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Kilde erede di Svindal con un record particolare. Per Kristoffersen la "consolazione" di due coppe

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2019 Getty Images

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Kilde erede di Svindal con un record particolare. Per Kristoffersen la "consolazione" di due coppe

Con la cancellazione delle gare di Kranjska Gora, la Norvegia ha fatto tris di sfere di cristallo. AAK ha vinto una volta sola (come Thoeni '71-'72), ma con una continuità spaventosa...

Ha vinto una volta sola in stagione, legittimando però il trionfo finale con la bellezza di ventidue top ten conquistate, tra cui sette podi (con cinque secondi posti e un terzo).

Per Aleksander aamodt Kilde, il vincitore della sfera di cristallo in seguito alla decisione di cancellare le gare di Kranjska Gora, i numeri sono molto simili alla stagione che portò Gustavo Thoeni alla seconda Coppa del Mondo della carriera; era l'annata 1971/72 e l'asso di Trafoi portò a casa un successo, con sette podi complessivi, per la seconda delle sue quattro perle nel giro di cinque anni.

Ebbene, tutti i successivi vincitori della Coppa del Mondo assoluta hanno vinto almeno due gare nella stagione del successo finale, sino a quest'anno quando il norvegese ha riportato il trofeo in patria, undici anni dopo Aksel lund Svindal e scrivendo il proprio nome nell'albo d'oro dopo l'era targata Marcel Hirscher.

Certo, Alexis Pinturault ha ottenuti sei successi parziali e schiuma rabbia per la mancata possibilità di giocarsi la coppa dei suoi sogni nelle due prove tecniche conclusive, ma il trionfo di Kilde è più che legittimo se guardiamo al percorso e alla continuità del norvegese, competitivo dalla discesa alla combinata, passando per un rendimento fenomenale in gigante. Avrebbe vinto la coppa di super-g, senza il clamoroso errore di Hinterstoder, e alla fine chiude con una sola sfera di cristallo, ma quella più importante.

La Norvegia, in questa mattinata così strana per il circo bianco, ha fatto tris visto che le coppe di specialità in gigante e slalom sono andate a Henrik Kristoffersen: la delusione per il mancato trionfo nella generale è stata mitigata dalla seconda e dalla terza sfera di cristallo della carriera (HK94 portò a casa quella di slalom nel 2016), arrivate per una manciata di punti.

Tra le porte larghe, infatti, Henrik vince con 6 punti su Pinturault e 26 su Zubcic, mentre in slalom ne sono bastati appena 2 per beffare Clément Noel, con Yule terzo a -57. Per quanto riguarda l'Italia, De Aliprandini chiude 13° in gigante, Vinatzer 11° in slalom e Dominik Paris, saltando la seconda parte di stagione, rimane il miglior azzurro con l'11esima piazza nella generale.

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