Domenica 16 Dicembre, 16:02
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Max Valle
Max Valle
Giornalista professionista

foto di Getty Images / AFP

Hannes Reichelt fa impazzire l'Austria trionfando nella discesa di Kitzbühel

Hannes Reichelt fa impazzire l'Austria trionfando nella discesa di Kitzbühel

Anche senza l’Hausbergkante la discesa maschile di Coppa del Mondo di Kitzbühel, su una Streif dal fondo molto duro specialmente in alto sul tratto della Steilhang, regala grande spettacolo e le migliaia di spettatori vanno in delirio per la vittoria di Hannes Reichelt.

Qui il risultato completo e l'analisi della gara e le classifiche di Coppa del Mondo!

L’austriaco quest’anno vantava tre piazze d’onore in discesa a Beaver Creek, Bormio e Wengen e un terzo in superG a Beaver Creek e il trionfo, il suo settimo in Coppa del Mondo e primo in solitaria in discesa dopo quello del 29 dicembre 2012 a Bormio ex-aequo con Dominik Paris, arriva nel giorno più importante per uno sciatore austriaco il cui principale sogno non è vincere l’oro olimpico ma la discesa sulla Streif, anche se oggi modificata con la “variante Ghedina” sulla quale l’ampezzano vinse nel 1998, e da quando esiste la Coppa del Mondo ci sono riusciti 14 austriaci in 23 occasioni ma l'ultimo era stato Michael Walchhofer il 21 gennaio 2006.

Oltretutto Reichelt per la generale di Coppa del Mondo dà una mano al suo connazionale e del Salisburghese come lui Marcel Hirscher perché toglie 20 punti importantissimi ad Aksel Lund Svindal. Il norvegese assaporava già il trionfo e invece a causa di una parte alta non perfetta si è dovuto accontentare del secondo posto, per lui comunque sesto podio stagionale e 102 punti di vantaggio su Hirscher nella generale di Coppa del Mondo mentre nella graduatoria di specialità ne ha 80 su Reichelt.

Terzo posto a 34 centesimi per Bode Miller, lo statunitense era stato secondo nel 2008 e nel 2011 e ancora una volta non riesce a sfatare il tabù della Streif a causa di un grosso errore sul Larchenschuss, parte centrale, ma sulla Steilhang è stato mostruoso come nessuno, peccato perché probabilmente sarà la sua ultima stagione e il suo sarà uno dei pochi grossi nomi che non figurano nell’albo d’oro di questa splendida gara. Quarto posto a 66 centesimi per il francese Adrien Théaux e quinto a 77 centesimi un Christof Innerhofer che se non si fosse scomposto prima dell’ultimo salto probabilmente avrebbe potuto acciuffare il podio.

Grande sesto posto col numero 34 per lo svizzero Carlo Janka che sta provando a ritrovarsi ma che è ancora troppo altalenante nel suo rendimento, Miglior risultato eguagliato della carriera per lo statunitense Travis Ganong, settimo ex-aequo con l’austriaco Max Franz, nono il norvegese Kjetil Jansrud e decimo il veterano svizzero Didier Defago. Tra quelli che sono caduti, speriamo tutti senza conseguenze, ci sono l’austriaco Joachim Puchner e Werner Heel, che hanno perso lo sci sinistro nella curva d’entrata alla Steilhang, e lo svizzero Beat Feuz, che è sceso in pista malgrado l’infortunio alla caviglia della vigilia. Tra i delusi di giornata l'altro svizzero Patrick Küng, il trionfatore della discesa dimezzata di Wengen, quattordicesimo, assente fin dall'unica prova cronometrata il canadese Erik Guay alle prese ancora una volta con problemi al ginocchio.

Male il resto della squadra italianaventinovesimo Matteo Marsaglia, trentunesimo Dominik Paris non certo al meglio e che ha sbagliati seriamente all'uscita dalla Steilhang immettendosi sulla stradina, trentacinquesimo Siegmar Klotz, trentasettesimo il neopapà Peter Fill evidentemente (e giustamente) con la testa altrove, quarantaseiesimo Silvano Varettoni e cinquantesimo un Luca De Aliprandini buttato piuttosto a sorpresa per la prima volta nella specialità in Coppa del Mondo sulla pista di discesa più terribile del mondo. Domani il superG valido anche per la prima supercombinata nella storia della celebre località tirolese.

Twitter: @aquila1968