Grazie Kjetil, 358 volte: l'omaggio di Kilde ad un grande. "Hai lasciato un'impronta, in primis come uomo"

Foto di Redazione
Info foto

2022 Getty Images

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Grazie Kjetil, 358 volte: l'omaggio di Kilde ad un grande. "Hai lasciato un'impronta, in primis come uomo"

L'addio di Kjetil Jansrud ha toccato tutto il circo bianco: un campione che non poteva che farsi amare ad ogni latitudine. Le commoventi parole del compagno di squadra e amico.

Un grazie da ripetere 358 volte, tanti quanti i pettorali indossati in Coppa del Mondo, l'ultimo oggi nella discesa bis di Kvitfjell che è stata l'ultima gara nel circo bian di Kjetil Jansrud.

Un grande che lascia, oltre 19 anni dopo l'esordio nel massimo circuito avvenuto in slalom, nel tempio di Wengen, il 19 gennaio 2003; nel mezzo un percorso eccezionale, con 23 vittorie in CdM, le sfere di cristallo in super-g, quella generale solo accarezzata perchè davanti c'era un mostro di nome Marcel Hirscher, cinque Olimpiadi con cinque medaglie e l'ultima corsa con un crociato rotto, il titolo mondiale in discesa ad Are e tanto amore lasciato nel cuore degli appassionati, ma in primis dei colleghi e degli addetti ai lavori.

Sì, perchè un campione come il norvegese ha lasciato qualcosa in primis come uomo, come ha sottolineato lo stesso Aleksander Aamodt Kilde oggi dopo la festa in onore di Kjetil. “Avevo detto che sarebbe stato un giorno speciale e così è stato! Mi sento onorato e fortunato, signor Jansrud hai lasciato dietro di te un'impronta di cui puoi essere estremamente orgoglioso, non solo come atleta ma anche di più come essere umano.

Sono sicuro che Froya e Benedicte non vedono l'ora di averti vicino, ma di certo mancherai a tutta la famiglia Attacking Vikings! Divertiti, eroe”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
782
Consensi sui social

Più letti in scialpino

Della Vite, l'esclusione dai Giochi e quell'uscita di Schladming che può costare cara: focus su un talento da salvaguardare

Della Vite, l'esclusione dai Giochi e quell'uscita di Schladming che può costare cara: focus su un talento da salvaguardare

Il gigantista bergamasco si allenerà fino al 6 febbraio all'Oasi Zegna di Bielmonte, con Talacci e Seppi, dopo aver mandato giù il boccone amaro della mancata prima partecipazione olimpica (come Borsotti, a maggior ragione con la top ten di Schladming). Sulla Planai è stato velocissimo sino all'errore sul muro finale nella 1^ manche, un altro zero che può pesare tantissimo in ottica futura visto che per andare alle finali in Norvegia (e rientrare nei 30 della WCSL) servirà come minimo un 7° posto nell'unica gara di CdM rimasta in calendario, il 7 marzo a Kranjska Gora.