport della gara odierna, vinta sul filo di lana per il bis del 2022 – Mi sono sempre trovato a mio agio sull’Eclipse, anche il contesto di Courchevel in generale è bellissimo, ieri mi sono fatto una bella sciata libera.

Franzoni? Secondo me è come Franjo e Marco – lo stesso Kriechmayr ha incoronato così il vice campione olimpico di discesa – Ha talento puro e grande sensibilità, sa leggere la pista e il terreno: per un veterano come me è bello vederli e imparare ancora qualcosa e, come oggi, riuscire qualche volta a batterli”.

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