"Ci ho riprovato un'ultima volta, ora lascio lo sci". L'Italjet perde un gran talento, Monica Zanoner si ritira

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"Ci ho riprovato un'ultima volta, ora lascio lo sci". L'Italjet perde un gran talento, Monica Zanoner si ritira

L'annuncio della velocista fassana, che a 27 anni lascia dopo che la sua carriera è stata stravolta il 24 gennaio 2024 con la terribile caduta di Orcières: quattro operazioni per quella gravissima frattura al femore della gamba destra, il rientro questo inverno facendo subito bene in Coppa Europa, ma la decisione è quella di dire stop. Per Monica, 7 presenze in CdM e il bronzo nella discesa dei Mondiali jr di Narvik 2020, oltre al tricolore agli Assoluti 2023.

Un bellissimo talento che l’Italjet perde definitivamente, non senza rimpianti per quanto accaduto quasi due anni e mezzo fa.

Monica Zanoner ha detto basta, ufficializzando questa mattina il suo ritiro dallo sci agonistico: classe 1999, la specialista fassana si ferma qui dopo aver tentato un rientro che per molti sembrava impensabile, per quanto vissuto dalla velocista azzurra, proprio dopo aver accarezzato i suoi primi punti in Coppa del Mondo.

Dal debutto nelle discese di Crans-Montana nel febbraio 2022, alla settima e ultima presenza a Zauchensee nel gennaio 2024, con un 31° posto sulle nevi salisburghesi pochi giorni prima del dramma vissuto in pista a Orcières: impegnata nella classica tappa di Coppa Europa in Francia, sulla stessa pista dove due anni prima conquistò il suo primo e unico podio nel circuito, Zanoner cadde nella discesa di quel 24 gennaio 2024, procurandosi la frattura del femore alla gamba destra.

Non solo, perché al primo intervento effettuato nella stessa giornata a Gap, ne sono seguiti altri tre con una serie di complicazioni che hanno tenuta lontana la trentina dalle piste per quasi due anni. Lo scorso inverno, dopo essere rimasta esclusa dalla nazionale (continuando ad allenarsi grazie all’Esercito), il rientro subito con due risultati che, per quanto patito da Monica, si possono definire clamorosi nei super-g di Coppa Europa a St. Anton (entrambi vinti da Sara Allemand), con un 18° e un 12° posto.

Eppure, le sensazioni non sono più state evidentemente, sino a concludere con le finali del circuito continentale a Saalbach e poi le FIS, quelle di un tempo che aveva visto la velocista di Campitello di Fassa conquistare un bronzo mondiale, nella rassegna iridata juniores di Narvik 2020, nella sua amata discesa dove poi, tre anni più tardi, ha pure firmato il tricolore agli Assoluti di La Thuile.

“Non è la destinazione a dare senso ai nostri passi, perché ogni meta, una volta raggiunta, smette di essere sogno e diventa soltanto un punto nel tempo – sono le parole di Zanoner su instagram per annunciare il ritiro – È il viaggio che conta davvero: le strade sbagliate che ci insegnano, le attese che ci mettono alla prova, i paesaggi inattesi che ci sorprendono quando pensavamo di esserci persi.

Sono le persone incontrate lungo il cammino, le ferite che diventano forza, e la versione di noi stessi che nasce passo dopo passo mentre continuiamo ad andare avanti. Perché, in fondo, non arriviamo mai semplicemente in un luogo: arriviamo a una nuova parte di noi. alla mia famiglia, alle nuove persone che il cuore ha scelto come proprie, agli obbiettivi non raggiunti, ai ricordi indelebili, agli sponsor, ai tanti infortuni, all’averci riprovato un’ultima volta, al cuore oltre l’ostacolo”.

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