Sara Hector ha ancora uno spirito pazzesco: un nuovo quadriennio aperto a... Cortina, con Girardi sempre al suo fianco

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Sara Hector ha ancora uno spirito pazzesco: un nuovo quadriennio aperto a... Cortina, con Girardi sempre al suo fianco

Oro e argento negli ultimi due giganti olimpici, la campionessa svedese ha continuato ad allenarsi sino a fine aprile proprio sulle nevi della conca ampezzana (assieme a Oehlund), potrebbe andare avanti sino al 2030 e con il tecnico vicentino il rapporto è solidissimo. Il cambiamento "obbligato" dello skiman e ancora mille motivazioni per Sara, che vuole vincere quella Coppa del Mondo di specialità sempre sfuggita dalle sue mani.

Sara Hector e uno spirito da guerriera, che non molla nulla neppure in una post season prolungata sino a fine aprile, tornando nel sito olimpico di Cortina.

Sì, perché la fuoriclasse scandinava, vice campionessa olimpica di gigante alle spalle di Federica Brignone, che aveva invece battuto nel gigante dei Giochi 4 anni prima a Pechino, si è allenata proprio nella conca ampezzana per testare ancora materiale e aprire un quadriennio che potrebbe portarla sino ad un’altra avventura a cinque cerchi, visto che è tutt’altro che escluso che la svedese arrivi sino alle gare sulle Alpi francesi del 2030.

Sara non si è data scadenze, spegnerà 34 candeline il prossimo 4 settembre ed è reduce da un’altra bella stagione: non solo l’argento nel gigante più importante dell’inverno, ma quattro podi in CdM nella “sua” specialità con il ritorno alla vittoria, dopo oltre un anno, nell’arena di Spindleruv Mlyn.

Nel 2026/27 il mirino sui Mondiali, certo, anche perché sin da Garmisch 2011 non è mai riuscita ad ottenere una medaglia individuale (solo due nei team event, pur senza una Svezia vincente), ma anche su quella sfera di cristallo tra le porte larghe inseguita da anni e che sogna ancora.

La scorsa annata ha visto Hector concludere in terza piazza (come nelle due stagioni precedenti, anche se il rimpianto più grande resta il 2° posto nella coppa di gigante del 2021/22 con quell’uscita di Are), alle spalle di Scheib e Rast, perdendo subito terreno nelle primissime gare, lei che a Soelden non ha mai brillato e che, per l’opening del prossimo 24 ottobre, avrà una novità all’interno dello staff tecnico: lo storico skiman “Reini” Berbig ha fatto una scelta di vita lasciando il suo incarico, mentre resta saldissimo al suo posto il coach di riferimento per Sara, il vicentino Walter Girardi.

Assieme dal 2023, il rapporto è davvero importante in termini di fiducia come ha sottolineato la stessa Hector sui social, parlando della rara sensibilità di Girardi, che la guida dopo i 6 anni vissuti dalla svedese con un altro allenatore italiano, il valdostano Pierre Miniotti (che poi decise di passare al Canada), verso la persona ancora prima che l’atleta.

Dicevamo degli allenamenti a Cortina: pensando soprattutto allo slalom, al suo fianco c’era anche Cornelia Oehlund, che sull’Olympia delle Tofane ha sfiorato la medaglia olimpica, persa in maniera amarissima dalla ventenne scandinava con quella sfortunata 2^ manche. Quattro anni prima, fu invece Sara Hector a vedere svanire un clamoroso bis d’oro inforcando nelle ultime porte quando era in vantaggio su tutte, e chissà che proprio tra i rapid gates la classe 1992 di Sandviken non possa ottenere la sua prima vittoria in CdM.

Sinora ne ha otto in gigante e, nell’inverno appena terminato, Hector ha chiuso cinque volte nella top ten in slalom, pur rimanendo lontana dal podio che le manca dal 2° posto di inizio 2025 nella notte di Courchevel.

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