Gross è 21° nella notte amara degli azzurri a Campiglio. Razzoli saluta in lacrime: "Grazie sci per ogni emozione"

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Giovanni Maria Pizzato

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Gross è 21° nella notte amara degli azzurri a Campiglio. Razzoli saluta in lacrime: "Grazie sci per ogni emozione"

Il fassano è l'unico italiano a punti in uno slalom a dir poco negativo per la nazionale, dopo l'uscita di Vinatzer nella 1^ manche. Il campione olimpico ha aperto per l'ultima volta il cancelletto, seppur da apripista: le sue toccanti parole.

Una notte amarissima, quella della 3Tre di Madonna di Campiglio che ha pochissimo dei colori azzurri, mentre esplode la festa bulgara per il nuovo re del Canalone Miramonti, Albert Popov.

Anche il quinto slalom di stagione, quello di casa per la truppa guidata da coach Simone Del Dio, non regala alcuna soddisfazione all’Italia, con l’inforcata di Alex Vinatzer nella 1^ manche che, di fatto, spegne subito ogni speranza di grande risultato. L’unico a punti è “Sabo” Gross che, a 38 anni, lotta eccome nella “sua” gara, sbagliando nel finale della 2^ manche e mancando una rimonta che, anziché il 21° finale, forse avrebbe potuto portarlo anche nei 15.

In generale, cambia poco in termini di bilancio, magrissimo, per una squadra che priva anche dell’infortunato Tommaso Sala, è sempre più in difficoltà pensando già allo slalom di sabato prossimo sulla Chuenisbargli di Adelboden. “C’era da provare a fare una grande manche per una rimonta – le parole di Gross a Rai Sport - Ho dato tutto e mi sono sentito bene, l’errore ci sta anche se con la mia esperienza qui sotto non dovrebbe succedere.

Forse la stanchezza mi ha fatto schiacciare indietro e lo sci mi è partito: è andata cosi, ma sono molto fiducioso per gennaio perché so che posso ancora fare bene; oggi penso di aver dimostrato nella 2^ manche che i frutti del gran lavoro che stiamo facendo si vedono, anche se raccogliamo poco”.

Giuliano Razzoli, davanti ai suoi storici tifosi e alla gente che l’ha acclamato dopo le due manche nella sua versione da apripista, ha salutato il grande sci con una sorta di ultima passerella che era mancata, a livello agonistico, lo scorso marzo a Kranjska Gora per la cancellazione dell’ultimo slalom della “regular season” 2023/24. A Rai Sport, il campione emiliano ha ringraziato in lacrime per quanto vissuto questa sera e in generale in quasi vent’anni ai massimi livelli: “Aprire quest’ultimo cancelletto è stato bello – ha detto il “Razzo” con la voce strozzata - Sarà l’età che fa diventare più sensibili, ma è una vita per questo sport, palo dopo palo, piena di emozioni.

Devo ringraziare lo sci anche per quest’ultima emozione indimenticabile”.

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