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Kilde è leggendario sulla Streif e si riprende tutto, Clarey ancora 2°: Casse ad un soffio dal terzo podio

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Kilde è leggendario sulla Streif e si riprende tutto, Clarey ancora 2°: Casse ad un soffio dal terzo podio

Dopo l'errore di ieri, il norvegese domina la seconda discesa di Kitz e ipoteca la classifica di specialità, scrivendo 20 nella casella dei successi in CdM. Il francese di nuovo ad accarezzare il primo trionfo, mentre il piemontese è gran quarto, a soli 4 centesimi da Ganong. Schieder si conferma, ad un passo dalla top ten, errore fatale per Paris all'Hausbergkante. Grazie Feuz, ora sei nel mito.

Un fenomeno a domare la Streif, dopo che la pista regina l'aveva respinto 24 ore prima, con un rischio tremendo corso all'Hausbergkante.

Aleksander Aamodt Kilde è di nuovo padrone di Kitzbuehel, un anno dopo il primo trionfo nel tempio tirolese, e fa letteralmente il vuoto su tutti nella discesa bis, l'ottava di una stagione di Coppa del Mondo che, per la disciplina regina, vede il norvegese mattatore assoluto col quinto sigillo (sette in totale nel 2022/23), il ventesimo in carriera per AAK.

Come in Val Gardena, il campionissimo cresciuto nel Baerum spegne un sogno, quello di Johan Clarey e della prima vittoria in CdM, a 42 anni: ancora una volta, la Streif del veterano transalpino, all'ultima recita, è un incanto specialmente nei tratti di scorrimento, ma non basta per stare davanti ad un Kilde pazzesco che lo batte di 67 centesimi (per il francese sono 11 podi in coppa senza vincere).

L'ultima Streif, ma anche il ballo finale di una carriera strepitosa, pure per Beat Feuz: il risultato, con un distacco di 2”01 e la sensazione chiara, come ieri, che il campione olimpico non avesse più le energie fisiche e mentali per rischiare a questi livelli, non conta nulla. Oggi resta solo da celebrare un fuoriclasse assoluto, come ha fatto benissimo l'organizzazione di Kitz assegnandogli il pettorale 217, come le sue presenze nel massimo circuito, per salutare tutti davanti ai figli e a quello striscione emblematico. “Danke Kaiser Beat”.

Gli statunitensi, beffati venerdì con Goldberg, si regalano un podio tutt'altro che sorprendente con un altro veterano: Travis Ganong, infatti, aveva sciato benissimo pure nella prima discesa e coglie un 3° posto meritato, a 95 centesimi da Kilde e con soli 4 centesimi di margine su Mattia Casse.

Il piemontese arriva ad un passo dalla terza top 3 in stagione e in carriera: dopo il grave errore di gara-1, il “trattore” torna dove ormai gli spetta di diritto, e in chiave campionati del mondo è un altro bellissimo segnale.

Non riesce invece a ripetersi Vincent Kriechmayr, quinto con 1”30 di ritardo perdendo una vita nella stradina dopo la Steilhang; un paio di decimi alle spalle dell'iridato, un Cameron Alexander che sta tornando dopo l'infortunio al ginocchio e firma il best stagionale, ex-aequo con Otmar Striedinger. Sono tutti incollati, con l'8° a 1”52 per Hemetsberger e Baumann, mentre Hintermann (ieri terzo) è decimo a 1”53, ma è vicino alla seconda top ten della carriera Florian Schieder, che dopo il favoloso 2° posto del primo appuntamento sulla Streif sarà 12°, a 1”58 e secondo italiano in classifica, visto che Paris sbaglia l'ingresso all'Hausbergkante e perde almeno 7-8 decimi che l'avrebbero messo in corsa per un'altra top five. Manca ancora qualcosa a “Domme”, questo è chiaro, ma la strada imboccata è quella giusta.

Senza Marsaglia in gara, visto che Matteo ha dato forfait per il mal di schiena tornato a farsi sentire dopo gara-1, ecco poi Innerhofer in 17esima posizione, a 2”06 (appena davanti a lui c'è Feuz), con la zona punti mancata, anche abbastanza nettamente, da Zazzi, Bosca e Molteni.

Con l'assenza di Odermatt, dal quale arrivano buone notizie sulle condizioni del ginocchio sinistro, visto che il menisco non pare danneggiato e il padrone della generale potrebbe provare a tornare per il gigante di mercoledì prossimo a Schladming, Kilde si riporta a poco più di 200 pt di distacco tenendo aperto la questione, che è quasi chiusa invece per la graduatoria di discesa, nella quale il fenomeno norge ora ha 156 lunghezze di margine rispetto a Kriechmayr, con sole tre sfide all'orizzonte.

Domenica il gran finale dell'Hahnenkamm-Rennen 2023 con lo slalom sulla Ganslern.

 

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DISCESA MASCHILE – KITZBUEHEL

 

Aleksander Aamodt Kilde in 1'56”90

Johan Clarey + 0”67

Travis Ganong + 0”95

Mattia Casse + 0”99

5° Vincent Kriechmayr + 1”30

6° Cameron Alexander + 1”50

6° Otmar Striedinger + 1”50

8° Daniel Hemetsberger + 1”52

8° Romed Baumann + 1”52

10° Niels Hintermann + 1”53

12° Florian Schieder + 1”58

14° Dominik Paris + 1”92

17° Christof Innerhofer + 2”06

38° Pietro Zazzi + 3”82

40° Guglielmo Bosca + 4”05

45° Nicolò Molteni + 4”65

DNS Matteo Marsaglia

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