Domenica 20 Ottobre, 21:19
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Max Valle
Max Valle
Giornalista

foto di Fisi Pentaphoto

Dominik Paris: "Sono stati due giorni fantastici"

Dominik Paris: 'Sono stati due giorni fantastici'

Le dichiarazioni di Dominik Paris al termine del superG maschile di Coppa del Mondo di Bormio nel quale ha trionfato bissando il successo nella discesa di ieri. Parla anche Christof Innerhofer.

"Oggi è stato ancora più difficile, non me l'aspettavo, è stata una sorpresa - dice il 29enne della Val d'Ultimofisi.org -. In partenza non sono andato male, poi ho fatto un errore, nella parte centrale sentivo di non aver fatto così bene, ma sotto ho dato il massimo. Sono stati due giorni fantastici, non ho parole: era un gran sogno fare due vittorie di fila in un weekend di gare e si è realizzato. Al traguardo ho sentito il boato del pubblico e ho pensato che forse era andata bene, poi ho visto il tempo. Vincere davanti ai tifosi italiani su una pista così difficile vuol dire tantissimo. Ringrazio chi è venuto qui a sostenermi. A me piace questa pista, qui si vede lo sciatore completo: devi essere bravo, tecnicamente forte e tatticamente forte, devi sciare con la testa perché non si può rischiare o solo andare a tutta mettendosi in posizione. Kitzbühel? Sicuramente è difficile, è un'altra gara, speriamo di arrivarci bene. Sta funzionando tutto, ma ora già penso alla prossima gara, devo essere concentrato. Poi a fine stagione si possono tirare le somme. Qui all'Olimpiade? Non so, ho trent'anni... A Inner è andata male perché ha dovuto prendere il numero uno. Mi dispiace che ha inforcato subito, ma lui sa di essere forte e se non sbaglia è sempre davanti. Le nostre prestazioni sono un buon esempio anche per i giovani che possono guardarci: Lele Buzzi sta crescendo, per ora ha un po' di difficoltà sulle piste più difficili, ma tra un anno vedrete che farà bene".
"Sono dispiaciuto perché c'era la possibilità di fare bene - dice Inner -. Sapevo già di avere il numero uno quando sono arrivato qui ed è un vero peccato perché diversamente avrei potuto guardare qualcuno, avrei avuto meno dubbi e più sicurezze. Sono tre anni che esiste questa regola (i primi dieci della start list scelgono pettorali dispari dall'1 al 19, il decimo che in questo caso era Innerhofer di fatto non sceglie, n.d.r.) e il decimo al mondo non è mai stato nei primi dieci. Certo, oggi pensavo che avrei fatto bene anche partendo per primo, a differenza di Lake Louise, e invece sono uscito ancora. La regola non mi piace. Volevo rischiare per fare un altro buon risultato, col piede sinistro ho preso un'ondulazione e mi è andata già bene che non sono caduto. Non sentivo spingere lo sci come mi piace, però ho guardato i tempi e in un tratto sono andato più veloce di Mayer. Però ho fatto due errori che non puoi fare se vuoi vincere. Il 2018 è stato comunque un bell'anno".
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